Dopo la pubblicazione della vignetta “Crisi della poilitica, la ricetta PD”, Tania Di Lella, segretaria del Partito Democratico di Modugno commenta su facebook “credo sia importante far sentire i cittadini partecipi del dibattito politico interno al CC”.
In buona sostanza, ribadisce quanto già chiesto al sindaco con una nota (riporto testualmente) e cioè “… una diretta streaming delle sedute dei Consigli Comunali.”, in quanto dice, “Solo così i cittadini potranno sentirsi partecipi della democrazia attiva. Solo così i modugnesi potranno partecipare al dibattito politico, senza fronzoli”
Ritenendo lo strumento del “social network” poco adatto alla ricerca e conservazione strutturata delle informazioni (long term preservation), replico dal mio blog.
Detto questo, visto che mi chiedi come la penso, non mi esimo e subito ti dico che per quanto riguarda la diretta streaming – con alcune precauzioni e affinamenti tecnologici – posso certamente concordare. Vanno però comunque considerati i limiti e le difficoltà tecniche oggettive legate all’utilizzo di tale tecnologia.
Inoltre, aggiungo che, se c’è la volontà di farla, la si fa e a costo zero, sollevando sia te che il sindaco dalla ricerca di danaro per il suo finanziamento. Così facendo si evita anche una inutile perdita di tempo nell’attuazione del progetto.
Apro una parentesi, ma è solo un punto di vista. Il sindaco avrebbe fatto meglio a girare la tua richiesta all’Assessore Danilo Sciannimanico con delega all’Innovazione Tecnologica, riconoscendogli l’incarico politico, evitandogli così di fare la parte del figurante. Ma questi sono fatti interni all’amministrazione comunale dove le relazioni e gli equilibri che la sorreggono sono noti solo agli dei. Chiusa parentesi.
Potrei fermarmi qui, avendo soddisfatto la tua curiosità di conoscere la mia opinione sulla diretta streaming, ma essendo la partecipazione politica e più in generale la democrazia deficitaria nel contesto modugnese, approfitto della circostanza per provare a ragionare sul tema.
E qui, è vero come tu dici, che i nostri punti di vista divergono. Perchè una ricetta semplicistica qual è la diretta streaming come risposta ad una domanda di partecipazione, sottende un’idea altrettanto semplicistica della realtà in cui viviamo.
Penso invece che la nostra comunità, ed in linea di principio una qualsiasi comunità, sia un organismo complesso ed articolato dove le diverse sensibilità ed esigenze si esprimono in relazioni socio-politiche che richiedono risposte plurime e non univoche ed universali (valide per tutte le stagioni) nè immanenti (al di fuori del tempo). Necessitano cioè di un ventaglio di soluzioni adeguate all’oggetto di osservazione, nella fattispecie politico, trattandosi appunto di democrazia, in stretto rapporto con le dinamiche normative.
Faccio un esempio.
Mentre chiedi la diretta streaming come fosse la panacea ai mali della politica, non ti poni il problema di dare attuazione agli strumenti di democrazia partecipativa previsti dallo Statuto comunale.
Vuoi che ti elenchi le cose di cui la democrazia ha bisogno per essere definita partecipata, previste dallo Statuto comunale e mai attuate?
Penso proprio di no, perchè sono lì, nella Carta costituzionale modugnese (TITOLO III – PARTECIPAZIONE – CAPO I – GLI ISTITUTI DI PARTECIPAZIONE ), scritte e dimenticate da tutti. Ogni tanto qualcuno le sbandiera, talvolta le evoca pretestuosamente facendone un cavallo di battaglia in nome della democrazia, che ha più un sapore ideologico che politico, e poi le dimentica. Invece dovrebbero essere punti fissi e qualificanti di qualunque programma e parte politica. Dico questo perchè la democrazia non si baratta, nè tanto meno può essere appannaggio esclusivo della sinistra, come della destra, ma appartiene ai democratici di destra come quelli di sinistra.
E allora perchè non ti sei posta questo problema, a mio avviso il prius democratico, piuttosto che ridurre l’istanza di partecipazione politica ad una semplice “diretta streaming”?
E dal momento che la Commissione per lo Statuto e i Regolamenti (art. 14 Statuto comunale) è l’organo propedeutico attraverso il quale tali strumenti sono attuati, perchè non hai sollecitato il sindaco ad istituire subito tale commissione?
Anche qui apro un’altra parentesi. Quando ciò accadrà, ti consiglio di chiedere al sindaco di allargare la sfera della partecipazione politica alla Società civile, come del resto previsto dallo stesso Statuto comunale. Sarebbe un segnale importante per avviare un dialogo serio e costruttivo con la città e ricostruire un rapporto fiduciario tra rappresentanti e rappresentati in crisi da tempo.
Certo, la diretta streaming è uno strumento democratico, nel senso che consente a tutti di poter assistere ai lavori del Consiglio comunale, è includente ed ecologico, ma si connota, al contrario di quanto affermi, come semplice diritto di partecipazione passiva al dibattito politico. Non c’è interazione. Del resto non potrebbe esserci.
In buona sostanza sposta o meglio integra, il piano della partecipazione da un luogo fisico, il Consiglio comunale, ad un luogo virtuale, la rete. Nè più nè meno.
Semmai la domanda da porsi è quanto si identifica la decisione presa in Consiglio comunale con la volontà popolare?
E qui la cosa non è affatto scontata.
E quando la decisione presa divarica dall’opinione pubblica, viene giustificata con la solita solfa dell’assenza del vincolo di mandato e della libertà del Consigliere che non è tenuto a dar conto di nulla a nessuno, ignorando quanto accade nelle democrazie mature dove i rappresentanti politici hanno ben chiaro il concetto di accountability.
Tutto questo ci dovrebbe portare ad affrontare seriamente la questione legata ai processi decisionali, ai diritti di informazione e di accesso a fatti ed atti (propedeutici e successivi) ai lavori del Consiglio comunale, ma più in generale sull’attività politica dei Consiglieri. Dico questo non solo per sostanziare il riconoscimento ai cittadini del diritto/dovere cosituzionale (artt. 2 e 4 cost.it.), ma anche per esercitare quelle forme di controllo ed influenza (ex ante) e di critica e censura (ex post) sulle decisioni politiche.
Capisco che l’accesso all’informazione politica,tout court, è per te facile da ottenere per il ruolo che ricopri. Lo è anche per coloro che frequentano un partito (quelli ancora esistenti) o hanno amici nelle istituzioni.
Ma può ridursi la democrazia e la partecipazione politica ad una cerchia ristretta di “addetti ai lavori” o seguaci di un partito per quanti numerosi possano essere?
E quando di questo sapere viene poi riversato nella comunità e da essa reso fruibile?
Prova a guardare la pagina internet del sito istituzionale del Comune di Modugno http://www.comune.modugno.ba.it/temp/comune/consiglio-comunale.html
noterai che nessun Consigliere comunale ha un canale aperto con i cittadini. Non c’è un numero di telefono, cellulare, indirizzo mail o social di tipo istituzionale attraverso cui poter raggiungere e comunicare con il proprio rappresentante. La chiusura verso la città è pressoché totale.
Le cose non vanno meglio nei partiti e, tranne qualche rara eccezione, anche tra i Consiglieri comunali.
Continuando il viaggio nei meandri della politica modugnese possiamo osservare che il cittadino non sa e nè viene messo al corrente delle riunioni dei Gruppi consiliari, degli argomenti trattati e delle decisioni prese.
Ignora l’attività politica individuale dei consiglieri. Non sa se il tal consigliere ha mai fatto un’interrogazione, ha mai proposto un ordine del giorno o presentato una mozione. E laddove ciò è accaduto non gli viene data la possibilità di entrare nel merito della questione semplicemente perchè non ha modo di poterla osservare.
I cittadini ignorano finanche i tassi di presenza/assenza dei Consiglieri ai lavori consiliari, così come il loro voto (se c’è stato) su un provvedimento o il grado di “fedeltà” al gruppo di appartenenza.
Sul versante delle Commissioni la democrazia è semplicemente un concetto totalmente sconosciuto.
Ecco perchè questo mi spinge ad affermare che l’apparenza democratica a cui assistiamo molto spesso si riflette nelle parole di colui che ha immaginato un muro per contenere l’anelito di libertà e democrazia di un popolo, negando pubblicamente la sua erezione un istante prima di farlo. “Deve sembrare democratico, ma tutto deve essere nelle nostre mani.” (Walter Ulbricht).
In questo buio intravedo una luce. E’ l’impegno assunto dalla neo Presidente del Consiglio comunale Valentina Longo che ha affermato “E’ mio intendimento dare il massimo impulso alla dialettica democratica e alla discussione civile su tutti i problemi che riguardano la nostra città”.
Vedremo…
Intanto il PD modugnese chiedendo al sindaco la diretta streaming pensando di colmare un vuoto democratico ha semplicemente notato un piccolo segno lasciato dalla punta di una matita e non il grande foglio bianco su cui quel segno è stato impresso.
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P.S. Segue il commento integrale di Tania Di Lella su facebook
Intervento Di Lella:
Caro Raffaele Paparella, questo tuo post rende ancora più significativa la ragione di tale richiesta.Capisco chi è da sempre abituato a fare politica chiuso nelle stanze di un potere che alla fine non ha mai avuto,capisco che parlare di “politica partecipata” per taluni è solo slogan da campagna elettorale finita la quale,si ritorna sui propri passi, capisco anche che guardiamo la cosa da angolature diverse! E meno male!! Non ho ben capito come la pensi,ti dico la mia:credo sia importante far sentire i cittadini partecipi del dibattito politico interno al CC,visto che hanno votato ben 24 consiglieri nei quali hanno riposto la loro fiducia.Credo anche che non è possibile delegare ai social un giudizio di merito,vista la visione distorta che puntualmente e volutamente si comunica, e molto spesso la fantasia supera la realtà!! I commenti di qualcuno diventano titoli da prima pagina ( gli ultimi episodi legati strettamente a quanto successo in CC ne sono prova). Riguardo poi alle “ricette PD”:potrei elencartene molte,frutto del lavoro di persone serie e coerenti del PD,persone che hanno una identità politica ben definita che non hanno mai svenduto al miglior offerente e per la quale sopportano anche i momenti più bui che un Partito attraversa. Ritornando al tuo simpaticissimo post: che ben venga la diretta streaming del CC, evitiamo così di dover subire tutti ma proprio tutti,la continua ricerca di visibilità sui social da parte di coloro i quali sanno che non potranno mai averne una!!!
