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 A lezione di Libertà, Tommaso Fiore, umanista e meridionalista, tra etica e politica,  è il risultato di una complessa e lunga attività di ricerca avviata dall’Istituto Pugliese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea (IPSAIC).

La mostra è visitabile presso la sede del Consiglio regionale fino al 30 novembre, dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 18.00. L’ingresso è libero e gratuito.

La finalità dell’iniziativa didattico-documentaria è quella di fornire una visione di insieme dell’esperienza umana, intellettuale, civile e politica, nonché della complessa opera di Tommaso Fiore (Altamura 7 marzo 1884 – Bari 4 giugno 1973), in occasione del 50° anniversario della sua scomparsa, attraverso un dettagliato percorso documentario e fotografico che venga incontro ad esigenze culturali e di studio diverse.

Il tema della libertà, architrave della costruzione del percorso narrativo della mostra, assume un’importante rilevanza pedagogica ed esprime tutto il complesso travaglio della società italiana del ‘900.

Sulla base di questa direttrice, si pone all’attenzione la figura di Tommaso Fiore, scrittore e politico, originale protagonista del dibattito culturale regionale e nazionale nel XX secolo.

La mostra è organizzata in cinque sezioni:

1.     Formazione, guerra e lotta politica (tra Altamura, Conversano, Pisa e Gallipoli; l’esperienza della guerra; l’incendio al Municipio e la conquista del Comune).

2.     Meridionalismo, socialismo e opposizione al regime (autonomismo e meridionalismo tra Gobetti, Dorso e Rosselli; la lotta culturale nella casa editrice Laterza: Monti, Croce, Valgimigli, De Ruggero e Omodeo; la scuola di Socrate, l’opposizione alla guerra e alle leggi razziali).

3.     Lotta clandestina e costruzione della democrazia (il gruppo clandestino liberal-socialista; le lettere dal carcere e dal confino; la conquista della libertà, il 28 luglio 1943; il Congresso di Bari dei CLN).

4.     Democrazia e identità pugliese (fra restaurazione monarchica e libertà; i reportage; i “Formiconi di Puglia”, Il Risveglio del Mezzogiorno).

5.     La scomparsa di Tommaso Fiore

In ogni sezione, inoltre, sono indicati possibili percorsi di ricerca e di approfondimento.

L’impegno di Fiore, volto alla costruzione di un nuovo tessuto politico-civile, segna gli anni tra i due dopoguerra nel Mezzogiorno, il suo profondo dissenso al fascismo, la lotta per la libertà e segna l’intensa fase dello sviluppo della società meridionale nella costruzione della democrazia. Fiore con i suoi reportage ripercorre le aree dolenti della Puglia caratterizzate dalla radicalizzazione delle lotte contadine e operaie, sulla scorta del dibattito meridionalista. Come sostiene Carlo Levi: «Siamo tutti debitori a Tommaso Fiore, perché da lui molto abbiamo imparato, in tempi in cui i maestri erano rari. Abbiamo imparato da lui che cosa fosse la vita del Mezzogiorno, e in che modo potesse essere vista nella sua verità».

Oltre ai 23 pannelli espositivi bifacciali della mostra, solo nella sede del Consiglio regionale è possibile approfondire ulteriormente la figura e l’opera di Tommaso Fiore visionando altri documenti originali presenti nell’archivio IPSAIC, esposti in un apposito percorso.

La mostra resta presso la sede del Consiglio regionale fino al 30 novembre ed è visitabile dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 18.00. L’ingresso è libero e gratuito.

Le scuole e/ o i gruppi interessati possono prenotare una visita guidata condotta dai ricercatori dell’IPSAIC inviando una mail all’indirizzo: antifascismo.biblioteca@consiglio.puglia.it.

Allo stesso indirizzo email le istituzioni culturali possono segnalare la disponibilità per ospitare nella propria sede la mostra che sarà itinerante.

Il lavoro di ricerca e realizzazione della mostra è stato coordinato e curato da Anna Gervasio, Vito Antonio Leuzzi e Raffaele Pellegrino, coadiuvati dai ricercatori dell’Istituto Pugliese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea Tommaso Fiore.

L’iniziativa è stata attuata con l’apporto degli enti del territorio che hanno aderito alla rete culturale promossa dall’IPSAIC, sotto l’egida della Soprintendenza archivistica e bibliografica della Puglia, (Archivio di Stato di Bari; Archivio di Stato di Lecce; Biblioteca Nazionale di Bari Sagarriga Visconti Volpi; Biblioteca metropolitana di Bari De Gemmis; Biblioteca Provinciale La Magna Capitana di Foggia; Biblioteca-museo Bernardini di Lecce) e del Comune di Altamura, del Comune di Bari, del Comune di Molfetta, della Casa Editrice Laterza, del Centro studi Piero Gobetti e del Centro di ricerca e documentazione sul confino politico e la detenzione – isole di Ventotene e Santo Stefano.

Le fotografie dei “luoghi di Tommaso Fiore” sono state realizzate da Giuseppe Di Bari.

Il progetto grafico è a cura di Giuseppe Inciardi.

La stampa dei pannelli espositivi e la scansione dei documenti di archivio è stata curata dalla ditta Neon Alfa di Andria in collaborazione con Centro Stampa di Terlizzi.

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