La città di Modugno non ha subito l’onta di uno scioglimento amministrativo. Questa notizia, più che un semplice dato di fatto, rappresenta una base solida per un rilancio dell’azione amministrativa nei prossimi cinque anni, a prescindere da quello che sarà tra i candidati, il sindaco eletto dai cittadini il prossimo 24 e 25 maggio. Un’opportunità che la città deve sfruttare al meglio. Non un punto di arrivo, ma il trampolino per un (ri)lancio amministrativo che sappia trasformare questa “fortuna” in un’opportunità concreta: quella di “costruire” un’amministrazione che metta al centro dell’azione politica, attraverso persone capaci e competenti, l’ambiente, la sicurezza e lo sviluppo economico, senza i vincoli di un commissariamento che spesso frena, piuttosto che favorire il progresso di una comunità.

Ad ogni tornata amministrativa invochiamo una svolta perché essa genera speranza e voglia matta di riscatto, di emancipazione, e forse, uscita da una colpevole minorità. Una svolta però, che parta da ciò che già funziona e corregga le distorsioni che hanno caratterizzato la gestione precedente. Per questo dobbiamo ridare spazio e voce ai cittadini, specie giovani e donne, nelle piazze e nelle periferie, immaginando una città diffusa multicentrica, ma anche garantire sicurezza, aree verdi accessibili, pedonalizzazione diffusa e servizi pubblici efficienti. Cioè diritti. Ogni luogo della città deve essere considerato il luogo giusto in cui si può studiare, vivere, lavorare e crescere. È una questione di equità, ma anche di attrattività. Una città sicura, vivibile, accessibile e verde, attrae investimenti, turismo e giovani famiglie. Una città includente, dove l’inclusione non sia solo un principio astratto, un’enunciazione avulsa dalla realtà quotidiana, ma la capacità di garantire a tutti, indipendentemente dall’età, dal reddito, dalla religione o dalla provenienza, l’accesso ai servizi, al lavoro e alle opportunità. Dobbiamo contrastare la marginalizzazione di alcune fasce della popolazione, promuovere politiche attive per il lavoro giovanile e sostenere le famiglie in difficoltà creando opportunità che restituiscono alle persone reddito e dignità.

Un’amministrazione inclusiva è quella che ascolta, che si confronta e che agisce di conseguenza con trasparenza e responsabilità. Modugno non può permettersi di restare indietro sulla transizione ecologica e neanche in quella digitale. Dobbiamo investire di più nella mobilità sostenibile, nella cura e tutela del territorio. Una città ecologica non è solo un dovere etico verso le future generazioni, è anche volano e moltiplicatore per l’economia locale: green economy, transizione digitale, che assieme all’arte, cultura e turismo, possono essere attrattività che un territorio sostenibile offre.
Modugno aveva un discreto distretto commerciale e, fino a pochi anni fa era il motore economico della città. Oggi il commercio versa in condizioni critiche, dovute a scelte sbagliate, mancanza di visione, burocrazia asfissiante, ma soprattutto per la diffusione di tecnologie innovative sempre più evolute che hanno spinto la società verso un’economia digitale pervasiva. La nascita e la diffusione di piattaforme tecnologiche dell’e-commerce (eBay, Amazon, etc.), il food digitale o il tourist hospitality (Airbnb, Booking, Vrbo, etc.), giusto per citare alcuni, hanno modificato strutturalmente i nostri stili di vita e il nostro modo di produrre, acquistare e consumare beni e servizi. Insomma la società è cambiata e chiede a sua volta che anche le strutture sociali, la politica, le istituzioni cambino. Perciò è inderogabile un rilancio del commercio locale. Il commercio di vicinato, per esempio, non è un retaggio del passato, ma una risorsa per il futuro e va sostenuto con politiche concrete: sgravi fiscali per i negozi storici, promozione del commercio di prossimità, riqualificazione e rivitalizzazione degli spazi pubblici, che renda il centro storico più accogliente, dinamico e sicuro. Ma soprattutto, dobbiamo creare un clima favorevole agli affari: più semplificazione, più attenzione alle esigenze dei piccoli imprenditori, più sicurezza. Non basta difendere l’esistente, dobbiamo attrarre nuovi investimenti. Modugno è una città collocata geograficamente in posizione strategica servita da 2 ferrovie, una tangenziale, attraversata da assi di scorrimento che collegano la Puglia alla Basilicata, una aeroporto (ahimè privo di collegamento con la città), un’area industriale, un interporto, cioè, una infrastruttura logistica e intermodale posta a pochi chilometri dal porto di Bari e dall’aeroporto internazionale Karol Wojtyła (Bari-Palese), al servizio di una vasta area adriatica meridionale, può rappresentare un hub per le imprese di produzione di beni e servizi, turismo, artigianato di qualità e start up creative.

Il rilancio del distretto commerciale deve essere parte di una strategia più ampia e per questo è necessario lavorare con le realtà produttive locali, con le associazioni di categoria e con le istituzioni per creare una filiera virtuosa. Solo così potremo garantire occupazione, crescita e una qualità della vita migliore per tutti.

Tali obiettivi, pur se alla portata, non possono essere raggiunti con slogan o promesse vuote. Servono competenze, conoscenza e azioni concrete, oltre ad una squadra coesa e un metodo di lavoro basato sulla formulazione strategica, partecipazione, condivisione e trasparenza. Un’amministrazione che si confronta con i cittadini e il mondo produttivo, che si misura con i risultati e che non si accontenta del “meno peggio”. Un’amministrazione che non tema di prendere decisioni coraggiose, ma che lo faccia con il coinvolgimento di tutti: imprenditori, lavoratori, associazioni e giovani, perché Modugno non appartiene a nessuno e il suo futuro si costruisce insieme.

La strada non sarà facile, ma è la direzione giusta e Modugno ha in sé le risorse, le energie e la storia per farlo, ed oggi ha una ragione in più: il riscatto. 

Sta a noi cittadini, intesi come comunità, scegliere se restare ancorati al passato o se costruire insieme un futuro più giusto, più moderno e più sostenibile.

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