Il sindaco Magrone scrive ai Consiglieri comunali e li esorta, con un atto di forte responsabilità, ad approvare i provvedimenti all’ordine del giorno del Consiglio comunale che si terrà oggi 14 luglio, alle ore 10.00, ed eventualmente in grado di seconda convocazione, il 15 luglio alle ore 10.00, presso l’Aula consiliare. (A margine gli argomenti all’ordine del giorno).
Il testo della lettera inviata ai Consiglieri comunali:
Gentilissima Sig.ra Presidente del Consiglio, gentilissimi Consiglieri, gentilissima Sig.ra Vicesindaco, gentilissimi assessori,
scrivo questo messaggio per segnalare che, con assoluto rammarico, sono costretto a rinunciare a partecipare a questa seduta di Consiglio comunale, a causa delle mie condizioni di salute conseguenti all’ intervento chirurgico che vi avevo preannunciato nelle passate settimane e al quale mi sono sottoposto un po’ di giorni fa. Comprenderete quanto sia grande il mio rammarico per l’assenza, se considererete quanto è importante nella vita di questa amministrazione la pagina urbanistica che sta per chiudersi: siamo, oggi, agli ultimissimi atti di un percorso avviato proprio da me sei anni fa per il ripristino della legalità, della trasparenza e della vivibilità nel nostro territorio comunale a proposito del Piano regolatore e delle sue varianti. Abbiamo compiuto in questi anni al riguardo – con l’ausilio delle capacità professionali e umane della nostra Vicesindaco, avv. Francesca Benedetto, e di consiglieri comunali, professionisti privati, tecnici comunali – un percorso rivoluzionario, a beneficio davvero di tutti e per una città a misura umana.
In questi anni di amministrazione, ottenendo un enorme risultato, abbiamo avuto sul tema urbanistico – sin dal primo momento e in tutti i passi compiuti – la condivisione e l’approvazione della Regione Puglia la quale in ogni occasione ci ha dato atto che il percorso che abbiamo avviato nel 2014 e portato avanti in questa consiliatura è teso a garantire il rispetto e la corretta applicazione delle leggi che governano l’uso del territorio e l’edilizia, di quelle leggi che mirano a tutelare bambini, adulti, anziani, persone con disabilità, garantendo a tutti una città vivibile, con spazi pedonali e a verde.
Dopo la complessa istruttoria compiuta negli anni dall’Ufficio e dall’Assessorato all’Urbanistica, l’intervento compiuto dal Consiglio comunale con la deliberazione n.27 del 21.06.2017 e la deliberazione n. 57 del 20.12.2017, abbiamo dunque, riportato legittimità nelle Norme Tecniche di Attuazione del Piano Regolatore generale, eliminando tra l’altro quegli errori e incongruenze che impedivano l’applicazione della norma in modo certo e consentivano, dunque, la possibilità di costruire a piacimento, in una area, peraltro, molto popolosa e già particolarmente compromessa dal punto di vista urbanistico.
La Regione Puglia, con deliberazione del 20.2.2018, si è poi pronunciata sulla variante approvandola definitivamente e ha preso atto della “volontà comunale” di rinviare ad altro procedimento la modifica dell’art. 4 del Titolo II. Le prescrizioni e l’approvazione della Regione hanno certificato anche in quella circostanza lo scempio del territorio consumato nel Comune di Modugno a danno dei cittadini: dal 1999, per 15 anni, scale aperte, balconi sporgenti, altezze degli edifici, verde finto e colate di cemento hanno ridotto illegittimamente spazi di vita e di benessere della comunità, perdipiù assecondando una architettura di assai discutibile gusto.
Ora siamo all’atto conclusivo. Il Consiglio comunale è convocato il 14 luglio per l’approvazione finale dell’art. 4 Titolo II delle Nta del Piano Regolatore generale. All’ordine del giorno, in materia urbanistica, anche l’Approvazione definitiva del Regolamento edilizio comunale adeguato al Regolamento edilizio tipo e l’acquisizione al demanio comunale di aree ricadenti nel complesso Porto Torres. Insieme con la conclusione del procedimento di affidamento dell’incarico per il Piano Urbanistico Generale, si tratta di approvare provvedimenti che portano Modugno a una complessiva ripartenza urbanistica, alla possibilità della creazione di una città nuova. E’ certamente la conclusione di un percorso, del nostro programma, del nostro percorso di legalità, trasparenza, vivibilità, decenza. Ma costituiscono anche un lascito molto, molto importante per la nostra città e per l’Amministrazione che verrà.
Benché il mio intervento sia finalizzato esclusivamente alla questione delle Nta, tuttavia lasciate che io spenda una parola per altre due questioni all’ordine del giorno del Consiglio per il 14 luglio: l’acquisizione al demanio comunale del complesso Porto Torres e l’approvazione della convenzione per le opere per rendere fruibile la nuova fermata della Rete delle Ferrovie dello Stato. Come sapete, la nostra amministrazione non ha alcuna competenza sulle scelte che furono fatte qualche decennio fa per deviare il corso della linea Bari-Taranto e per l’eliminazione dal centro della fermata ferroviaria di Modugno. Come ricorderete, però, hanno tentato anche di lasciarci una nuova fermata sperduta in campagna, raggiungibile solo con un tratturo impraticabile, senza servizi igienici, senza ascensore. Comunque siamo riusciti a fermare questo tentativo di oltraggio ai cittadini: oggi i lavori di miglioramento della strada e della struttura ferrovia sono in corso e – mi dicono – saranno conclusi in breve tempo. Certo ci saranno sempre cose da migliorare, ma almeno ci sarà una strada agevole, illuminata, servita da un bus navetta, una struttura ferroviaria un poco più adeguata alle necessità dei cittadini.
Porto Torres è per me – oggi – l’ulteriore grande soddisfazione, inseguita da anni. Consiste nell’essere riusciti – nonostante le mille difficoltà e le migliaia di ostacoli disseminati e frapposti da persone e politici miopi – a mantenere una parola data quasi nei primi giorni del mio primo mandato, ad agosto 2013, quando il guasto ad una pompa idraulica aveva inondato di liquami case e condomini. Fare uscire da una specie di periferia abbandonata persone che ci si erano trovate in gran parte inconsapevolmente è stato il nostro obiettivo. Tutto questo è avvenuto non senza aver subito amarezze e torti, nonostante dal primo anno – grazie all’assessore al bilancio, Dino Banchino – fossimo stati attenti a mettere da parte il denaro necessario per la riqualificazione di quell’area. Insomma, lasciatemi dire che anche quella di Porto Torres – come quella dell’abbattimento dell’ecomostro di Cecilia – è stata una grande opera di ripristino della legalità: situazioni incancrenite da 50 anni delle quali tutti gli amministratori avevano sempre sostenuto, a parole, di volersi occupare, senza sprecare un atto per la soluzione vera.
La stessa cosa, presto, accadrà per le piscine comunali: anche quella struttura è frutto di amministrazioni incuranti della legalità. Tutte le situazioni del genere si incancreniscono poi, incartandosi in difficoltà burocratiche sulle quali occorre il massimo della trasparenza. Oggi dovremmo essere ad una svolta: anche questo è da parte nostra un lascito di legalità per la prossima amministrazione.
Ad ogni modo, tra pochi giorni avremo la possibilità di rendere conto ai cittadini di tutto, di tutto quello che questa amministrazione ha realizzato, battendosi accanitamente per il bene della città e il benessere dei cittadini (tre tra tutte: la riqualificazione dell’area della ex Cementeria in un grandissimo parco pubblico, il ‘Parco Pinuccio Loiacono’, l’interramento previsto a breve dell’elettrodotto nel quartiere Cecilia, la riqualificazione dei quartieri, a cominciare dai più degradati come il Centro storico). Avremo la possibilità di parlare di tutto questo e di altro, della realizzazione del programma dell’amministrazione Magrone, della rinascita della città (tra l’altro, per esempio, per la riconquista di importantissimi beni culturali, per l’avvio di una raccolta dei rifiuti antesignana in Puglia per efficienza e legalità, per la riqualificazione dei servizi e per tanto, tanto altro).
Non è questo il momento di parlare di tutta la nostra attività e quindi ora concludo: oggi – purtroppo – sono assente in consiglio ma siate certi che sono lì con voi, tutti. La nostra città è ricca di uno straordinario patrimonio umano e culturale che è stato a lungo svalutato in favore dell’interesse di pochi. Chiusa ormai la vicenda delle norme illegittime che hanno pregiudicato nel periodo 1999-2013 il territorio modugnese, già particolarmente compromesso a seguito della spregiudicata edificazione di massa, con questa seduta di Consiglio il territorio viene restituito alla dimensione di bene comune.
Un bene comune che, con questo mio messaggio, invito tutti i consiglieri a tutelare, con un atto di forte responsabilità, approvando i provvedimenti all’ordine del giorno.
Nicola Magrone, Sindaco
Ordine del giorno del Consiglio comunale:
1. approvazione dei verbali delle sedute precedenti: da n. 1 a n. 18 dell’anno 2020;
2. variante alle nta annesse al vigente prgc, art. 4 titolo ii. esame osservazioni e controdeduzioni;
3. approvazione del regolamento edilizio comunale (r.e.c.) in conformità allo schema di regolamento edilizio tipo (r.e.t.);
4. tipizzazione area via nicola pende nn. 3-5-7 a verde privato di pertinenza;
5. linea ferroviaria bari-taranto, raddoppio in variante della tratta bari sant’andrea – bitetto. ratifica approvazione schema di convenzione per la realizzazione degli interventi di miglioramento delle viabilità di accesso alla nuova fermata;
6. acquisizione al demanio comunale di aree ricadenti nel complesso porto torres;