Penso spesso ad uno “spazio al femminile”. Un posto dove le donne si aiutano, raccontano e si confrontono su esperienze di vita vissuta, a volte dolorose, graffianti, quasi sempre articolate e complesse, com’è il loro mondo. Ma anche dove esprimere i propri sogni, quelli persi o riposti in un cassetto, in attesa di vedere la luce.
Le conosciamo bene, ma non abbastanza, attraverso le nostre madri, le nostre figlie e sorelle. Sempre pronte a dare battaglia, come le donne di Scanzano e di Terlizzi davanti ai fuochi a presidio di piccoli lembi di libertà.
Aveva ragione J.S.Mill sulla “soggezione delle donne”, tema ancora attuale, non ostante siano passati 60 anni (1946) da quando in Italia hanno ottenuto il diritto politico al voto. Ora “siamo uguali senza distinzione di sesso” si pensava leggendo l’art. 3 della Costituzione Italiana.
Già, un’eguaglianza formale, che nega e convive con una disuguaglianza sostanziale, in Italia, come nel resto del mondo.
Abbiamo ancora bisogno delle Commissioni per le pari opportunità, “quote rosa” e altre diavolerie per procedere insieme. Per questo le donne hanno ancora di che lottare. Instancabili, silenziose ma tenaci, come gli ulivi delle nostre terre.

error: Contenuto protetto!

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi