
Mi ero ripromesso di tacere fino al voto. Questa campagna elettorale non mi ha appassionato e, per dirla tutta, vedere le immagini di torte e cene politiche di taluni, mi ha disgustato. Sembravano scene d’altri tempi, fuori luogo. Tristi.
La politica semmai ha bisogno di sobrietà e gesti di umiltà e forse anche di un pizzico di etica calvinista nell’esercizio delle funzioni pubbliche.
Tornando al mio silenzio, ci sarei riuscito se non mi fossi imbattuto in un articolo pubblicato sul corrieredellasera.it dal titolo “Convegno della Bindi, giornalista di «Report» cacciato” con video correlato che vi invito a guardare e ascoltare.
Un video che esalta l’icona incarnata da una classe politica in declino, malata e degenerata, non più aderente ad una società moderna ed articolata, che elude il cambiamento e si arrocca sempre più su posizioni di privilegio continuando a glissare totalmente la questione morale, mentre il Paese è sommerso da scandali e ruberie. Noi sull’uscio di casa assistiamo, increduli e sbigottiti, incapaci di reagire, indecisi, non sapendo se sbattergli la porta in faccia o farli accomodare e dargli ancora un’altra possibilità.
Rosy Bindi non poteva ricandidarsi secondo le regole che il Partito Democratico si era dato. Ma poi qualcuno si è inventato la “deroga” ripescando la Bindi e Co.
Il 10 percento delle disponibilità delle candidature sottratte alle primarie ha fatto il resto, piazzando la Rosy Bindi capolista in Calabria, la Finocchiaro in Puglia, etc. etc.
La sconfitta di Matteo Renzi nelle primarie del centro sinistra, etichettato come liberista, pidiellino, infiltrato nel Pd, in favore del conservatorismo di Bersani, rappresenta un punto di svolta che peserà sul risultato di questa campagna elettorale.
E’ venuta a mancare la componente moderna di un articolato centrosinistra, capace di innovare e coniugare un liberalismo democratico con forme di social-democrazia avanzata, che avrebbe avuto forza ed argomenti per svuotare le piazze di Grillo e incanalare la protesta verso una prospettiva politica di rinascita nazionale.
Il centrosinistra vincerà queste elezioni (?), ma sarà una vittoria di Pirro. Un’occasione perduta per una primavera italiana tutta da venire.

Troppo facile parlare adesso. Perchè quell’analisi non è stata fatta prima. Le tasche sono sempre piene del senno di poi, diceva Manzoni!