Cittadini costretti a rinchiuderci in casa, esalazioni di gas di scarico del fiume di macchine che ininterrottamente scorre in via Pieve di Cadore a Modugno. Una stradicciola diventata negli ultimi anni il corridoio di collegamento lungo il quale, il traffico cittadino proveniente da viale della Repubblica, seguendo via Paradiso, convoglia su via Roma e Corso Vittorio Emanuele II, le arterie più trafficate della città.
A nulla sono valse sinora le proteste dei cittadini residenti del tratto di strada tra via via Asolo e via Roma, interessato da traffico intenso in tutte le ore.
Le abitazioni che si affacciano lungo la strada (a senso unico), vengono letteralmente invase dai gas di scarico dalle autovetture, che sono costrette, a sostare lungo il percorso, per via dello stop presente su via Roma.
La continua esposizione degli abitanti, soprattutto bambini e anziani, alle inalazioni dei gas di scarico delle autovetture e ai rumori dei clacson degli automobilisti indisciplinati che strombazzano per sollecitare l’andamento del traffico, per l’intera giornata, ha creato da tempo inconvenienti ai residenti.
Anche i pedoni che attraversano la stradicciola lamentano difficoltà nel percorrerla per le ridotte dimensioni della sede stradale e dei marciapiedi (sic!) che li costringe a camminare alternando con un piede, strada e marciapiedi, rischiando di essere investiti.
Tempo fa, il Comando di Polizia Municipale era intervenuto facendo apporre la segnaletica verticale, consentendo l’accesso carrabile ai soli residenti. L’esperimento non sia riuscito e la strada è tornata nella disponibilità del traffico cittadino.
Quella strada non è idonea a sostenere un flusso continuo di auto. Pensiamo invece che debbano essere individuati altri assi di scorrimento viario più idonei liberando la zona dal traffico e dall’inquinamento.
Chi di noi in quelle condizioni riuscirebbe a condurre una vita serena all’interno delle proprie abitazioni?
A me pare che questa sia una forma di limitazione delle libertà individuali intollerabile in un luogo che vuole definirsi città.