{"id":8349,"date":"2025-12-28T17:24:45","date_gmt":"2025-12-28T16:24:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/?p=8349"},"modified":"2025-12-28T17:52:22","modified_gmt":"2025-12-28T16:52:22","slug":"liberalismo-vs-nazionalismo-la-sfida-per-il-futuro-delleuropa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/liberalismo-vs-nazionalismo-la-sfida-per-il-futuro-delleuropa\/","title":{"rendered":"Liberalismo vs nazionalismo: la sfida per il futuro dell&#8217;Europa"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"853\" height=\"535\" src=\"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Meloni.png\" alt=\"Giorgia Meloni\" class=\"wp-image-6699\" srcset=\"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Meloni.png 853w, https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Meloni-300x188.png 300w, https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Meloni-768x482.png 768w\" sizes=\"(max-width: 853px) 100vw, 853px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Il presidente di Amnesty International Italia <strong>Baldaccini<\/strong>, in una recente intervista ha dichiarato che i diritti in Italia sono &#8220;in caduta libera&#8221; o &#8220;precipitati&#8221; negli ultimi tre anni, citando problemi in aree come migrazione, parit\u00e0 di genere, libert\u00e0 di espressione, di manifestazione del dissenso, di stampa e di opinione, evidenziando un forte arretramento rispetto agli impegni internazionali.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019aria \u00e8 cambiata. Lo abbiamo visto con il Decreto &#8220;Anti-Rave&#8221;, fatto per impedire raduni illegali ma che pu\u00f2 essere applicato in modo discrezionale a occupazioni studentesche, picchetti sindacali o forme di proteste cittadine, anche durante un Consiglio comunale. E che dire del Decreto sicurezza che, oltre alla repressione, introduce nuovi reati penali, rafforza gli organi di polizia e infila norme disumane. Si stabilisce, per esempio, che le donne incinte oppure con figli che hanno meno di un anno d\u2019et\u00e0, potranno essere rinchiuse in carcere con i loro piccoli. Prima dell\u2019entrata in vigore del decreto, la norma prevedeva il rinvio OBBLIGATORIO della pena. Non vi sembra disumano mettere dietro le sbarre un neonato?<\/p>\n\n\n\n<p>E poi il rafforzamento delle pene per reati contro le Forze dell&#8217;Ordine, la velocizzazione degli sgomberi, le querele temerarie con richieste risarcitorie esorbitanti per ridurre al silenzio i giornalisti oppure tappare la bocca agli attivisti impegnati nella difesa dell\u2019ambiente o dei diritti umani e impedire ogni forma di resistenza, anche passiva. E ancora. La Riforma costituzionale della separazione delle carriere dei magistrati, ed ora, quella della Corte dei Conti, dove il dipendente responsabile potr\u00e0 pagare al massimo il 30% del danno causato e in ogni caso la somma non potr\u00e0 essere superiore a due anni di stipendio lordo e comunque, obbligare la Corte a esprimersi entro trenta giorni sulla legittimit\u00e0 di un atto su cui gli viene chiesto un parere. Come mettere il bavaglio ai magistrati contabili  sulle grandi opere pubbliche dove vanno lette migliaia e migliaia di pagine. Infine e a breve il premierato, la madre di tutte le riforme l\u2019ha definita la Meloni, che riduce le prerogative del Parlamento e del Presidente della Repubblica, in favore dell\u2019Esecutivo, senza che vengano ridisegnati i contrappesi costituzionali di bilanciamento per un equilibrio tra poteri.<\/p>\n\n\n\n<p>Ogni provvedimento legislativo preso a s\u00e9 stante, in fondo potrebbe apparire \u201ctollerabile\u201d. Eppoi, cosa vuoi che sia, una piccola goccia nell\u2019oceano non altera il suo livello o la sua portata. Ma se provassimo ad osservare nella loro interezza il corpus di norme e provvedimenti legislativi o a cercare nelle pieghe delle singole norme, i contorni di un disegno autoritario apparirebbero in modo chiaro ed inequivocabile. E\u2019 innegabile che stiamo assistendo alla riduzione della libert\u00e0 di stampa e pi\u00f9 in generale di espressione, un tema, quello del controllo governativo sui media, che la leader del PD <strong>Schlein<\/strong> ha rimarcato commentando la recente classifica di Reporters Sans Fronti\u00e8res che dopo un anno e poco pi\u00f9 di governo Meloni abbiamo visto calare l\u2019Italia di 5 posizioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Insomma stiamo precipitando.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMeunier, tu dors, ton moulin va trop vite \u2026\u201d, recita una vecchia filastrocca per bambini presente nella tradizione popolare parigina, per descrivere l\u2019inerzia e le sue conseguenze.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Assistiamo, giorno dopo giorno, a provvedimenti legislativi che riducono sempre pi\u00f9 gli spazi di libert\u00e0 e le manifestazioni di espressione, rispetto alle quali l\u2019opinione pubblica, tranne alcune eccezioni, ha piegato la schiena, si \u00e8 messa al servizio del potere, oppure tace.<\/p>\n\n\n\n<p>Il politologo statunitense <strong>Francis Fukuyama pens\u00f2, <\/strong>con la caduta del Muro di Berlino, della Cortina di ferro e il declino dei totalitarismi del XX secolo, alla \u201cfine della storia\u201d. Tutto si \u00e8 compiuto pertanto la storia \u00e8 finita. Ci siamo ritrovati per\u00f2 l\u201911 Settembre, il fondamentalismo religioso, il Bataclan, la pandemia, l&#8217;aggressione dell\u2019Ucraina da parte di Putin e i crimini contro l\u2019umanit\u00e0 di Netanyahu, come risposta al massacro del 7 Ottobre di Hamas, e la storia ha ripreso il suo cammino. In realt\u00e0 la storia non si \u00e8 mai fermata semplicemente perch\u00e8 non ha&nbsp; un senso predefinito, come sosteneva K.Popper e, la pretesa di trovarne uno, ci conduce inevitabilmente al totalitarismo.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche l&#8217;ideologia dei vecchi fascismi non \u00e8 morta. E\u2019 stata semplicemente riplasmata e&nbsp; incarnata dai suoi &#8220;nipotini&#8221;. Una pattuglia di leader e movimenti politici, come <strong>Orb\u00e1n<\/strong> in Ungheria, <strong>Meloni<\/strong> in Italia, <strong>Le Pen<\/strong> in Francia, <strong>Trump<\/strong> negli Stati Uniti, con la sua ricetta per il caos, <strong>Putin<\/strong> in Russia e Lukashenko in Bielorussia, accomunati da un\u2019unica matrice nazionalista esasperata e, in alcuni casi, attraversata da tendenze apertamente autocratiche.<\/p>\n\n\n\n<p>Ricordate<strong> Ilaria Salis <\/strong>con i ferri ai polsi e alle caviglie accompagnata dal tintinnio delle catene trascinate a piccoli passi nelle aule dei tribunali ungheresi, che dovevano ancora stabilire la sua colpevolezza (o innocenza)?\u00a0 Voglio dire, siamo proprio sicuri che \u00e8 questa l\u2019Europa che vogliamo?\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cDove Giorgia Meloni sta conducendo l\u2019Europa\u201d&nbsp; era il titolo della copertina che Il <strong><em>Time<\/em><\/strong> dedic\u00f2 alla presidente del Consiglio<strong>.<\/strong> L\u2019agenda politica interna, scriveva <strong>Massimo Calabresi<\/strong>, capo dell&#8217;ufficio di Washington di <em>Time<\/em>, autore dell\u2019intervista al Presidente del consiglio Meloni, \u00e8 \u201cal passo con la schiera globale di leader autoritari in ascesa: consolidare il potere esecutivo, reprimere i media, esercitare il controllo sul sistema giudiziario, prendere di mira gli immigrati senza documenti e limitare alcune forme di protesta\u201c. \u201cDa tutte queste contraddizioni \u2013 si legge ancora \u2013 la Meloni sta costruendo un nuovo tipo di nazionalismo: populista, nativista e filo-occidentale, ma impegnato nelle alleanze europee e atlantiche\u201c (Ansa, 24\/07\/2025).<\/p>\n\n\n\n<p>Conosciamo bene i nazionalismi per averli vissuti sulla nostra pelle e le tragedie della guerra in cui ci hanno trascinati, ma con <strong>Spinelli <\/strong>e <strong>Rossi <\/strong>che a Ventotene hanno gettato le basi degli Stati Uniti d\u2019Europa, li abbiamo superati, assicurando a 500 milioni di persone di vivere da circa ottant&#8217;anni in pace e sicurezza in una condizione di libert\u00e0 e prosperit\u00e0 economica.<\/p>\n\n\n\n<p>I nazionalismi, come la storia recente ci ha mostrato e la scienza politica ci ha insegnato, antepongono l&#8217;interesse nazionale, l&#8217;identit\u00e0 o la sovranit\u00e0, alla cooperazione internazionale e ai diritti universali. E\u2019 inevitabile che ci\u00f2 porta al conflitto e, la marcia di tali movimenti che siano MAGA (Make American First Again) o \u201cPrima gli italiani\u201d oppure le idee strampalate di Orban, per sopravvivere e rafforzarsi devono essere accompagnati da un lento, ma costante smantellamento delle istituzioni democratiche e la delegittimazione degli organismi sovranazionali, producendo una inesorabile degradazione democratica.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo vediamo con il \u201cNuovo Ordine\u201d. La sua diffusione minaccia direttamente l&#8217;eredit\u00e0 intellettuale e legale europea, basata sulla cooperazione, sul multilateralismo e sulla tutela della dignit\u00e0 umana, valori che i nazionalismi e gli autoritarismi tendono a calpestare.<\/p>\n\n\n\n<p>Al di l\u00e0 delle definizioni semantiche, la sostanza politica rimane invariata. <strong>Lilli Gruber<\/strong> ha colto questa sfumatura, coniando l&#8217;espressione <strong>&#8216;le destre-destre&#8217;<\/strong>: un termine che intende superare la classica categorizzazione di &#8216;destra&#8217; per indicare un\u2019entit\u00e0 politica che sconfina in ambiti diversi e pi\u00f9 radicali rispetto alla destra tradizionale.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 ora di fermarli e per farlo abbiamo bisogno dei liberali e del loro apporto politico per un nuovo liberalismo, che sia presidio di libert\u00e0 ma anche argine alla deriva nazionalista.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il presidente di Amnesty International Italia Baldaccini, in una recente intervista ha dichiarato che i diritti in Italia sono &#8220;in caduta libera&#8221; o &#8220;precipitati&#8221; negli ultimi tre anni, citando problemi in aree come migrazione, parit\u00e0 di genere, libert\u00e0 di espressione, di manifestazione del dissenso, di stampa e di opinione, evidenziando un forte arretramento rispetto agli [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6699,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[247,1],"tags":[22,290,296,297,295,56],"class_list":["post-8349","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-consigliati","category-politica","tag-costituzione","tag-diritto-internazionale","tag-europa","tag-liberalismo","tag-nazionalismo","tag-totalitarismo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8349","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8349"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8349\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8359,"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8349\/revisions\/8359"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6699"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8349"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8349"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8349"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}