{"id":6968,"date":"2024-12-26T11:59:49","date_gmt":"2024-12-26T10:59:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/?p=6968"},"modified":"2024-12-27T15:56:02","modified_gmt":"2024-12-27T14:56:02","slug":"modugno-cinque-consiglieri-scrivono-al-sindaco-le-priorita-di-fine-mandato-ma-dimenticano-commercio-artigianato-e-centro-storico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/modugno-cinque-consiglieri-scrivono-al-sindaco-le-priorita-di-fine-mandato-ma-dimenticano-commercio-artigianato-e-centro-storico\/","title":{"rendered":"Modugno, cinque consiglieri scrivono al sindaco le priorit\u00e0 di fine mandato, ma dimenticano Commercio, Artigianato e Centro storico"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Mura-IMG_20240325_130511-1024x768.jpg\" alt=\"Modugno, ritrovamento mura antiche\" class=\"wp-image-6998\" srcset=\"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Mura-IMG_20240325_130511-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Mura-IMG_20240325_130511-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Mura-IMG_20240325_130511-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Mura-IMG_20240325_130511-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Mura-IMG_20240325_130511.jpg 1600w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Modugno, ritrovamento mura antiche<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Mi sono ritrovato casualmente a leggere una <a href=\"https:\/\/www.pugliain.net\/213691-comune-modugno-consiglieri-sindaco-bonasia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">lettera aperta<\/a> di cinque consiglieri comunali (<strong>Antonio Chessa, Davide Tosca, Benedetta Capacchione, Vincenzo Scelsi <\/strong>e <strong>Giuseppe Catinella<\/strong>), inviata al sindaco di Modugno <strong>Nicola Bonasia<\/strong>, ma rivolta all\u2019intera amministrazione, in cui lo invitano ad una maggiore attenzione nell\u2019azione amministrativa di fine mandato verso il tema della sicurezza,&nbsp; cultura, ambiente e servizi sociali.<\/p>\n\n\n\n<p>Pur se apprezzabile lo stimolo propositivo sui temi indicati, invito i cinque consiglieri, ma pi\u00f9 in generale, tutti i consiglieri, specie coloro che intendono proseguire in futuro la loro esperienza politica, ad allargare lo sguardo a tematiche altrettanto importanti e prioritarie per la citt\u00e0 di Modugno, che a mio avviso assurgono a vere e proprie emergenze socio-economiche, altre urbanistiche e pertanto, esigono pi\u00f9 attenzione dalla politica.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Mi riferisco agli asset del <strong>commercio al dettaglio<\/strong> e <strong>artigianato locale<\/strong>, attraversate da tempo da una persistente crisi e della riqualificazione e rivitalizzazione del <strong>centro storico<\/strong> della nostra citt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 noto che il commercio al minuto e l\u2019artigianato locale sono da tempo attraversati da una crisi, che risente notevolmente delle trasformazioni sociali in atto. Un settore che si va da tempo depauperando e che vede, giorno dopo giorno, chiudere botteghe, abbassare le saracinesche e spegnere le luci delle vetrine dei negozi, e con esse, quelle della citt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>La questione \u00e8 seria e delicata. E lo \u00e8 al punto tale da spingere il Presidente della Repubblica <strong>Sergio Mattarella<\/strong>, ad intervenire sull\u2019argomento. Lo ha fatto nell\u2019ultima Assemblea Generale di Confcommercio che si \u00e8 tenuta lo scorso giugno, raccogliendo l\u2019allarme lanciato e definendo il Commercio<em> \u201cPilastro del modello sociale europeo, motore decisivo e imprescindibile della nostra economia, oltre che elemento generativo della societ\u00e0 moderna\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019economia, quella del commercio al minuto, che sta provando a reagire al susseguirsi di colpi subiti nel corso degli anni, dovuto alla concorrenza spietata degli ipermercati e della grande distribuzione, dai processi della globalizzazione, che ha spinto verso il basso i margini di profitto, ma anche dalle conseguenze della crisi finanziaria del 2008, la pandemia da COVID-19 del 2019, l\u2019inflazione che ha eroso redditi e capitali, la perdita del potere d\u2019acquisto dei salari e la disoccupazione, specie quella giovanile. che, come si s\u00e0, spinge verso l\u2019alto i consumi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ma ci\u00f2 che ha pi\u00f9 inciso e messo in crisi il settore del commercio al dettaglio sono state le trasformazioni sociali in atto. Tali cambiamenti hanno trasformato il modo di acquistare, consumare e quindi produrre. Il \u201cgup generazionale\u201d, inteso come distacco, ma anche conflitto tra generazioni diverse e l\u2019emergere di quella che \u00e8 stata definita \u201cgenerazione z\u201d, segna un punto di svolta e rottura col passato. Ma anche di non ritorno.<\/p>\n\n\n\n<p>Il distanziamento generazionale \u00e8 dovuto principalmente alla rapida diffusione di tecnologie innovative sempre pi\u00f9 evolute che hanno spinto la societ\u00e0 verso un\u2019economia digitale pervasiva. La nascita e la diffusione di piattaforme tecnologiche dell\u2019e-commerce (eBay, Amazon, etc.), il food digitale o il tourist hospitality (Airbnb, Booking, Vrbo, etc.), giusto per citare alcuni, hanno modificato strutturalmente i nostri stili di vita e il nostro modo di produrre, acquistare, consumare beni e servizi e organizzare il tempo libero.&nbsp;Insomma la societ\u00e0 \u00e8 cambiata e chiede a sua volta che anche le strutture sociali, la politica, le istituzioni cambino. Dico questo perch\u00e8 nello studio delle organizzazioni, siano esse sociali, politiche, partitiche o economiche, possiamo spiegare il loro declino se osservate e comprese in una concezione organicistica della loro evoluzione storica. Esattamente come accade in natura. L\u2019incapacit\u00e0 delle organizzazioni ad adeguarsi al cambiamento, come gli esseri viventi, a lungo andare possono portare all\u2019estinzione.<\/p>\n\n\n\n<p>La politica, le istituzioni, le associazioni di categoria che tradizionalmente&nbsp; accompagnano il commercio e l&#8217;artigianato, sono stati colti di sorpresa dalla rapidit\u00e0 delle trasformazioni sociali e si sono mostrate incapaci di elaborare una risposta organica ed adeguata, alle mutazioni socio-economiche in atto. Ci\u00f2 ha messo a nudo la fragilit\u00e0 di un intero comparto vitale per le nostre economie locali. E\u2019 mancata, ma siamo in tempo e possiamo recuperare,&nbsp; una visione lungimirante che avrebbe dovuto ripensare il settore, anche avviando processi innovativi di marketing territoriale al fine di fronteggiare meglio le crisi.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019assenza di una governance ha lasciato che fossero i singoli a prendere individualmente l\u2019iniziativa, e laddove questa \u00e8 avvenuta, pur se encomiabile, si \u00e8 rivelata poco efficace.<\/p>\n\n\n\n<p>La <strong>Cgia di Mestre<\/strong>, l\u2019Associazione Artigiani e Piccole Imprese, ha evidenziato, dati e cifre alla mano, la lunga crisi dell\u2019artigianato e del commercio tradizionale. Negli ultimi otto anni, secondo lo studio della Cgia, in Italia il numero degli artigiani \u00e8 crollato di 258.456 unit\u00e0 (-15,2 per cento) e quello dei commercianti di 203 mila (-10 per cento). Il calo pugliese in circa otto anni \u00e8 stato di 8.968 commercianti, mentre il dato nazionale, nello stesso periodo, riporta oltre 200 mila unit\u00e0 in meno. La Puglia, secondo lo studio, con meno 19.316 unit\u00e0, risulta essere tra le regioni pi\u00f9 colpite dal fenomeno, mentre a livello provinciale \u00e8 Bari a registrare la riduzione pi\u00f9 marcata con 9.831 unit\u00e0 in meno tra artigiani (-5mila) e commercianti (-4.807).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Questi dati ci dicono che il sistema delle economie locali, vera e propria spina dorsale su cui poggia l\u2019economia delle nostre comunit\u00e0 hanno bisogno di essere ripensate e per farlo \u00e8 necessario un\u2019azione concertata tra istituzioni, categorie di settore Confcommercio, e Confartigianato, sindacati e associazione di consumatori, che passi attraverso azioni di politica economica locale accompagnata da processi di innovazione tecnologica. Peraltro, come ha aggiunto, il Capo dello Stato durante i lavori dell\u2019Assemblea Nazionale di Confcommercio, <em>\u201cLe luci dei negozi&nbsp; sono preziose anche per la sicurezza, danno vita a centri storici e quartieri periferici, sono luoghi d\u2019incontro e di amicizia\u201d e dunque, le saracinesche abbassate e lo svuotamento dei centri storici producono effetti negativi che si riverberano inevitabilmente sull\u2019intera comunit\u00e0.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Anche il Governo ha preso coscienza della crisi che attraversa il settore del commercio al minuto e artigianato locale ed \u00e8 recentemente intervenuto per combattere la desertificazione dei negozi nelle citt\u00e0 e rivitalizzare i centri storici, introducendo nella legge di bilancio 2025 in via di approvazione, uno sconto contributivo del 50% per tre anni per le nuove attivit\u00e0 artigianali e commerciali.<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda il centro storico di Modugno, diciamo subito una cosa, partendo dall\u2019assunto che, in linea di principio, tutti gli interventi di recupero rivitalizzazione, sicurezza e promozione dei centri storici, non hanno bisogno di giustificazioni, dal momento che trovano in s\u00e9 la propria ragione per il fatto stesso di essere patrimonio storico-architettonico-urbanistico di una comunit\u00e0 che va tutelato e custodito. Al contrario. Laddove ci\u00f2 non dovesse accadere eluderemmo l\u2019obbligo politico ad intervenire, venendo meno ai doveri di perseguire principi istituzionali. A differenza degli interventi urbanistici moderni che tendono ad uniformarsi con edifici standardizzati e privi di carattere, i centri storici, offrono una variet\u00e0 estetica, funzionale e spaziale che li rende unici e difficili da replicare. Rigenerare e recuperare il patrimonio urbanistico dei centri storici, ha come primo effetto quello di generare esternalit\u00e0 positive che si riverbera sull\u2019intero territorio a cominciare dal risparmio dell\u2019uso del suolo, con tutti i vantaggi ambientali che questo comporta e dalle inutili quanto dannose cementificazioni. Accanto al recupero fisico appare per\u00f2 altrettanto necessario recuperare il suo innato dinamismo riscoprendo la sua capacit\u00e0 di far convivere in armonia storia, cultura, ambiente, tradizione ed economia. Il futuro di Modugno passa anche dalle nostre capacit\u00e0 di far diventare asset economici il patrimonio culturale e storico-paesaggistico esistente. Per farlo dobbiamo necessariamente puntare al recupero, alla valorizzazione e promozione, non solo del centro storico, ma dell\u2019intero heritage che qualifica la nostra identit\u00e0 storica e culturale offrendo una gamma di servizi di qualit\u00e0 accompagnato da un sistema commerciale e artigianale che, assieme al food possano costituire un efficace magnete attrattivo per investimenti sul territorio e dare impulso al sistema delle economie locali. La multidisciplinariet\u00e0 come approccio all\u2019analisi del contesto non pu\u00f2 che essere sistemico e muoversi dentro una visione multilaterale per dare coerenza all\u2019azione politica tra i vari ambiti (Urbanistica, Cultura, Economia e Sociale) e produrre risultati significativi. Tutto questo richiede necessariamente la presenza di un Public Managment per il centro storico dotato di<strong> <\/strong>responsabilit\u00e0 politica e budget finanziario.<\/p>\n\n\n\n<p>Una delle misure ipotizzabili per il rilancio del borgo antico potrebbe avvenire attraverso un<strong> <\/strong>censimento e acquisizione al patrimonio comunale di immobili abbandonati da ricollocare, attraverso bandi pubblici cedendoli a privati a prezzo simbolico di un centesimo, per progetti di recupero, risanamento e avvio di nuove attivit\u00e0 in centro storico.&nbsp;Per gli immobili sfitti, si potrebbe valutare il tipo di offerta pi\u00f9 idoneo rispetto ai contenitori disponibili e avviare un confronto con i proprietari e le associazioni di categoria, valutando l\u2019ipotesi di contratti di locazione pi\u00f9 articolati. Ma anche costituire un Fondo per finanziare ed incentivare l\u2019imprenditoria giovanile destinati alla formazione di giovani finalizzata all\u2019apertura di nuove attivit\u00e0.&nbsp;Penso anche alla valorizzare di quelle attivit\u00e0 commerciali radicate da tempo nel panorama commerciale della Citt\u00e0 creando marchi specifici per le attivit\u00e0 ad hoc (\u201cBottega Storica\/Luogo storico del commercio&#8221;) e per quelle attivit\u00e0 (commerciali, trasporti, tempo libero, etc.) che propongono iniziative e vantaggi specifici per le famiglie e per i bambini. Serve anche individuare aree esterne da destinare al parcheggio dotate di caratteristiche idonee per quanto riguarda l\u2019ubicazione, l\u2019accessibilit\u00e0, l\u2019agevole connessione alle reti viarie e che, in ogni caso, consentano un facile, economico ed ecologico accesso al Centro storico. Un intervento in tal senso pare sia stato gi\u00e0 deliberato dal Consiglio comunale e pertanto si potrebbe dar corso. Inoltre, dal momento che i \u201cbonus\u201d sono diventati le misure economiche pi\u00f9 ricorrenti nel panorama politico, perch\u00e9 non pensare di utilizzarli per ricorrere ad un \u201cB<strong>onus affitto\u201d<\/strong>,&nbsp; un contributo annuo (da un minimo ad un massimo) per nuove attivit\u00e0 commerciali o artigianali in centro storico, per un periodo minimo di 12 mesi e fino ad un massimo di 24?<\/p>\n\n\n\n<p>Insisto ancora sull\u2019istituzione di un premio, &#8220;<strong><a href=\"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/franco-casavola-una-statua-a-modugno-per-ricordarne-la-memoria\/\">Premio Casavola<\/a><\/strong>&#8221; (Casavola Award), da inserire all&#8217;interno di un \u201cCartellone culturale\u201d di eventi annuali internazionale. Con tale iniziativa non solo si onorerebbe la figura del compositore e Maestro a cui Modugno ha dato i natali, ma anche per costruire attorno alla sua produzione letteraria e musicale una\u00a0 sorta di festival della musica, indipendente, aperto e partecipativo composto da un\u2019intera settimana, la &#8220;<strong>Settimana Casavola<\/strong>&#8220;, ricco di eventi celebrativi, ma anche momenti di riflessione sulla produzione artistica del compositore e sul suo lascito artistico di rilievo internazionale, in un periodo di grandi cambiamenti sociali e culturali, aperto alle esperienze musicali di avanguardia internazionale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Infine. <\/strong>Va dato atto all\u2019amministrazione Bonasia di aver creduto sin dal suo esordio nelle potenzialit\u00e0 ancora inespresse del centro storico modugnese e per questo l\u2019amministrazione \u00e8 intervenuta ripetutamente nel corso di questi anni con misure che si sono mosse in questa direzione, convinti che solo un centro storico risanato, rivitalizzato e restituito alla comunit\u00e0 potesse esprimere le sue potenzialit\u00e0 ed essere volano e moltiplicatore delle economie locali capace di generare benessere per l\u2019intera comunit\u00e0. Accanto a tali iniziative oggi abbiamo modo di vedere in fase di ultimazione i lavori di un importante e corposo progetto di rigenerazione urbana che ha interessato gran parte del centro storico a ridosso della Chiesa Matrice, Corso Umberto I e le strade adiacenti a Piazza Romita Vescovo, ma anche della &nbsp;ripavimentazione del marciapiede di Piazza Garibaldi che ha portato inaspettatamente alla luce un importante ritrovamento archeologico (antiche mura) la cui datazione \u00e8 ancora oggetto di studio da parte della Soprintendenza ai Beni Culturali. Un progetto voluto con determinazione dall&#8217;ammministrazione, finanziato con i fondi del PNRR (Piano Nazionale di ripresa e resilienza). I lavori, in via di ultimazione, sono stati progettati dall&#8217;assessorato ai Lavori Pubblici guidato da <strong>Beppe Montebruno<\/strong> e sapientemente eseguiti dall&#8217;impresa <strong>Neos Restauri<\/strong> di Altamura (Ba) con la Direzione lavori del Raggruppamento Temporaneo di Professionisti, diretti dall\u2019Ing. <strong>Giuseppe Ceo<\/strong>. Il progetto mira a ridurre situazioni di emarginazione e degrado sociale, attraverso la rifunzionalizzazione di aree pubbliche mediante interventi di rifacimento delle reti tecnologiche idrica e fognante. Inoltre doter\u00e0 le vie e le piazze interessate di una elegante basolatura picconata antiscivolo sicura nel camminamento di una parte importante ed estesa del centro storico.<\/p>\n\n\n\n<p>Il recupero e la rigenerazione dei centri storici, con la loro ricca complessit\u00e0 e resilienza&nbsp; non \u00e8 solo una questione di estetica, ma di valorizzazione di risorse culturali, sociali e ambientali che permettono di creare citt\u00e0 pi\u00f9 vivibili, sostenibili in grado di offrire una qualit\u00e0 della vita elevata, mantenendo il legame con la memoria storica e la cultura locale.<\/p>\n\n\n\n<p>A me pare si vada nella giusta direzione.<\/p>\n\n\n\nngg_shortcode_0_placeholder\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mi sono ritrovato casualmente a leggere una lettera aperta di cinque consiglieri comunali (Antonio Chessa, Davide Tosca, Benedetta Capacchione, Vincenzo Scelsi e Giuseppe Catinella), inviata al sindaco di Modugno Nicola Bonasia, ma rivolta all\u2019intera amministrazione, in cui lo invitano ad una maggiore attenzione nell\u2019azione amministrativa di fine mandato verso il tema della sicurezza,&nbsp; cultura, ambiente [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6998,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[247,8,156,1,3],"tags":[240,107],"class_list":["post-6968","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-consigliati","category-economia","category-emergenze-ambientali","category-politica","category-sociale","tag-centro-storico","tag-urbanistica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6968","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6968"}],"version-history":[{"count":14,"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6968\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7003,"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6968\/revisions\/7003"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6998"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6968"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6968"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6968"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}