{"id":6184,"date":"2023-05-01T17:00:59","date_gmt":"2023-05-01T15:00:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/?p=6184"},"modified":"2023-05-01T17:23:19","modified_gmt":"2023-05-01T15:23:19","slug":"siate-ribelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/siate-ribelli\/","title":{"rendered":"Siate ribelli!"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"825\" src=\"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Magrone-Raffaele009-1024x825.jpg\" alt=\"Nicola Magrone - Raffaele Paparella\" class=\"wp-image-6187\" srcset=\"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Magrone-Raffaele009-1024x825.jpg 1024w, https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Magrone-Raffaele009-300x242.jpg 300w, https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Magrone-Raffaele009-768x619.jpg 768w, https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Magrone-Raffaele009-1536x1238.jpg 1536w, https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Magrone-Raffaele009-2048x1651.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>\u201c<em>Siate ribelli<\/em>\u201d, dicevi. Una invocazione che il pi\u00f9 delle volte \u00e8 stata letta o ascoltata distrattamente dai modugnesi, senza voglia di capire n\u00e9 tanto meno desiderosi di comprendere il portato culturale che il messaggio in s\u00e9 trasmetteva. N\u00e9 tanto meno l\u2019invocazione, pu\u00f2 essere sminuita e ridursi a mera esortazione comportamentale, priva cio\u00e8 di un ragionamento socio-politico, senza il quale risulterebbe una semplice enunciazione priva di qualsivoglia fondamento culturale.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Sappiamo tutti che cos\u00ec non \u00e8. C\u2019\u00e8 dell\u2019altro. E solo indagando \u201cquell\u2019altro\u201d nel suo insieme, potremmo avere ben chiaro e fino in fondo il senso di quel \u201c<em>siate ribelli<\/em>\u201d. Appunto.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Basterebbe, per esempio, ripercorrere la tua esperienza di vita politica come deputato della Repubblica Italiana a partire dal 1994, e, come sindaco della Citt\u00e0 di Modugno per ben due volte, nel 2013 e 2015. Ma soprattutto spulciando dentro la tua articolata carriera in magistratura come Pubblico Ministero, seguendo le tracce che ti hanno visto protagonista di intricate vicende giudiziarie nazionali ed internazionali assumendo posizioni spesso scomode e pensieri eterodossi. Penso al <strong>Disastro della Moby Prince<\/strong> del 1991 a Livorno; le vicende poco chiare avvenute lungo la dorsale adriatica in acque internazionali nel 1993-94 e la tua richiesta come deputato, di una Commissione d\u2019inchiesta Parlamentare sui fatti accaduti in quelle acque a diversi pescherecci pugliesi (\u201cAntonio e Sipontina\u201d di Manfredonia nel 1993, \u201cFrancesco Padre\u201d nel 1994 e nello stesso anno i pescherecci \u201cSirio\u201d, \u201cL\u2019orizzonte\u201d, \u201cLa stella del mare\u201d, \u201cLa citt\u00e0 di Taranto\u201d e \u201cModesto Senior\u201d, tutti di Molfetta); l\u2019inchiesta sulla morte di <strong>Palmina Martinelli<\/strong> del 1981, bruciata viva a soli 14 anni perch\u00e9 si era rifiutata di prostituirsi. Un caso di cui hai raccolto in prima persona, direttamente dalla voce della giovane donna, il suo atto d\u2019accusa, prima che spirasse. Un caso che ti ha segnato per tutta la vita. E poi la vicenda giudiziaria del crollo della scuola di <em>San Giuliano di Puglia <\/em>del 2002, nella quale morirono 27 bambini e una maestra, quand\u2019eri alla Procura di Larino,\u00a0 Senza dimenticare la mole di scritti in difesa della Carta Costituzionale; i tuoi lavori \u201c<em>Il libro della Costituzione<\/em>\u201d, edizione Sudcritica, giugno 2002,\u00a0 il \u201c<em>Codice breve del razzismo fascista<\/em>\u201d, edizione Sudcritica e\u2026\u00a0 ancora, ancora.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Insomma, servirebbe un puntiglioso lavoro di rivisitazione e risistemazione di un corpus letterario, che mi auguro venga fatto, anche con il sostegno delle istituzioni, affinch\u00e8 esso divenga, se la famiglia lo vorr\u00e0, patrimonio pubblico, per essere preservato,\u00a0 custodito e reso fruibile alle future generazioni di\u00a0 studenti, ricercatori, politici e cultori della materia, come penso avrebbe voluto. Ma anche un modo, quest\u2019ultimo, per riconoscere il suo valore, l\u2019acume intellettuale, la genialit\u00e0 politica che lo ha sempre contraddistinto, schierato a fianco dei deboli e diseredati in nome della Giustizia e Libert\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Chi ha ironizzato su quella invocazione, \u201c<em>siate ribelli<\/em>\u201d, certamente non ha vissuto il civismo della politica modugnese degli anni novanta del secolo scorso, il protagonismo dell\u2019associazionismo e le grandi assemblee democratiche traboccanti di cittadini desiderosi di far sentire la propria voce. E quindi neanche i dibattiti disseminati in ogni angolo di Modugno che hanno preceduto l\u2019approvazione dello Statuto Comunale, intriso com\u2019\u00e8 di Istituti di partecipazione alla vita politica e sociale modugnese, frutto di quella stagione politica, dalla quale Modugno, a mio avviso, non si \u00e8 pi\u00f9 completamente ripresa se non per un frangente.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco Nicola, adesso che non ci sei pi\u00f9 voglio dirlo pubblicamente perch\u00e8 me ne dai l\u2019occasione.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Come ben sai, vengo da quella &#8220;Primavera&#8221; fatta di sogni ed entusiasmo.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>I miei prodromi politici sono ancorati agli insegnamenti appresi durante le tue lezioni magistrali del venerd\u00ec ai tempi della \u201c<em>Pantera nera<\/em>\u201d, nelle assemblee tenute nei luoghi pi\u00f9 disparati, ivi compreso il tuo studio o quello del dott. <strong>Francesco Del Zotti<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Pertanto chi quella stagione non l\u2019ha vissuta, come pu\u00f2 comprendere il valore e il peso politico di quelle parole. \u201c<em>Siate ribelli<\/em>\u201d. Appunto.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Ma ci sono stati anche personaggi che hanno voluto dolosamente sminuire la portata di quella esortazione per ottenere un mero ed effimero vantaggio elettorale o peggio ancora, hanno ironizzato per vile risentimento personale. Una sorta di rivalsa politica inseguita senza successo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma c\u2019\u00e8 anche chi \u00e8 caduto nella trappola della semplificazione e invece di lavorare e comprendere ha preferito banalizzare le tue parole e farle cadere nel vuoto. Esattamente come accade per le discussioni mai sopite sulla diade fascismo-antifascismo. Anacronistico, si dice e per questo inutili. Senza preoccuparsi per\u00f2 di quello che siamo, del post-fascismo che viviamo e del pericolo che esso possa sconfinare in un revanscismo politico che annacqui la resistenza, la costituzione, la lotta partigiana, la giustizia e la libert\u00e0. Quella &#8220;Libert\u00e0&#8221; da scrivere con la pece ovunque sui muri, in modo indelebile affinch\u00e8 sia impossibile cancellarla, come fecero i giovani appartenenti al gruppo della <em><strong>Wei\u00dfe Rose<\/strong><\/em> nella Germania Nazista, prima di essere scoperti, processati e condannati a morte da un giudice in un processo farsa e finire la loro giovane esistenza ghigliottinati.<\/p>\n\n\n\n<p>Quella &#8220;libert\u00e0&#8221; per cui ti sei sempre speso per tutta la vita.\u00a0\u201c<em>Siate ribelli<\/em>\u201d. Appunto.<\/p>\n\n\n\n<p>Non abbiamo capito che la tua esortazione &#8220;siate ribelli&#8221; in realt\u00e0 altro non era che un insegnamento politico rivolto soprattutto alle giovani generazioni fatto in nome della <strong>LIBERTA<\/strong>\u2019. Quella scritta con la pece. Indelebile.<\/p>\n\n\n\n<p>Un invito a tenere un atteggiamento intellettualmente onesto e critico verso il potere ed essere pronti a forme di resistenza individuale, laddove necessario, di contrasto all\u2019autorit\u00e0 costituita.<\/p>\n\n\n\n<p>La ribellione per <strong>Nicola Magrone<\/strong>, ricordiamolo, inevitabilmente si connota come forma di resistenza individuale che richiede a sua volta una scelta che non pu\u00f2 essere che etica, ancor prima che politica e perci\u00f2, per esercitarla, \u00e8 necessario essere liberi. <\/p>\n\n\n\n<p>Ecco quindi che l\u2019esortazione \u201c<em>siate ribelli<\/em>\u201d altro non \u00e8 che un vero e proprio inno alla libert\u00e0, quella libert\u00e0 che ti consente di fare scelte etiche scevre da ogni dogmatismo morale o religioso, superando il limite di ogni forma di appartenenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Il tema del rapporto individuo-organizzazione, \u00e8 una costante del pensiero magroniano che ritroviamo in tutta la sua produzione letteraria, ben presente in chi ha frequentato il \u201c<em>bar Silone<\/em>\u201d o letto le sue lezioni e conversazioni con <strong>Mario Dilio<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Per questo conosciamo la sottile differenza che passa tra una scelta morale, condizionata da processi di adesione o distacco da precisi sistemi ideologici e quella generata da persistenti tensioni etiche.<\/p>\n\n\n\n<p>Parafrasando \u201c<em>La fine della storia<\/em>\u201d, del politologo statunitense <strong>Francis Fukuyama<\/strong>, dopo la caduta del Muro di Berlino, \u00e8 forse azzardato affermare che la morte di Nicola Magrone decreta la fine della politica modugnese?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cSiate ribelli\u201d, dicevi. 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