{"id":56,"date":"2009-05-29T22:51:31","date_gmt":"2009-05-29T20:51:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.paparella.it\/blog\/?p=56"},"modified":"2025-03-19T16:21:35","modified_gmt":"2025-03-19T15:21:35","slug":"la-liberta-e-responsabilita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/la-liberta-e-responsabilita\/","title":{"rendered":"La libert\u00e0 \u00e8 responsabilit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>A proposito di libert\u00e0. In un articolo scritto su Modugno.it, Anna Eraclea, rivolgendosi al direttore della testatat, \u00a0commentava: \u201cSpero che non censuri anche questa volta il mio commento. Come Lei ben sa, il portale, dovrebbe &#8216;rispettare i principi fondamentali della libert\u00e0 e della democrazia&#8217;, dando a tutti, cittadini compresi, la possibilit\u00e0 di esprimere la propria opinione. Forse, in campagna elettorale, non tutti i partiti e non tutti i candidati sono soggetti a giudizi&#8221;.<!--more--><\/p>\n<p>Frettolosamente le risposi, come si \u00e8 soliti fare quando si commenta un post:<\/p>\n<div>\n<div id=\"more\">\n<p>\u201cCiao Anna, forse hai atteso qualche giorno ma, come si dice, alla fine i tuoi commenti (TUTTI), sono stati pubblicati. Per\u00f2 \u00e8 vero. Di questi tempi (periodo elettorale) sto censurando (a destra come a sinistra) e, lo dico, continuer\u00f2 a farlo perch\u00e8 a qualcuno, non \u00e8 il tuo caso s&#8217;intende, pur di parlar male di Tizio o di Caio, o perch\u00e8 avversario politico o perch\u00e8 risentito per una richiesta non soddisfatta o chiss\u00e0 per cosa, trova sempre il modo per menar fendenti. Anche se nulla hanno a che vedere con il pezzo pubblicato. \u201c<\/p>\n<p>Ci\u00f2 ha suscitato perplessit\u00e0 in\u00a0<strong>Agostino Di Ciaula<\/strong>, che commentava a sua volta:<br \/>\n\u201cCaro Raffaele, sulla censura non riesco proprio a transigere. Per quanto spiacevoli, volgari e fuori luogo siano i commenti, sono tristi i tempi in cui qualcuno deve sentirsi costretto a zittire altri. Non la ritengo una azione degna della tua preparazione culturale. Sono sicuro che l&#8217;obiettivo dei &#8220;fendenti&#8221;, chiunque sia, possiede la capacit\u00e0 e l&#8217;intelligenza per farvi fronte, senza bisogno di alcuno scudo protettivo. Inoltre, considerata l&#8217;intelligenza dei lettori del tuo portale, se un intervento \u00e8 di basso livello o offensivo ti assicuro che si censura da solo, come avviene anche per molti comportamenti sotto gli occhi di tutti. Non fratturiamo altre ossa ad una democrazia gi\u00e0 malandata.&#8221;<\/p>\n<p>Ho atteso qualche giorno (inutilmente) per raccogliere ulteriori contributi sul tema prima di intervenire ed estendere meglio il mio pensiero e rivolgendomi ad Agostino scrissi:<\/p>\n<p>La libert\u00e0 \u00e8 soprattutto responsabilit\u00e0. La libert\u00e0 senza la responsabilit\u00e0 conduce inevitabilmente al nichilismo, ovvero assenza di valori e regole interiori (la legge dentro di noi) ed esteriori (le stelle sopra di noi). La libert\u00e0 senza la responsabilit\u00e0 riporta l\u2019uomo in uno stato di natura ed evoca paure hobbesiane (homo homini lupus). Ma proprio il passaggio da uno stato di natura ad uno stato civile implica la cessione di quote di libert\u00e0 di tutti gli uomini nei confronti di un solo uomo o assemblea (il Leviatano), la legge, lo Stato, attraverso un patto d\u2019unione tra uomini e di soggezione di tutti verso lo stesso uomo. Ecco quindi che la nuova libert\u00e0 che la &#8220;modernit\u00e0&#8221; ci offre, si configura come libert\u00e0 civile e non naturale. Una libert\u00e0 civile regolata da leggi e da uno Stato, il cui compito \u00e8 quello di difendere gli individui ed assicurargli sicurezza e diritto alla vita, in virt\u00f9 del \u201cpatto\u201d.<\/p>\n<p>Da sempre ho voluto ad ogni costo difendere principi di libert\u00e0 e diritti di parola per tutti.<br \/>\nPur di perseguire questo fine ho tollerato, tollerato e ancora tollerato. Lanciato appelli al dialogo, alla dialettica, al confronto, al rispetto reciproco, ad evitare ogni forma di offesa verbale o peggio ancora, fisica. Risultato? Scarso!<br \/>\nSi pretende il \u201cdiritto\u201d di dire e di fare senza un corrispettivo \u201cdovere\u201d di rispettare, per non parlare poi del \u201cdiritto\u201d dell\u2019anonimo a voler vedere pubblicate le sue ingiurie, le sue offese.<br \/>\nLa prima legge, caro Agostino, \u00e8 che tutti devono rispettare la Legge.<br \/>\nSe cos\u00ec non fosse verrebbe meno la pi\u00f9 elementare regola democratica su cui si basa uno Stato civile di diritto.<br \/>\nHo reso disponibile a tutti (anche a coloro che pensano e scrivono che cos\u00ec non \u00e8) senza distinzione di sorta, uno strumento che potesse consentire di allargare spazi di democrazia, di confronto e di sana dialettica, ma ahim\u00e8, su questo, percepisco il fallimento di Modugno.it , ovvero, l\u2019enorme distanza che separa la mia idea originaria dai risultati, che a me appaiono, deludenti. Un fallimento che devo ancora analizzare e capire fino in fondo. Capire dove ho sbagliato. Capire anche se \u00e8 giusto, oltre che possibile, continuare. Modugno.it non \u00e8 un destino da subire ma una scelta da fare.<br \/>\nModugno.it ai pi\u00f9, sembra un fatto normale come \u00e8 normale il volo degli aerei, com\u2019\u00e8 normale che l\u2019uomo \u00e8 nello spazio e che la ricerca scientifica si accinge a sconfiggere il male del secolo.<br \/>\nTutto \u00e8 semplicemente banale. Come tutte le cose conosciute.<br \/>\nNon \u00e8 cos\u00ec. Non \u00e8 banale il volo di un aereo, non \u00e8 banale l\u2019impegno dell\u2019uomo proteso verso le sue aspirazioni universali di libert\u00e0 e di felicit\u00e0, non \u00e8 banale la ricerca, non \u00e8 banale l\u2019ingegno, \u201cattraverso il quale l\u2019uomo s\u2019india\u201d (Fedone di Platone).<br \/>\nCos\u00ec come, non \u00e8 banale il progetto di Modugno.it. In esso c\u2019\u00e8 impegno, il sacrificio, la professionalit\u00e0, l\u2019investimento, il sonno perduto, ma soprattutto, la motivazione (Herbert Simon) di uno che ci ha creduto e che ha voluto tentare nuove forme di partecipazione e di compensazione del potere, allargando gli orizzonti democratici di un \u201cpaese\u201d alla ricerca spasmodica di una modernit\u00e0 tutta ancora da (ri)scoprire e chiss\u00e0, forse anche da (ri)pensare. Un \u201cpaese\u201d che poteva e pu\u00f2 fare di fare di pi\u00f9, molto di pi\u00f9. Ma questa \u00e8 un\u2019altra storia.<br \/>\nForse nel sintetizzare, trattandosi di un commento, il termine \u201ccensura\u201d ha dato adito ad interpretazioni difformi del mio pensiero. La censura, come principio regolatore non m\u2019appartiene, non sono un nuovo Catone, semplicemente perch\u00e9 il mio passato e presente non pu\u00f2 minimamente essere accostato a coloro che della censura, delle bugie, delle ideologie, e \u201cdel fine ultimo della storia\u201d degli storicisti, e delle \u201cverit\u00e0 assolute\u201d, hanno fatto una scelta di vita. Il mio atteggiamento per definizione \u00e8 plurale, libero e responsabile che crede in una \u201csociet\u00e0 aperta\u201d. I miei modelli di riferimento sono depositati nei nuclei centrali del pensiero giusnaturalista liberal-democratico che prendono le mosse dall\u2019intellettualit\u00e0 politico-sociale europea del \u2018600. Sono le letture del Roussoeu, di Hobbes, Locke, Grozio e Mill, per arrivare a Popper, Sen e Dahrendorf.<br \/>\nMa tornando a noi, caro Agostino, ti dico che, se la conseguenza di atteggiamenti e comportamenti irresponsabili ed insulsi fossero indirizzati unicamente alla mia persona e relegati quindi alla mia sfera personale, in un rapporto diretto tra colui che scrive ed il sottoscritto, non esiterei, come ho sempre fatto, a passarle, proprio perch\u00e9 condivido ci\u00f2 che affermi.<br \/>\nMa il \u201cterzo\u201d per definizione, deve esser fatto salvo. Per questo mi sono permesso e lo ripeto, continuer\u00f2 a \u201ccensurare\u201d (questa volta uso le virgolette per non essere \u201cbacchettato\u201d) coloro che per qualsiasi ragione offenderanno o non rispetteranno l\u2019altrui pensiero e anche perch\u00e9, stanco di collezionare querele per difendere principi di libert\u00e0, dati come perle in bocca ai porci.<br \/>\nPotrei continuare a parlarti e dirti che Popper, di cui non si pu\u00f2 certo mettere in discussione il suo liberalismo politico-filosofico, si \u00e8 dedicato negli ultimi anni di vita alla tutela dei bambini dalla cattiva educazione della televisione nei confronti dei minori. Eppure, caro Agostino, quel liberale invoc\u00f2 la censura della televisione nei confronti dei bimbi per preservarli da una cattiva educazione alla violenza. (La lezione di questo secolo \u2013 K. Popper pag. 35 \u2013 E. Marsilio). Certo si tratta di minori. E spingendomi oltre, per mera \u201carte\u201d speculativa, aggiungo, che se c\u2019\u00e8 un caso, uno solo, in cui un principio viene messo in discussione, il mio razionalismo critico mi induce ad affermare in termini popperiani la falsificabilit\u00e0 di una teoria (politica o scientifica che sia) e quindi a non escludere a priori altri fenomeni che possono giustificarne la sua applicazione.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A proposito di libert\u00e0. In un articolo scritto su Modugno.it, Anna Eraclea, rivolgendosi al direttore della testatat, \u00a0commentava: \u201cSpero che non censuri anche questa volta il mio commento. 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