{"id":5050,"date":"2022-06-28T16:24:13","date_gmt":"2022-06-28T14:24:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.paparella.it\/blog\/?p=5050"},"modified":"2022-12-28T14:11:02","modified_gmt":"2022-12-28T13:11:02","slug":"mest-mchel-u-pizz-e-la-statua-della-veronica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/mest-mchel-u-pizz-e-la-statua-della-veronica\/","title":{"rendered":"M\u00e8ste Mech\u00e8le u p\u00ecizze e la statua della Veronica"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"682\" src=\"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/La-Veronica-92099525_1254481391409070_2216919452266528768_n-1024x682.jpg\" alt=\"Modugno, La Veronica\" class=\"wp-image-5054\" srcset=\"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/La-Veronica-92099525_1254481391409070_2216919452266528768_n-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/La-Veronica-92099525_1254481391409070_2216919452266528768_n-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/La-Veronica-92099525_1254481391409070_2216919452266528768_n-768x511.jpg 768w, https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/La-Veronica-92099525_1254481391409070_2216919452266528768_n.jpg 1280w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">La Veronica (Foto, Pro Loco Modugno) <\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>L\u2019ampio locale che si sviluppa dietro il portone in legno, che possiamo ancora oggi ammirare nella sua antica originalit\u00e0, lungo la curva di via Bitonto (a Modugno la curva \u00e8 una sola, quella di via Bitonto), era fino agli anni sessanta la bottega storica di \u201c<strong>M\u00e8ste Mech\u00e8le u p\u00ecizze<\/strong>\u201d detto anche&nbsp; \u201c<strong>M\u00e8ste trai\u00ecne<\/strong>\u201d. Parliamo del sig. <strong>Michele De Facendis<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Via-Bitonto-Sede-anni-50-di-Mest-Train-IMG_20220622_195618-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5059\" srcset=\"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Via-Bitonto-Sede-anni-50-di-Mest-Train-IMG_20220622_195618-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Via-Bitonto-Sede-anni-50-di-Mest-Train-IMG_20220622_195618-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Via-Bitonto-Sede-anni-50-di-Mest-Train-IMG_20220622_195618-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Via-Bitonto-Sede-anni-50-di-Mest-Train-IMG_20220622_195618.jpg 1080w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Modugno, via Bitonto, portone in legno della bottega di &#8220;M\u00e8ste Mech\u00e8le u p\u00ecizze&#8221;<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>M\u00e8ste Mech\u00e8le u p\u00ecizze, aggiustava i tra\u00ecni (carri agricoli in legno) che i contadini usavano un tempo per trasportare le olive, dalla campagna al frantoio, l\u2019uva per la vendemmia, gli attrezzi da lavoro o semplicemente per recarsi in campagna. Nella sua bottega di via Bitonto, si affilavano anche gli attrezzi da lavoro (l\u2019accetta m\u2019nonn, media e grande, forbici e lame in genere) necessari a potare, arare e pi\u00f9 in generale, accudire le terre.<\/p>\n\n\n\n<p>Allora la societ\u00e0 contadina, ad economia prevalentemente agricola era poggiata sulla coltivazione delle terre che producevano il reddito necessario alle famiglie per sostenersi e il traino, come la mula o il cavallo, erano non solo utili, ma indispensabili per il loro lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p>Chi lavorava la terra, usciva di casa all\u2019alba per far ritorno al calar del sole, seduto davanti al traino con le sue enormi ruote. Dalla cavezza, con il paraocchi e il morso erano fissate le redini che teneva tra le mani per comandare il mulo o il cavallo, legato alle stanghe del traino. Sotto il carro agricolo era legato una capra, una pecora o un cane. Di solito il cane era un volpino che non perdeva occasione di abbaiare a chiunque si avvicinava.<\/p>\n\n\n\n<p>Passando da via Bitonto il carro si fermava davanti alla bottega di M\u00e8ste Mech\u00e8le u p\u00ecizze per consegnargli gli attrezzi da taglio da affilare e ritirarli il giorno dopo, pronti per essere usati, prima di andare in campagna.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella bottega di M\u00e8ste trai\u00ecne, oltre ad affilare gli attrezzi da taglio si costruivano le grandi ruote in legno dei carri, si riparavano i raggi delle ruote e si producevano i cerchi in ferro spessi un paio di centimetri, che ricoprivano le grandi ruote in legno. I cerchi servivano a proteggere le ruote dai sassi ma anche per evitare problemi d&#8217;estate per via del restringimento del legno dovuto al caldo. Era frequente d&#8217;estate bagnare le ruote dei carri per evitare che il legno si restringesse creando problemi alla ruota.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul retro della bottega di via Bitonto, in fondo, dove ancora oggi c&#8217;\u00e8 un giardino, venivano lavorati i cerchioni in ferro delle ruote. Il ferro veniva riscaldato in una fornace fino a quando non assumeva il colore rosso vivo. Ci\u00f2 significava che il ferro aveva raggiunto la giusta temperatura ed era quindi pi\u00f9 duttile e malleabile per essere lavorato. Terminato la lavorazione il cerchio veniva collocato sulla ruota in legno \u201ca pressione\u201d e martellato, in modo tale che, raffreddandosi e quindi restringendosi, aderiva perfettamente alla ruota. Per maggiore sicurezza, venivano conficcati alcuni chiodi che legavano saldamente il cerchio in ferro alla ruota in legno.<\/p>\n\n\n\n<p>M\u00e8ste Mech\u00e8le u p\u00ecizze non era solo nella sua bottega. Con lui lavorava il piccolo <strong>Nicola Mangialardi<\/strong>, un ragazzino di 8 anni che la madre mandava da M\u00e8ste Mech\u00e8le u p\u00ecizze a \u201c<em>m\u2019n\u00e0 la ruota<\/em>\u201d (far girare manualmente una ruota fatta di pietra particolare, attraverso una manovella) per affilare gli attrezzi e toglierlo dalla strada. Ma c\u2019era anche <strong>Paolino<\/strong>, un giovane trentenne, allegro di carattere, che abitava nella stradina di fronte alla Chiesa del Carmine.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/IMG_20220627_181405-scaled-e1656426494982-1024x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5060\" srcset=\"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/IMG_20220627_181405-scaled-e1656426494982-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/IMG_20220627_181405-scaled-e1656426494982-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/IMG_20220627_181405-scaled-e1656426494982-200x200.jpg 200w, https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/IMG_20220627_181405-scaled-e1656426494982-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/IMG_20220627_181405-scaled-e1656426494982-1536x1536.jpg 1536w, https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/IMG_20220627_181405-scaled-e1656426494982-2048x2048.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Nicola Mangialardi<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>A sera, quando la stanchezza faceva sentire il suo peso sulla tenera et\u00e0 del piccolo Nicola, Paolino lo incoraggiava a resistere: M\u00e8h! N&#8217;ald&#8217;e mmu\u00e8rse che avime fernute.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019antica bottega di M\u00e8ste Mech\u00e8le u p\u00ecizze non esauriva la sua funzione storica con l&#8217;affilatura degli attrezzi da taglio oppure con la sistemazione dei carri agricoli, dal momento che custodiva un\u2019altro elemento identitario della comunit\u00e0 modugnese.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La famiglia <strong>Sessa <\/strong>che abitava il palazzo di via Bitonto, accanto alla bottega, dove adesso c\u2019\u00e8 il laboratorio di analisi del dott. <strong>Savino<\/strong>, aveva in custodia in una stanza al primo piano della sua abitazione, \u201c<strong>La Veronica<\/strong>\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nel periodo pasquale la statua veniva scesa e posta nella bottega di M\u00e8ste Mech\u00e8le u p\u00ecizze per essere \u201c<em>aggiustata<\/em>\u201d, prima di sfilare il Venerd\u00ec Santo nella Processione dei Misteri. \u201c<strong>U Monde<\/strong>!\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019ampio locale che si sviluppa dietro il portone in legno, che possiamo ancora oggi ammirare nella sua antica originalit\u00e0, lungo la curva di via Bitonto (a Modugno la curva \u00e8 una sola, quella di via Bitonto), era fino agli anni sessanta la bottega storica di \u201cM\u00e8ste Mech\u00e8le u p\u00ecizze\u201d detto anche&nbsp; \u201cM\u00e8ste trai\u00ecne\u201d. Parliamo del [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5054,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[247,8,156,3],"tags":[],"class_list":["post-5050","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-consigliati","category-economia","category-emergenze-ambientali","category-sociale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5050","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5050"}],"version-history":[{"count":13,"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5050\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5542,"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5050\/revisions\/5542"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5054"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5050"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5050"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5050"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}