{"id":4939,"date":"2022-06-20T21:47:38","date_gmt":"2022-06-20T19:47:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.paparella.it\/blog\/?p=4939"},"modified":"2023-01-01T12:30:23","modified_gmt":"2023-01-01T11:30:23","slug":"i-passages-modugnesi-e-la-processione-dei-fantasmi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/i-passages-modugnesi-e-la-processione-dei-fantasmi\/","title":{"rendered":"I passages modugnesi"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Galleria-Vivienne-20160927_150805-scaled-e1655709697177-1024x576.jpg\" alt=\"Parigi, Galleria Vivienne\" class=\"wp-image-4941\" srcset=\"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Galleria-Vivienne-20160927_150805-scaled-e1655709697177-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Galleria-Vivienne-20160927_150805-scaled-e1655709697177-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Galleria-Vivienne-20160927_150805-scaled-e1655709697177-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Galleria-Vivienne-20160927_150805-scaled-e1655709697177-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Galleria-Vivienne-20160927_150805-scaled-e1655709697177-2048x1152.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Parigi, Passages Vivienne<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Ogni giorno e spesso ripetutamente durante la giornata, attraversiamo luoghi, vie o piazze, senza mai notare, per la fretta, palazzi, abitazioni, finestre ornamentali, portali, tecniche costruttive o particolarit\u00e0 urbanistiche.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Proviamo a (ri)percorrere le stesse vie ed osservare la nostra citt\u00e0 con l\u2019occhio del turista, desideroso di conoscere, cogliere le sfumature dei luoghi che incontriamo, distinguere i colori che scorrono sotto i nostri occhi, ascoltare le lingue e i dialetti o gli odori delle cucine che cambiano da un\u2019abitazione all\u2019altra, oppure far caso a gesti e abitudini ripetute di chi quei luoghi li vive quotidianamente, sedimentando giorno dopo giorno, senza saperlo, storia e tradizioni. Ecco, se lo facciamo, ci sembrer\u00e0 di non (ri)conoscere quei luoghi. Ci sembrer\u00e0 di essere l\u00ec come fosse la prima volta. Noteremo particolari che per anni, pur se visti e rivisti, pensavamo di conoscere.<\/p>\n\n\n\n<p>Alcuni luoghi, per la loro particolarit\u00e0 sono diventati nel tempo delle vere e proprie&nbsp; icone, legate in corrispondenza biunivoca al luogo, codificando nuovi ideogrammi universalmente riconosciuti per storia e tradizione dagli abitanti, che vivono quotidianamente quella parte di citt\u00e0. Luoghi talvolta cos\u00ec affascinanti, da essere diventati oggetti d\u2019arte e di cultura. Alcuni li descrivono in versi, altri li raccontano, legando storie o fantasie, altri ancora li dipingono. Gli scatti poi, non si contano. Per le guide turistiche rappresentano autentiche \u201c<em>chicche<\/em>\u201d, saperi da sfoderare all\u2019occorrenza per stupire il turista. Un lascito per chi ci \u00e8 passato e ascoltato la storia del luogo che forse non rivedr\u00e0 mai pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>A Modugno, per esempio, quando diciamo&nbsp; \u201c<em>Sop\u2019 a la Mott<\/em>\u201d oppure \u201c<em>nanze a la Pez\u2019car<\/em>\u2019\u201d, sappiamo perfettamente di cosa parliamo e come raggiungere quel luogo. Un po\u2019 meno accade per i cosiddetti \u201c<strong><em>passages<\/em><\/strong>\u201d. Se ne parla poco. Eppure attorno ad essi, lungo le viuzze del centro storico, tra una chiesa, un rudere, un arco o un passaggio stretto, dove a malapena ci passa una persona, si scatenano le fantasie dei bambini e adolescenti attratti in bilico tra la voglia di conoscere e la paura dell\u2019ignoto. E l\u00ec, tra giochi e confidenze, giovani adolescenti legano le loro fantasie ai luoghi, attraversati nel tempo da fate, gnomi, storie di amori impossibili e tradimenti, assassini e fantasmi, come la tradizione racconta. <\/p>\n\n\n\n<p>Ricordate la processione bianca? Quella che dalla <strong>Chiesa di San Giuseppe<\/strong>, detta delle Monacelle, in <strong>Piazza Romita Vescovo<\/strong>, cuore e anima di una modugnesit\u00e0 ancora tutta da riscoprire e recuperare, si sono viste uscire in processione fantasmi di monache di clausura, mentre raggiungevano l\u2019<strong>Arco di San Vito<\/strong> per svoltare lungo l\u2019antica <strong>Demetrio Scura<\/strong>, passando per <strong>Sant\u2019Eligio<\/strong> e far ritorno nello stesso luogo dal quale erano partite?<\/p>\n\n\n\n<p>Una processione semplice ma solenne, carica di suggestione e di mistero.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma non divaghiamo e torniamo all\u2019argomento.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Gli urbanisti sapranno descrivere meglio e in modo pi\u00f9 appropriato le tecniche di costruzione, gli aspetti funzionali, ma anche le origini e la storia dei \u201cpassages\u201d modugnesi. Personalmente mi limiter\u00f2 a pubblicare alcune immagini per incoraggiare quella sana curiosit\u00e0, senza la quale anche il luogo pi\u00f9 affascinante perde la sua universale bellezza e spingere ad indagare e conoscere di pi\u00f9 e meglio i nostri luoghi e la nostra storia.<\/p>\n\n\n\n<p>I \u201c<em>passages<\/em>\u201d, sono luoghi coperti che si sviluppano in lunghezza, mettendo in connessione luoghi non adiacenti tra loro, passando tra due edifici, anche attraverso il corpo di fabbrica degli stessi. Essi mettono in comunicazione una via con una piazza, due vie o due piazze, ma possono anche essere &#8220;<em>impasse<\/em>&#8220;, cio\u00e8 senza uscita. Un passaggio che immette in un vicolo cieco. Possono essere coperti, sormontati da palazzi o balconi oppure da vetrate a tutto cielo come a Parigi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Anche i vicoli o viuzze a cielo aperto o sormontati da archetti possono essere assimilati ai \u201cpassages\u201d, per le loro dimensioni cos\u00ec strette da lasciar vedere a malapena un lembo il cielo, come per esempio quello che mette in connessione via La Motta con Largo Santa Caterina, oppure quello che da via G.Battista Saliani si affaccia su Piazza Garibaldi.<\/p>\n\n\n\n<p>Storicamente i &#8220;passages&#8221; comparvero per la prima volta a Parigi verso la fine del Settecento e, nella prima met\u00e0 dell&#8217;Ottocento, raggiunsero la massima diffusione.<\/p>\n\n\n\n<p>La loro bellezza ed eleganza e la possibilit\u00e0 di poter fare acquisti anche quando piove decret\u00f2 il successo urbanistico di tale tecnica costruttiva. Al suo interno si stabilirono tantissimi negozi, botteghe, atelier, dove commercianti, artigiani e artisti vendono i loro prodotti oppure bistrot dove consumare una &#8220;<em>petit d\u00e9jeuner<\/em>&#8221; o cena romantica. Insomma, autentiche Gallerie commerciali, come la <strong>Galleria Umberto I<\/strong> a Napoli o Gallerie d\u2019arte, come gli <strong>Uffizi<\/strong> e la <strong>Galleria Vasari<\/strong> di Firenze.<\/p>\n\n\n\n<p>I \u201c<em>passages<\/em>\u201d parigini sono qualcosa di sorprendente, straordinariamente affascinanti, decorati, pavimentati con marmette ad intarsio o realizzati a mosaico, luminosissime per le grandi vetrate dec\u00f2 di cui sono coperte che lasciano intravedere il cielo.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel tuo prossimo viaggio a <strong>Parigi<\/strong>, accanto ai luoghi classici dell&#8217;asse storico-culturale da visitare, non perdere l&#8217;occasione di entrare in uno dei passages parigini, come <strong>Passage Vivienne, Passage <em>Jouffroy,&nbsp; <\/em>Passage <em>Verdeau, Passages des Panoramas<\/em><\/strong><em>,<\/em> e altri ancora, per rivivere con un pizzico di nostalgia, la <strong>Belle \u00c9poque.<\/strong> <\/p>\n\n\n\n<p>Sia ben chiaro, nulla a che vedere con i \u201c<em>passages modugnesi<\/em>&#8221; e i suoi fantasmi, ma il concetto resta e l&#8217;emozione \u00e8 da provare!<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"has-text-align-center wp-block-heading\">Galleria &#8220;Passages modugnesi&#8221;<\/h2>\n\n\n\nngg_shortcode_0_placeholder\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ogni giorno e spesso ripetutamente durante la giornata, attraversiamo luoghi, vie o piazze, senza mai notare, per la fretta, palazzi, abitazioni, finestre ornamentali, portali, tecniche costruttive o particolarit\u00e0 urbanistiche.&nbsp; Proviamo a (ri)percorrere le stesse vie ed osservare la nostra citt\u00e0 con l\u2019occhio del turista, desideroso di conoscere, cogliere le sfumature dei luoghi che incontriamo, distinguere [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4941,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[247,156,3],"tags":[237,196,124,212,238],"class_list":["post-4939","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-consigliati","category-emergenze-ambientali","category-sociale","tag-galleria","tag-modugno-2","tag-parigi","tag-passage","tag-piazzaromitavescovo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4939","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4939"}],"version-history":[{"count":24,"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4939\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5751,"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4939\/revisions\/5751"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4941"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4939"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4939"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4939"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}