{"id":4794,"date":"2022-04-09T09:28:00","date_gmt":"2022-04-09T07:28:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.paparella.it\/blog\/?p=4794"},"modified":"2022-12-29T09:29:28","modified_gmt":"2022-12-29T08:29:28","slug":"franco-casavola-una-statua-a-modugno-per-ricordarne-la-memoria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/franco-casavola-una-statua-a-modugno-per-ricordarne-la-memoria\/","title":{"rendered":"Modugno, una statua a Franco Casavola, compositore, musicologo ed esponente di spicco del Futurismo musicale italiano!"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"738\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Casavola-I-Diarii-IMG_20220407_153736-738x1024.png\" alt=\"Franco Casavola\" class=\"wp-image-4782\" srcset=\"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Casavola-I-Diarii-IMG_20220407_153736-738x1024.png 738w, https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Casavola-I-Diarii-IMG_20220407_153736-216x300.png 216w, https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Casavola-I-Diarii-IMG_20220407_153736-768x1065.png 768w, https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Casavola-I-Diarii-IMG_20220407_153736-1108x1536.png 1108w, https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Casavola-I-Diarii-IMG_20220407_153736-1477x2048.png 1477w\" sizes=\"(max-width: 738px) 100vw, 738px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>La citt\u00e0 di Modugno <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.change.org\/FrancoCasavola\" target=\"_blank\">eriga una statua a Franco Casavola<\/a>, eclettico compositore, direttore d&#8217;orchestra, pubblicista, musicologo ed esponente di spicco del <strong>Futurismo Musicale Italiano<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>In Italia, nella quasi totalit\u00e0 delle citt\u00e0, paesi o piccole frazioni, esiste una statua o&nbsp; monumento per ricordare donne e uomini che nella loro vita si sono distinti in un campo dello scibile umano. Talenti, che per le loro opere, hanno dato lustro ad una comunit\u00e0 e pertanto meritevoli di essere ricordati. Una statua o un monumento come omaggio alla memoria ad un illustre concittadino, ha in s\u00e9 un valore etico ed estetico che mantiene nel tempo una carica emotiva e simbolica intensa e nello stesso tempo rappresenta un legame indissolubile con la comunit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Modugno ricorda Casavola per aver intitolato una Scuola, una Piazza e una Banda musicale. Manca per\u00f2 una statua, un monumento.<\/p>\n\n\n\n<p>Erigere un monumento, <em>afferma lo storico <strong>Alessandro Barbero<\/strong><\/em>,\u00a0 \u00e8 un atto intenso di significato, lo si fa nel presupposto che esso incarni qualcosa di condiviso. Che lo si chiami memoria, identit\u00e0, storia o valori, si sta comunque dicendo, quando parliamo delle statue o monumenti dedicati agli individui, che tale figura \u00e8 un modello di riferimento riconosciuto da tutta la comunit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>La citt\u00e0 di Altamura per esempio, onora il suo musicista <strong>Francesco Saverio Mercadante, <\/strong>con una statua;  Bitonto lo fa con <strong>Tommaso Traetta<\/strong> (compositore), mentre Bari con <strong>Niccol\u00f2 Piccinni<\/strong>; &nbsp;Barletta con il pittore <strong>De Nittis<\/strong> nei giardini De Nittis; Mola di Bari dedica un teatro a <strong>Niccol\u00f2 van Westerhout<\/strong> e cos\u00ec via. Questo accade perch\u00e8 niente \u00e8 pi\u00f9 rappresentativo della memoria di quanto non sia un monumento commemorativo. Se questo \u00e8 vero, ed \u00e8 senz&#8217;altro vero, \u00e8 auspicabile che la Citt\u00e0 di Modugno eriga una statua al concittadino Casavola per riconoscerne il valore culturale espresso e ricordarne la memoria.<\/p>\n\n\n\n<p>Per questo \u00e8 necessario <strong><a href=\"https:\/\/change.org\/FrancoCasavola\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">firmare l&#8217;appello<\/a><\/strong> e \u201cconvincere\u201d l\u2019amministrazione comunale ad erigere una statua in memoria di <strong>Franco Casavola<\/strong>. La figura di Franco Casavola merita un posto di rilievo nella storia della comunit\u00e0 modugnese quantomeno pari alla notoriet\u00e0 che gode in ambito nazionale.  Per questa ragione andrebbe commemorata con segni pi\u00f9 incisivi e con maggiore visibilit\u00e0 di quanto essa attualmente non lo sia. Ma forse \u00e8 solo &#8220;distrazione&#8221;. Se cos\u00ec fosse, diventa ancor pi\u00f9 cogente la necessit\u00e0 di divulgarne la sua memoria di c<strong>ompositore, direttore d&#8217;orchestra, pubblicista, musicologo,<\/strong> ed esponente di spicco del<strong> Fururismo musicale <\/strong>italiano, partendo proprio da Modugno, la sua citt\u00e0 natale<strong>. <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Dobbiamo recuperare il tempo perduto perch\u00e8 se le cose dovessero restare cos\u00ec come sono, perpetueremmo un inconsapevole misconoscimento nei confronti del Maestro, che si tradurrebbe di fatto in un torto immeritato nei suoi confronti e un danno perenne alla Storia e alla Cultura della <strong>Comunit\u00e0 modugnese<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<p>Al contrario. Servirebbero invece azioni di valorizzazione delle sue opere, istituendo per esempio, un &#8220;<strong>Premio Casavola<\/strong>&#8221; (Casavola Award), da inserire all&#8217;interno di un Programma culturale modugnese, come  evento annuale internazionale. \u00a0Una sorta di festival indipendente, aperto e partecipativo composto da un\u2019intera settimana, la &#8220;<strong>Settimana Casavola<\/strong>&#8220;, ricco di eventi celebrativi, ma anche momenti di riflessione sulla produzione artistica del compositore e sul suo lascito artistico di rilievo internazionale, in un periodo di grandi cambiamenti sociali e culturali. <\/p>\n\n\n\n<p>A parte gli intellettuali di professione o i cultori della materia che ben conoscono il suo valore, soprattutto in ambito musicale, i pi\u00f9, anche a Modugno, ignorano l\u2019importanza culturale delle sue opere e il lustro che ha dato e continua a suscitare in campo musicale e letterario. Casavola ha rappresentato un punto di rottura con la tradizione culturale, e quindi simboleggia un&#8217;autentica novit\u00e0 in campo musicale internazionale, che si \u00e8 espresso e subliminato con la sua adesione al <strong>Movimento Futurista<\/strong> di <strong>Marinetti<\/strong> sin dalle sue origini.<\/p>\n\n\n\n<p>E&#8217; risaputo che le casse comunali non sono mai gonfie a tal punto da eccedere gli impegni assunti e le cose da fare peraltro, pi\u00f9 importanti di una semplice statua, non mancano. Per\u00f2, se il problema sono le finanze, possiamo rimediare e pensare per esempio di finanziare la realizzazione della statua, destinando una percentuale del costo complessivo di un&#8217;opera pubblica, integrandolo, se serve, con  con un finanziamento collettivo (crowdfunding). A tal proposito, ricordo che \u00e8 ancora vigente una legge dello stato che consente di realizzare un&#8217;opera d&#8217;arte pubblica destinando una percentuale del costo complessivo dei lavori. Se cos\u00ec fosse, si potrebbe indire un bando internazionale aperto alla partecipazione di scultori di tutto il mondo, e, attraverso un comitato ad hoc composto da tecnici, intellettuali e personalit\u00e0 del mondo della cultura presieduto dall&#8217;Ente comunale, seguirne l&#8217;iter, dal bando alla realizzazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Si pu\u00f2 fare ed \u00e8 alla nostra portata. Basta solo che la politica alzi la testa e allunghi lo sguardo.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;invito \u00e8 quindi a firmare e diffondere la <a href=\"https:\/\/change.org\/FrancoCasavola\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">petizione <\/a>affinch\u00e8 i decisori (Sindaco <strong>Nicola Bonasia<\/strong>, Assessore alla Cultura e Istruzione <strong>Antonio Alfonsi<\/strong>, Assessore ai Lavori Pubblici e vice sindaco <strong>Giuseppe Montebruno<\/strong> e alla Giunta comunale tutta), approfondiscano la biografia di Casavola per cogliere fino in fondo il suo valore e realizzare una statua alla memoria, come segno di riconoscenza del valore espresso dall&#8217;illustre  concittadino.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Franco Casavola<\/strong>, all\u2019anagrafe Francesco, in casa Beb\u00e8, nacque a Modugno il 17 luglio 1891 da <strong>Giovanna Russo<\/strong> e dall\u2019avv. <strong>Donato Casavola. <\/strong>Visse per qualche anno a <strong>Modugno <\/strong>in Corso Vittorio Emanuele e, dopo le seconde nozze materne con <strong>Francesco Suglia<\/strong>, si trasfer\u00ec a Bari, dove visse dapprima in Via Carruba e successivamente in Corso Sonnino.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>C<\/strong>ompositore e critico musicale, allievo a Bari di<strong> Pasquale La Rotella<\/strong> e a Roma di <strong>Ottorino Respighi<\/strong> presso il <strong>Conservatorio di Santa Cecilia<\/strong>, ader\u00ec al movimento futurista, di cui a partire dal 1924 scrisse cinque manifesti (\u201c<em>La musica futurista\u201d, \u201cAtmosfere cromatiche\u201d, \u201cSintesi visive\u201d, \u201cVersioni scenico-plastiche\u201d, \u201cTeatro degli attimi dilatati<\/em>\u201d).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Per il suo carattere vivace e romantico mostr\u00f2 sin dai primi anni una viva passione per l\u2019arte dei suoni e quando il padre progettava di fare del figlio un buon magistrato, Franco Casavola, pur frequentando il liceo, cominci\u00f2 a prendere lezioni di musica da <strong>Pasquale La Rotella.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Appartengono a questa esperienza&nbsp; le musiche per gli intonarumori, gli strumenti ideati da <strong>Luigi Russolo<\/strong> e altri lavori (<strong>La danza dell\u2019elica <\/strong>e il balletto <strong>Fantasia meccanica<\/strong>).<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo il 1927 si allontana dall\u2019indirizzo futurista, avvicinandosi al gusto post-verista, mostrando qualit\u00e0 sempre pi\u00f9 liriche e raffinate con opere quali <strong><em>Il Gobbo del califfo<\/em><\/strong> (1929), <strong><em>Le astuzie d\u2019amore<\/em><\/strong> (1936) e <strong><em>Salommb\u00f2<\/em> <\/strong>(1948), oltre a pezzi orchestrali e musiche da film.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto ci\u00f2 si inserisce in continuit\u00e0 di un percorso di valorizzazione intrapreso dalla famiglia nel 1994 con la donazione della documentazione pubblica e privata di Casavola alla Biblioteca provinciale De Gemmis ora Biblioteca della citt\u00e0 metropolitana di Bari. Il patrimonio documentale del resto, era gi\u00e0 stato riconosciuto di interesse storico dalla <strong>Soprintendenza Archivistica per la Puglia<\/strong>, emesso il 15 maggio 1980. Un prestigioso riconoscimento di cui tutti dovremmo esser fieri.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\"><\/div>\n\n\n\n<p>Ma ecco come si descrive (Casavola visto da Casavola), in un sintetico ma puntuale profilo biografico, rispondendo probabilmente ad una precisa richiesta dell\u2019amico, in una lettera del 1924 inviata all\u2019editore <strong>Rodolfo De Angelis<\/strong>, riportata nel poderoso lavoro di risistemazione documentale dei &#8220;diari&#8221; compiuto dalla ricercatrice <strong>Antonella De Lucia<\/strong> ne &#8220;<strong>I diari del giovane Casavola 1914-1916<\/strong>&#8220;, Salento Books, 2018.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Egregio Sig. De Angelis,<\/em> <\/p>\n\n\n\n<p><em>rispondo con qualche ritardo alla Sua gentilissima lettera del 3 luglio, causa la mia lontananza da Milano.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Ecco i dati che Le occorrono.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Sono nato a Modugno (Bari) il 13 luglio 1892.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Per I&#8217;opposizione dei miei, cominciai a studiare musica molto tardi, dopo aver terminato gli studi liceali e quando ero per iscrivermi<\/em> <em>alla Facolt\u00e0 di legge.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Mio primo maestro \u00e8 stato <\/em><strong><em>Pasquale La Rotella<\/em><\/strong><em>, allora direttore<\/em> <em>della <\/em><strong><em>Schola Cantorum di S. Nicola di Bari<\/em><\/strong><em>.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Dopo qualche tempo, passato il maestro La Rotella, dall&#8217;insegnamento alla direzione orchestrale, venni a Milano, dal maestro <\/em><strong><em>Luigi Mapelli<\/em><\/strong><em>, che dovetti, tuttavia, dopo poco abbandonare, per le enormi diversit\u00e0 di vedute e per consiglio del Mapelli stesso che, n\u00e9 poteva modellarsi alle mie idee, n\u00e9 voleva, nella Sua rettitudine, impormi le sue.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Tornai con La Rotella, facendomi scritturare come sostituto nei teatri in cui era chiamato a dirigere e, mentre continuavo alla meglio i miei studi, intrapresi, di mala voglia, la carriera teatrale. Ma ero ossessionato dalla idea fissa della mia impreparazione. Esageravo la mia ignoranza e le difficolt\u00e0 della via intrapresa. Era anche il periodo della malattia wagneriana, che tutti i musicisti hanno attraversato. Soffrivo di allucinazioni e mi sembrava di cadere sempre pi\u00f9 in basso.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Una scrittura del maestro La Rotella all&#8217; estero, obbligandoci una<\/em> <em>seconda volta a dividerci, pose fine a questo terribile stato di cose.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Andai a Roma e nel maestro <\/em><strong><em>Ottorino Respighi<\/em><\/strong><em> trovai finalmente il mio salvatore.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Avevo appena terminato i miei studi quando sopraggiunse la guerra. Ero stato interventista, fra i primi. Ed ho fatto la guerra, in fanteria. Sono stato ferito due volte, alla testa ed alle gambe, sulle Tofane<\/em> <em>nel 1916 e sul monte S. Gabriele un anno dopo.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Ho scritto un libro sulla guerra: ll diario di Leonardo Cottres, pubblicato in parte, a brani, su alcune riviste, prima di riunirlo in volume.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Un altro mio libro: Avviamento alla Pazzia, \u00e8 apparso da poco per i<\/em> <em>tipi Ed. Futuriste di Poesia e ne ho un altro, di novelle, in preparazione. Ho tenuto per due anni, sino alla morte del giornale, la critica musicale del =<\/em><strong><em>Corriere delle Puglie<\/em><\/strong><em>=. Ho scritto articoli per riviste e giornali ecc. Prossimamente, a cura del <\/em><strong><em>Movimento Futurista<\/em><\/strong><em>, appariranno i miei manifesti su La musica futurista, Le sintesi visive della Musica, Le atmosfere cromatiche della Musica e Le versioni scenico-plastiche, in collaborazione con <\/em><strong><em>S. A. Luciani<\/em><\/strong><em> e <\/em><strong><em>A. G. Bragaglia<\/em><\/strong><em> e su L\u2019Opera in musica.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>La mia produzione musicale, in gran parte inedita, va tutta compresa nel periodo 1920-1924, poich\u00e9 dei lavori scritti o iniziati prima della guerra, molti ne ho distrutti e gli altri che rimanevano ho dovuto rifarli o completare in questi ultimi anni<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La citt\u00e0 di Modugno eriga una statua a Franco Casavola, eclettico compositore, direttore d&#8217;orchestra, pubblicista, musicologo ed esponente di spicco del Futurismo Musicale Italiano. In Italia, nella quasi totalit\u00e0 delle citt\u00e0, paesi o piccole frazioni, esiste una statua o&nbsp; monumento per ricordare donne e uomini che nella loro vita si sono distinti in un campo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4782,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[1,3],"tags":[228,222,221,227,224,229],"class_list":["post-4794","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-politica","category-sociale","tag-compositore","tag-franco-casavola","tag-futurismo","tag-maestro","tag-musicista","tag-musicologo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4794","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4794"}],"version-history":[{"count":28,"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4794\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8296,"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4794\/revisions\/8296"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4782"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4794"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4794"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4794"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}