{"id":4669,"date":"2022-02-22T14:33:12","date_gmt":"2022-02-22T13:33:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.paparella.it\/blog\/?p=4669"},"modified":"2022-12-14T18:24:13","modified_gmt":"2022-12-14T17:24:13","slug":"allarme-economia-caro-bollette-e-venti-di-guerra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/allarme-economia-caro-bollette-e-venti-di-guerra\/","title":{"rendered":"Allarme economia, caro bollette e venti di guerra!"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"948\" height=\"689\" src=\"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/vendesi-attivita.png\" alt=\"Vendesi, cedesi attivit\u00e0\" class=\"wp-image-4672\" srcset=\"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/vendesi-attivita.png 948w, https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/vendesi-attivita-300x218.png 300w, https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/vendesi-attivita-768x558.png 768w\" sizes=\"(max-width: 948px) 100vw, 948px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Il Governo \u00e8 intervenuto nuovamente con un Cdm sul caro bolletta nel tentativo di arginare i rincari per imprese e famiglie, dovuti all\u2019impennata del costo dell\u2019energia.<\/p>\n\n\n\n<p>Le misure varate prevedono l\u2019azzeramento degli oneri di sistema (art.1); la riduzione dell\u2019iva al 5% e degli oneri generali per il gas (art.2) e infine, il rafforzamento del bonus sociale elettrico e gas per i clienti economicamente svantaggiati oppure con gravi problemi di salute (art.3).<\/p>\n\n\n\n<p>Tali provvedimenti fanno riferimento al secondo trimestre del 2022 e cio\u00e8 le bollette che arriveranno per i consumi di aprile-giugno, mentre i rincari faranno sentire gli effetti gi\u00e0 con le bollette in arrivo in questi giorni, che riguardano i consumi del primo trimestre, nonostante ci sia stata gi\u00e0 la riduzione dell\u2019iva al 5%.<\/p>\n\n\n\n<p>Prima considerazione. Le bollette di energia elettrica e gas in arrivo (primo trimestre), fanno riferimento al periodo invernale, cio\u00e8 il periodo con maggior consumo e quindi pi\u00f9 costoso dell\u2019anno. Questo rappresenter\u00e0 di per s\u00e9 un primo problema, considerando il budget familiare in un periodo di crisi dovuto alla pandemia da covid-19.<\/p>\n\n\n\n<p>La seconda questione. Solo con la bolletta del secondo trimestre (prossimo giugno) ci sar\u00e0 l\u2019azzeramento dei cosiddetti oneri di sistema, oltre alla riduzione dell\u2019iva al 5%, fatta anche sul primo trimestre.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Una terza considerazione. Anche con l\u2019azzeramento degli oneri di sistema, il costo complessivo in bolletta a parit\u00e0 di consumi raddoppier\u00e0.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ma a quanto ammontano gli oneri di sistema e quindi il sostegno del governo alle famiglie, per una bolletta gas che nel 2021 \u00e8 costata, per esempio, 370 euro, passando (a parit\u00e0 di consumo) nel 2022 a circa 750 euro?<\/p>\n\n\n\n<p>Pochi, 15 euro. Questo sar\u00e0 il corrispettivo su cui il governo \u00e8 intervenuto (oltre la riduzione dell\u2019iva al 5%).<\/p>\n\n\n\n<p>Ma c\u2019\u00e8 un\u2019altra questione che sembra passare inosservata, ma che dal mio punto di vista \u00e8 importante. Mi riferisco alle debolezze strutturali che si trascinano da anni sul sistema delle economie locali, basate sul commercio, artigianato, piccola impresa, mondo della ristorazione (ristoranti, pizzerie, bar, panificatori, pasticcerie e bistrot) e del turismo (Bed &amp; Breakfast, strutture ricettive e alberghi diffusi), stremate da anni di restrizioni, costi di adeguamento sanitario, dinieghi, lungaggini burocratiche, procedure sempre pi\u00f9 complicate che si sommano ad un sistema di tassazione che rasenta la vessazione. Gli imprenditori cercano, tra mille difficolt\u00e0, di mantenere in vita la struttura aprendo, quando possibile, per rastrellare qualche euro e coprire le spese, molto spesso senza riuscirci. Puoi farlo per un po\u2019, ma sono anni che si va avanti cos\u00ec e quando paghi gli affitti dei locali, il personale, le utenze, le tasse, devi pur campare e se hai famiglia, non riesci a reggere aprendo solo due o tre giorni a settimana. E cos\u00ec mese dopo mese, accumuli debiti. E i debiti o li onori o chiudi.<\/p>\n\n\n\n<p>Provate a passeggiare per Modugno, noterete come sono aumentate le chiusure delle attivit\u00e0, come pure le cessioni. I locali commerciali&nbsp; in vendita sono tanti ma non ci sono imprenditori disposti ad investire e quei pochi che intendono farlo, magari giovani coppie che provano a darsi un futuro e non allontanarsi dalle famiglie, fuggono spaventati dai lacci e lacciuoli della burocrazia locale vetusta e complicata, fuori dal tempo. Una classe di garantiti, senza problemi di &#8220;fine mese&#8221;, mentre il resto arranca e la politica mostra la sua inadeguatezza a fronteggiarla.<\/p>\n\n\n\n<p>Per gli affitti commerciali \u00e8 la stessa cosa. Tantissima offerta, poca, quasi nulla la domanda. Un fenomeno che colpisce finanche le cosiddette vie tradizionali dello shopping (Corso V. Emanuele, via, Roma, Piazza del Popolo). Per non parlare del centro storico che \u00e8 un pianto, quando invece sarebbe dovuto essere il motore delle economie locali.<\/p>\n\n\n\n<p>Questi fattori stanno trasformando Modugno sempre pi\u00f9 in un dormitorio, incapace di sviluppare una sua identit\u00e0 economica, un luogo dove si consuma il reddito prodotto altrove.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Mi vengono in mente la <strong>Glasnost <\/strong>e la <strong>Perestroika <\/strong>avviate da <strong>Gorbaciov <\/strong>negli anni ottanta del secolo scorso in Unione Sovietica, quando si pens\u00f2 di creare una Borsa valori dopo la caduta del comunismo. Non funzion\u00f2, non perch\u00e8 l\u2019idea in s\u00e9 era sbagliata, ma perch\u00e8 non c\u2019erano i valori.<\/p>\n\n\n\n<p>Allo stesso modo accade da noi. Alcune misure, pur se giuste ed incentivanti per l\u2019economia, come pu\u00f2 essere l\u2019azzeramento degli oneri in caso di conversione di destinazione ad uso commerciale degli immobili, potrebbero non funzionare, se non ci sono imprenditori disposti ad investire.<\/p>\n\n\n\n<p>N\u00e9 va sottaciuto ci\u00f2 che sta accadendo nelle medie e grandi imprese dell\u2019area industriale che innovano e avviano piani di ristrutturazioni e riconversione industriale per contenere i costi di produzione e competere sui mercati globali. Queste azioni riverberanno gli effetti sulle economie locali (vedi <strong>Bosh<\/strong>). Ci\u00f2 comporter\u00e0 anche riduzione di personale che solo un\u2019attenta concertazione (impresa, sindacati e istituzioni) pu\u00f2 contenere e suggerire vie alternative ai licenziamenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Nelle ultime settimane poi, si \u00e8 aggiunta l\u2019instabilit\u00e0 politica internazionale, acuita dai venti di guerra ai confini europei (<strong>Ucraina<\/strong>), che hanno prodotto aumenti significativi delle materie prime energetiche e dei trasporti.<\/p>\n\n\n\n<p>La \u201c<strong>supply chain<\/strong>\u201d (catena dell\u2019approvvigionamento) \u00e8 in affanno, le materie prime mancano e le consegne ritardano. L\u2019inflazione, stima la Commissione Europea, crescer\u00e0 per l\u2019Italia da 1,9% del 2021 al 3,8% nel 2022 (oggi Ansa batte la notizia che l\u2019inflazione a gennaio 2022 \u00e8 schizzata al 4.8%) e con l\u2019aumento dell\u2019inflazione si ridurr\u00e0 di conseguenza il potere d\u2019acquisto delle famiglie. Chi ne far\u00e0 le spese saranno soprattutto i lavoratori a reddito fisso, per non parlare dei disoccupati e famiglie in stato di povert\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Bankitalia rivede le stime di crescita del PIL nel 2022 passando da un + 6.2% del 2021 al +4%, mentre stima un +2,5% nel 2023 e per il 2024 un +1,7%.<\/p>\n\n\n\n<p>Insomma, ci sono le condizioni per temere una \u201ctempesta perfetta\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il governo interviene per quel che pu\u00f2, ma \u00e8 bene muoversi anche sui territori.&nbsp;Non possiamo restare inerti e pensare di trascendere le nostre speranze affidandole al destino.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Homo faber fortunae suae<\/strong> (Ogni uomo \u00e8 artefice del proprio destino).<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;amministrazione comunale deve farsi prontamente interprete dello stato di crisi in cui ci stiamo infilando e allertare politica e istituzioni. Penso si debba mettere su rapidamente una serie di azioni, a cominciare da una unit\u00e0 di crisi permanente per fronteggiare la situazione economica contingente che produrr\u00e0 effetti dirompenti sul sistema delle economie locali (caro bollette, l\u2019aumento dei prezzi, crisi persistente del commercio, artigianato locale, ristorazione e piccola impresa), ma anche umanitaria, alla luce dei venti di guerra che soffiano in Europa.<\/p>\n\n\n\n<p>Il sindaco <strong>Bonasia<\/strong>, per la sua esperienza professionale in campo tecnico-economico, non essendo per giunta un burocrate, ha in s\u00e9 le potenzialit\u00e0 per farlo. Mi chiedo per\u00f2 se ha una visione, una prospettiva per fronteggiare la crisi in atto che va aggravandosi di giorno in giorno e indicare una via per tirare fuori dalle paludi l\u2019economia locale. Ma soprattutto, mi chiedo se ha l\u2019autorevolezza e la forza necessaria per farlo e se riuscir\u00e0 a &#8220;convincere&#8221; la macchina burocratica a seguirlo.<\/p>\n\n\n\n<p>Faccio un esempio. Nell&#8217;esperienza amministrativa precedente, mi riferisco al suo predecessore, <strong>Magrone <\/strong>aveva un\u2019idea di citt\u00e0, giusta o sbagliata che fosse, ma l\u2019aveva. E soprattutto aveva l\u2019autorevolezza per perseguirla, anche a costo di apparire (o essere) impopolare o mettersi \u201ccontro\u201d chi, quella visione la osteggiava. Ma la cosa pi\u00f9 importante \u00e8 che essa \u00e8 stata condivisa dalla struttura amministrativa dell\u2019ente, grazie al suo prestigio personale. La burocrazia, pur se distinta e autonoma dalla politica, lo ha assecondato. Insomma in lui c\u2019erano gli elementi che il politologo e sociologo tedesco <strong>Max Weber<\/strong>, individuava in un leader o capo carismatico.<\/p>\n\n\n\n<p>Voglio dire, l\u2019orchestra suonava a tempo, in armonia, lo stesso spartito.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Un esempio per tutto.<\/p>\n\n\n\n<p>Magrone ha voluto istituire a Modugno il <strong>Parco urbano \u201cPinuccio Loiacono\u201d<\/strong>, un &#8220;affair&#8221; complicatissimo. Per farlo ha messo in movimento l\u2019intera macchina amministrativa che si \u00e8 attivata all\u2019unisono, guidata dell\u2019assessore all\u2019Urbanistica <strong>Francesca Benedetto<\/strong>, la quale, con impegno e solerzia ha ricostruito l\u2019intera vicenda &#8220;<strong>Italcementi<\/strong>&#8220;, dal punto di vista giuridico-amministrativo, \u201cstrappando\u201d alla propriet\u00e0 in contropartita un \u201cdono\u201d destinato alla comunit\u00e0 modugnese, il Parco urbano.<\/p>\n\n\n\n<p>Prima di chiudere questa breve riflessione, ma anche per evitare che essa rappresenti solo un susseguirsi di pensieri e parole, vorrei indicare una misura che a mio avviso, se realizzata, potrebbe contribuire alla costituzione di quella che potremmo definire infrastruttura economica immateriale, su cui poggiare successivamente o contestualmente ulteriori interventi di politiche economiche, che verrebbero in tal modo capitalizzate dall&#8217;intero sistema delle economie locali. Essa va nella direzione di superare la miope visione delle politiche contingenti dei sussidi e del contributo a fondo perduto, che producono effetti di contenimento a breve ma effimeri. Le economie locali chiedono invece politiche strutturali di ampio respiro che diano risultati stabili e duraturi nel tempo, intervenendo sulla promozione del territorio e sul marketing territoriale.<\/p>\n\n\n\n<p>E allora, &nbsp;perch\u00e8 non cercare di inserire Modugno nell&#8217;elenco dei <strong>Comuni ad economia prevalentemente turistica, che assieme alle citt\u00e0 d\u2019Arte <\/strong><strong>costituiscono un patrimonio regionale che si differenzia dal resto dei comuni, sia dal punto di vista turistico-ricettivo che storico-culturale?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 forse anche questo un modo per interpretare il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) declinando lo sviluppo della nostra comunit\u00e0, esaltando la sua vocazione turistica-culturale, sinora totalmente disattesa?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Governo \u00e8 intervenuto nuovamente con un Cdm sul caro bolletta nel tentativo di arginare i rincari per imprese e famiglie, dovuti all\u2019impennata del costo dell\u2019energia. 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