{"id":348,"date":"2004-09-17T16:05:45","date_gmt":"2004-09-17T14:05:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.paparella.it\/blog\/?p=348"},"modified":"2012-09-25T19:30:57","modified_gmt":"2012-09-25T17:30:57","slug":"il-comune-di-modugno-tra-burocrazia-e-innovazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/il-comune-di-modugno-tra-burocrazia-e-innovazione\/","title":{"rendered":"Il Comune di Modugno tra burocrazia e innovazione"},"content":{"rendered":"<p>Tra le tante questioni aperte, ed alcune mai affrontate (occupazione, economia, politiche giovanili, ambiente, beni culturali, vivibilit\u00e0, servizi), di cui abbiamo altre volte discusso, ma che ci impegniamo a riprendere in seguito come un bolero petulante, l\u2019ammodernamento dell\u2019apparato burocratico-amministrativo, ma anche tecnologico-organizzativo dell\u2019ente, appare sempre pi\u00f9 come l\u2019effimero evanescente che nasce il giorno prima di una campagna elettorale per morirne il giorno successivo alla sua determinazione.<!--more--><\/p>\n<p>Se proviamo ad analizzare l\u2019ultimo scorcio di tempo, alla luce di tutta una serie di provvedimenti normativi accompagnati da cospicue somme di danaro, il processo di innovazione e modernizzazione delle amministrazioni pubbliche locali \u00e8 in evidente e piena evoluzione.<br \/>\nIl Governo, attraverso il finanziamento della prima fase di attuazione dell\u2019<strong>e-government<\/strong>\u00a0nelle Regioni ed Enti Locali, tra l\u2019ottobre 2001 ed aprile 2003, ha sviluppato linee d\u2019azione tra esse correlate, relative allo sviluppo di servizi infrastrutturali, alla definizione di un comune quadro di riferimento tecnico per la creazione di progetti e-government, ed infine alla creazione dei CRC (centri regionali di competenza, n.d.r.) per l\u2019e-government.<br \/>\nImmediatamente dopo, la seconda fase, prendendo le mosse da un documento approvato dalla Conferenza Unificata Stato, Regioni, Citt\u00e0 e Autonomie Locali del novembre 2003, metteva a disposizione risorse per 185 milioni di euro suddivisi tra 5 azioni di intervento, incentrate soprattutto sulla diffusione dei servizi per cittadini ed imprese, e sull\u2019avviamento dei progetti per lo sviluppo della &#8220;<strong>cittadinanza digitale<\/strong>&#8220;.<br \/>\nIn un quadro socio-economico di forte vivacit\u00e0 innovativa e di stanziamento di cospicue risorse statali, Modugno come ha reagito?<br \/>\nQuali sono state e su quali linee di azione, l\u2019amministrazione comunale guidata dal sindaco\u00a0<strong>Giuseppe Rana\u00a0<\/strong>si \u00e8 mossa?<br \/>\nQuali strategie si sono intese percorrere?<br \/>\nLa vittoria del centro-sinistra a Modugno che ha portato l\u2019attuale amministrazione al governo della citt\u00e0 lasciava ben sperare in un cambiamento radicale, in una inversione di rotta, nell&#8217;attuazione di un programma decisamente di centro-sinistra, in cui, al di l\u00e0 delle semplici enunciazioni di partecipazione dei cittadini alla formazione delle decisioni politiche, agli incontri periodici con la cittadinanza, cosa mai avvenuta tra l&#8217;altro, all\u2019istituzione del difensore civico, ecc, ecc, si potesse veramente intraprendere la strada dell\u2019innovazione e dell\u2019ammodernamento della macchina amministrativa, in sintonia, possiamo dirlo, con le direttive normative accompagnate da risorse economiche.<br \/>\nIn questo senso, avviare progetti di deburocratizzazione senza privatizzazione dei servizi pubblici, intraprendere la tanto agognata rivoluzione della \u201c<em>cittadinanza digitale<\/em>\u201d e di tutti i progetti e-gov, lo si sarebbe potuto realizzare unicamente puntando sull\u2019innovazione tecnologica e internet. L&#8217;opportunit\u00e0 da cogliere era l&#8217;attuazione di un sano programma di centro-sinistra riformista e democratico.<br \/>\nColoro che hanno intrapreso questa strada, quotidianamente rendono disponibili nuovi servizi on line, altri vengono rinnovati e migliorati per essere costantemente adeguati alle necessit\u00e0 dell&#8217;utenza.<br \/>\nIn questo processo i cittadini svolgono un ruolo centrale, non solo in quanto destinatari dei servizi, ma anche in qualit\u00e0 di &#8220;<em>collaudatori<\/em>&#8221; degli stessi. Il giudizio e le ulteriori richieste espresse da chi utilizza i servizi rappresentano le linee guida indispensabili per orientare le pubbliche amministrazioni verso le iniziative future. Siamo a poco pi\u00f9 di un anno dal termine dell\u2019esperienza di questa amministrazione e in questo senso, il quadro che ne risulta \u00e8 desolante.<br \/>\nModugno, lo ricordiamo per i pi\u00f9 giovani, agli inizi degli anni \u201980 ha compiuto il grande salto. Anticipando tantissimi comuni italiani, ha saputo innovarsi e dotarsi di un sistema informativo che nel volgere di pochi anni, ha informatizzato quasi tutti i servizi erogati dall\u2019amministrazione comunale; l\u2019organizzazione del lavoro fu migliorata, con grande soddisfazione sia del personale che si vedeva cos\u00ec proiettato nel futuro sia dei cittadini che finalmente avevano smesso di stare ore e ore in coda per richiedere semplici certificati anagrafici.<br \/>\nL\u2019impatto sulla vita economico-sociale della citt\u00e0 fu cos\u00ec notevole che<strong>Vincenzo Fragrassi<\/strong>, autorevole cronista della Gazzetta del Mezzogiorno e attento osservatore locale, non perdeva occasione per esaltarne i benefici.<br \/>\nTutte le amministrazioni che si sono succedute, in questi ultimi 20 anni, nessuna esclusa, hanno vissuto sulla rendita di quella lungimirante idea, limitandosi di tanto in tanto ad acquistare un p\u00f2 di hardware, dovuto anche alla rapida obsolescenza in questo settore, a firmare qualche nuovo servizio sotto le spinte normative e quindi mero adempimento giuridico, o ad adempiere doverosi contratti di manutenzione e assistenza del software e dell\u2019hardware.<br \/>\nBen poco cosa se la si rapporta alla velocit\u00e0 con cui altre realt\u00e0 si sono mosse sotto la spinta di esigenze o addirittura influenzate da una nuova classe politica e dirigenziale, fresca, giovane e soprattutto ben preparata e motivata.<br \/>\nLe moderne tecnologie, oggi sono in grado di proporre soluzioni per il cittadini ed imprese che vanno molto al di l\u00e0 del semplice rilascio di un certificato o mero atto autorizzativo.<br \/>\nGli attori che avrebbero dovuto governare il cambiamento sono ahim\u00e8 i veri colpevoli del mancato decollo di un piano organico di ristrutturazione e, diciamolo pure, di &#8220;<em>rivoluzione<\/em>&#8221; nella gestione dell\u2019erogazione del servizio pubblico.<br \/>\nLa classe politica, la dirigenza, i sindacati, per ragioni diverse, non hanno saputo governare il &#8220;<em>nuovo<\/em>&#8221; e il risultato \u00e8 sotto gli occhi di tutti.<br \/>\nAbbiamo una organizzazione del lavoro vecchia e stantia che fa acqua da tutte le parti, personale demotivato e abbandonato a s\u00e9 stesso, decentramento degli uffici comunali privi di piani di armonizzazione e razionalizzazione dei flussi informativi.<br \/>\nNon solo non si \u00e8 voluto o saputo intervenire su quanto abbiamo appena detto, ma si \u00e8 anche ignorato il vero motore e il primo protagonista di questo cambiamento, la risorsa cio\u00e8, in grado di aggiungere valore e qualit\u00e0 alle prestazioni erogate dall\u2019ente. Mi riferisco al personale. Personale, diciamolo pure, mai abbastanza considerato, molto spesso emarginato e demotivato.<br \/>\nAncora oggi le riunioni del personale, o la pratica dell\u2019ascolto o la proposta politica, giusto per fare degli esempi, sono pratiche assolutamente sconosciute. La dirigenza, non ha ancora metabolizzato il ruolo gestionale che le leggi le danno, limitandosi a mera longa manu politica.<br \/>\nIl personale, invero, sarebbe dovuto essere, il centro di attenzione su cui la macchina amministrativa comunale si sarebbe dovuta concentrare, formandola, innovandola e motivandola, mentre incredibilmente \u00e8 stato in tutto questi anni miseramente abbandonato a s\u00e9 stesso. La rappresentanza sindacale, d\u2019altro canto, priva di orizzonti culturali moderni, si \u00e8, molto spesso, arroccata su questioni meramente economiche, personali, e a volte in netto contrasto tra loro, limitandosi a trattare &#8220;<em>progressioni verticali<\/em>&#8220;, o a barattare qualche ora di straordinario per quell\u2019ufficio piuttosto che un altro.<br \/>\nCos\u00ec facendo ha perso di vista i grandi temi dell\u2019occupazione, della formazione del personale, degli investimenti e dell\u2019ammodernamento dell\u2019intera struttura tecnologica che avrebbe consentito un miglioramento generale delle condizioni di vita di lavoro del personale e quindi un\u2019erogazione di un servizio di qualit\u00e0.<br \/>\nAnche la dirigenza non \u00e8 esente da vizi riconducibili sostanzialmente a problemi tipici della politicizzazione. Solo due Dirigenti risultano in pianta stabile e quindi presentano una caratteristica di indipendenza e autonomia dal potere politico, mentre tutti gli altri sono incaricati, e quindi direttamente o indirettamente condizionati da quest\u2019ultima.<br \/>\nMa l&#8217;errore di fondo di questo naufragio va individuato non solo nel non aver realizzato nei tempi dovuti un ufficio URP all&#8217;altezza dei tempi, quale lievito del cambiamento qualitativo del servizio della pubblica amministrazione, ma anche nell&#8217;aver voluto confinare nelle singole strutture centralizzate, il compito di sbrigare, quasi fossero pratiche, la relazione, la trasparenza, l\u2019accesso, la qualit\u00e0, in rappresentanza di un\u2019intera organizzazione. Ecco quindi come spiegare il fallimento dell\u2019ufficio URP e la non applicazione della Carta dei servizi, il mancato decollo di \u201cInforma Giovani\u201d, dell\u2019indifferenza ai reclami e alle proposte dei cittadini, e in molti casi la stessa difficolt\u00e0 a comunicare con l\u2019Ente, oltre all\u2019eccessivo contenzioso.<br \/>\nLa qualit\u00e0, la comunicazione, il rispetto delle regole non sono principi che possono essere confinati in un singolo ufficio, ecco per cui la rivoluzione da compiere e la missione principale di cui l\u2019ufficio dell\u2019URP deve farsi carico \u00e8 proprio nella sua progressiva scomparsa, come sostiene\u00a0<strong>Maila Zarattini\u00a0<\/strong>del Comune di Trieste, in un suo studio, in favore della diffusione dei suoi valori fondanti in ogni singola parte della struttura organizzativa.<br \/>\nInsomma, quello che appare non \u00e8 certamente un quadro edificante del nostro comune e francamente non mi convincono le mere e sterili autoglorificazioni del &#8220;<em>politico di turno<\/em>&#8221; che non perde occasione nei vari eventi e manifestazione pubbliche di osannare il proprio operato.<br \/>\nOccasione perduta?<br \/>\nCertamente s\u00ec in assenza di un \u201c<em>guizzo<\/em>\u201d dell&#8217;amministrazione Rana; grande opportunit\u00e0, per chi si candider\u00e0 alla guida della citt\u00e0 nella prossima tornata elettorale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra le tante questioni aperte, ed alcune mai affrontate (occupazione, economia, politiche giovanili, ambiente, beni culturali, vivibilit\u00e0, servizi), di cui abbiamo altre volte discusso, ma che ci impegniamo a riprendere in seguito come un bolero petulante, l\u2019ammodernamento dell\u2019apparato burocratico-amministrativo, ma anche tecnologico-organizzativo dell\u2019ente, appare sempre pi\u00f9 come l\u2019effimero evanescente che nasce il giorno prima di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[8,1,3],"tags":[30,45],"class_list":["post-348","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-economia","category-politica","category-sociale","tag-comunicazione","tag-innovazione-tecnologica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/348","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=348"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/348\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":350,"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/348\/revisions\/350"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=348"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=348"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=348"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}