{"id":3356,"date":"2020-10-15T16:01:09","date_gmt":"2020-10-15T14:01:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.paparella.it\/blog\/?p=3356"},"modified":"2020-10-15T16:06:38","modified_gmt":"2020-10-15T14:06:38","slug":"comune-di-modugno-e-innovazione-tecnologica-opportunita-o-necessita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/comune-di-modugno-e-innovazione-tecnologica-opportunita-o-necessita\/","title":{"rendered":"Comune di Modugno e innovazione tecnologica: opportunit\u00e0 o necessit\u00e0?"},"content":{"rendered":"\n<p>Dopo <a href=\"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/2020\/09\/modugno-lettera-aperta-ai-candidati-sindaco-costruiamo-la-scuola-del-xxi-secolo\/\">l\u2019invito<\/a> a <strong>costruire la scuola del XXI secolo<\/strong>, torno sull&#8217;argomento \u201ceducation\u201d, spostando l\u2019attenzione dalla scuola alla struttura organizzativa del Comune di Modugno.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho avuto modo di toccare con mano e quindi riflettere sui paradigmi organizzativi della \u201cmacchina amministrativa\u201d del comune di Modugno. Sulla base di tali riflessioni sono emerse alcune considerazioni sulle modalit\u00e0 adoperate dalla burocrazia nell\u2019erogare servizi a cittadini, imprese, e, pi\u00f9 in generale, al territorio inteso come sistema, ponendo particolare attenzione ad un ripensamento dei modelli organizzativi, dovuto al ricorso pervasivo alle nuove tecnologie della comunicazione. E&#8217; evidente che l\u2019innovazione tecnologica comporta inevitabilmente un ripensamento dell\u2019organizzazione del lavoro e la necessit\u00e0 di affiancare ai modelli organizzativi tradizionali di tipo tayloristico (burocratico) orientati verso uno scopo, percepiti a volte \u201cvessatori\u201d, modelli organizzativi flessibili, dinamici e collaborativi, pi\u00f9 aderenti alla realt\u00e0 economica e sociale in cui viviamo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il covid-19 ci impone di indagare i contorni e i significati di un fenomeno che \u00e8 destinato ad una drammatica affermazione e questo comporta necessariamente un ripensamento generale dell&#8217;organizzazione politica, dell\u2019economia e della nostra societ\u00e0 organizzata su un modello funzionalista.<\/p>\n\n\n\n<p>Per questo \u00e8 necessario un ripensamento generale dell&#8217;organizzazione del lavoro della struttura amministrativa dell&#8217;ente, che prende le mosse da un serio piano di education del personale all&#8217;utilizzo delle nuove tecnologie della comunicazione concordato con le rappresentanze sindacali, che coinvolga tutte le risorse umane presenti nella struttura, il management, le istituzioni e, ovviamente anche la politica. Se una parte di tutto questo non funziona o funziona male \u00e8 l\u2019intero sistema che ne risente. In altre parole serve un patto per il cambiamento.<\/p>\n\n\n\n<p>Le nuove sfide di una societ\u00e0 sempre pi\u00f9 complessa e globalizzata, resa fragili dalla persistente crisi economica acuita dal Covid-19, ma anche alla luce delle nuove opportunit\u00e0 che si dispiegano, penso alla progettualit\u00e0 legata ai finanziamenti del \u201c<em>Recovery fund<\/em>\u201d, impongono l\u2019avvio di una profonda modernizzazione dell\u2019ente che inizi a muovere i suoi primi passi nell&#8217;immediato attraverso una importante \u201criforma\u201d organizzativa ed amministrativa fondata su una nuova visione dell\u2019organizzazione. Tale riforma deve porre come suo obiettivo primario\u00a0 la promozione di cambiamenti all\u2019interno di molteplici settori d\u2019intervento che non si rivelino per\u00f2 nello spazio e nel tempo oggetto di azioni ideate e progettate separatamente, anche se realizzate a frame, bens\u00ec siano parte integrante di un progetto unico ed unificante, nel contempo coerente e modulare nella sua attuazione, al fine di evitare ogni forma di ridondanza, frammentariet\u00e0 o, peggio ancora, conflittualit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 necessario non perdere aderenza con la realt\u00e0, i suoi nuovi bisogni e con le nuove domande che emergono in una societ\u00e0 complessa ed articolata come quella in cui viviamo, dove sempre pi\u00f9 spesso l\u2019incertezza del domani prende il posto della speranza nel futuro. Per conseguire tali finalit\u00e0 \u00e8 necessaria una \u201cgovernance\u201d capace di assumere come requisito irrinunciabile la convergenza tra servizi pubblici e nuove tecnologie.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>La strategia a medio e lungo termine quindi, dovrebbe essere quella di (ri)innovare la struttura organizzativa ed informativa dell\u2019Ente fornendole gli strumenti adatti&nbsp; per affrontare la sfida dello sviluppo in comunit\u00e0 locale e globale, nella quale oramai un ruolo fondamentale \u00e8 rivestito dalle tecnologie della comunicazione, il cui obiettivo \u00e8 mettere al centro dell\u2019azione amministrativa pubblica l\u2019utente-cittadino con le sue esigenze e aspettative.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 del tutto evidente che ci\u00f2 comporta l\u2019abbandono definitivo del modello organizzativo di tipo adempimentale di produzione di atti e procedimenti per passare ad un modello capace di conseguire obiettivi prefissati e quindi soluzioni di problemi. Ci\u00f2 comporta inevitabilmente che il personale della struttura organizzativa dovr\u00e0 partecipare ad un piano generale che preveda percorsi formativi con l\u2019obiettivo di utilizzare al meglio le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili, migliorare i livelli di efficienza ed attivare gli strumenti di controllo e monitoraggio dell\u2019attivit\u00e0 amministrativa, inteso come ausilio per la verifica del raggiungimento degli obiettivi.<\/p>\n\n\n\n<p>N\u00e8 va sottaciuto che tali obiettivi devono essere realizzati esaltando i principi della\u00a0 professionalit\u00e0, ma anche della responsabilit\u00e0 gestionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Tali indicazioni ed iniziative hanno un taglio decisamente pi\u00f9 attento alle attivit\u00e0 delle organizzazioni pubbliche seguendo alcuni principi generali che sono alla base dei cambiamenti in corso nell&#8217;Amministrazione Pubblica, tese al miglioramento dei servizi, alla trasparenza dell\u2019azione amministrativa, ma anche al potenziamento dei supporti conoscitivi per i decisori pubblici e il contenimento dei costi dell\u2019azione amministrativa. <\/p>\n\n\n\n<p>Altro aspetto fondamentale \u00e8 la visione della Pubblica Amministrazione come un sistema unitario, in cui ogni ente \u00e8 elemento autonomo ma fortemente interrelato e interconnesso agli altri, per consentire all&#8217;utente dei servizi (cittadino, impresa ecc.) un punto di vista&nbsp; unico ed onnicomprensivo. L\u2019utilizzo dello SPID (Sistema Pubblico di Identit\u00e0 Digitale) nell\u2019accesso ai servizi della PA, \u00e8 senza alcun dubbio un esempio paradigmatico di tale concezione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019approccio sistemico<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019approccio sistemico (Ludvig Von Bertalanfy) applicato alle organizzazioni del lavoro, pu\u00f2 rappresentare un paradigma di riferimento (ma non il solo) in cui tutti gli elementi costitutivi dell\u2019innovazione sono considerati parti di un unico sistema all\u2019interno del quale ogni aspetto presenta un fortissimo grado di interdipendenza dagli altri, dove ogni azione a sostegno della diffusione dell\u2019innovazione deve essere condotta all\u2019interno di una logica integrata.<\/p>\n\n\n\n<p>Il tramonto del taylorismo\/fordismo, a fianco alle concezioni dipartimentali, hanno portato a decentrare le attivit\u00e0 creando da un lato difficolt\u00e0 di relazione tra settori o dipartimenti, dall\u2019altro problemi di ridondanza, piuttosto che integrazione. L\u2019assenza di un disegno unico ed unificante porta inevitabilmente ad abbandonare soluzioni che si presentano ben presto frammentarie.<\/p>\n\n\n\n<p>Sicch\u00e9 \u00e8 utile osservare con attenzione l\u2019evoluzione dei modelli organizzativi che nascono dalle ceneri della novecentesca concezione tayloristica del lavoro (Scientific Management) da cui le burocrazie, intese come organizzazioni del lavoro di un potere legale in uno Stato di diritto, traggono origine. I nuovi modelli organizzativi neutralizzano l\u2019estrema parcellizzazione delle attivit\u00e0, tipica delle organizzazioni razionali orientate verso uno scopo (le burocrazie), per essere pervase da modalit\u00e0 pensate per condividere risorse (workspace) e conoscenze (knowledge).<\/p>\n\n\n\n<p>A tal proposito \u00e8 utile ricordare che l&#8217;affermarsi di filosofie di organizzazioni orientate al problem solving attraverso spazi di lavoro collaborativo condiviso, siano esse \u201ca progetto\u201d o \u201cmatriciali, permettono di supportare ambiti di lavoro workspace o <em>groupware<\/em> come la comunicazione, il coordinamento e la cooperazione.<br>In una organizzazione di tipo matriciale o funzionale, comunque collaborativa, le responsabilit\u00e0 e le capacit\u00e0 dei singoli si devono necessariamente e armonicamente fondere in un tutt&#8217;uno. In tale contesto il team, non \u00e8 qualcosa di stabile ed immanente ma al contrario pu\u00f2 trasformarsi a seconda dei compiti che svolge, e deve essere assolutamente aperto ad altri gruppi o team. Ed in questo senso \u00e8 possibile pensare a obiettivi di team, incentivi di team, etc.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre la collaborazione diventa elemento strategico e leva di cambiamento strutturale, consentendo riunioni virtuali, grazie a piattaforme digitali che consentono attivit\u00e0 di meet e smart-working attivabile direttamente da qualsiasi dispositivo connesso alla rete e da qualsiasi luogo spazio-temporale.<\/p>\n\n\n\n<p>Affrontare le problematiche dell\u2019innovazione in termini sistemici significa quindi individuare relazioni esistenti fra i diversi elementi analizzati, evidenziando la complessit\u00e0 delle loro interazioni. Va da s\u00e9 che la comprensione delle interazioni fra gli elementi del sistema non rappresentano elementi marginali, ma hanno il medesimo livello di importanza degli elementi stessi, e che i rapporti di causa ed effetto evidenziati dall\u2019analisi sistemica non sono esclusivi. In altre parole, le variabili che determinano processi quali la diffusione delle tecnologie sono molteplici e non tutte rilevate dal presente modello, il quale per\u00f2 identifica, all\u2019interno di questo complesso sistema di interrelazioni, alcuni legami logici particolarmente forti ed enuclea alcuni nodi del sistema che possono costituire leve primarie per il cambiamento.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>N\u00e8 va sottaciuto che i processi di innovazione richiedono adeguati investimenti, che nella PA deve essere coniugato con la stringente necessit\u00e0 di contenimento della spesa pubblica. Ma proprio l\u2019innovazione di sistema e l\u2019innovazione tecnologica possono e debbono essere assunti come l\u2019unica via di uscita per la PA di fornire servizi di qualit\u00e0 ed efficienza nell&#8217;attuazione delle politiche pubbliche, riducendo e mettendo sotto controllo la spesa.<\/p>\n\n\n\n<p>In conclusione, penso che per migliorare i processi operativi e far funzionare meglio l\u2019amministrazione pubblica \u00e8 necessario innovare. In una societ\u00e0 quale quella in cui viviamo le burocrazie pubbliche si sono dimostrate inadeguate a rispondere alle esigenze della comunit\u00e0 e dunque, ora, il cambiamento diventa necessario, ma possibile solo attraverso un <strong>Governo <\/strong>del cambiamento.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Approfitto della circostanza per farle i miei personali auguri di buon lavoro sindaco. Considero la sua elezione un segno di speranza e incoraggiamento per la nostra comunit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo l\u2019invito a costruire la scuola del XXI secolo, torno sull&#8217;argomento \u201ceducation\u201d, spostando l\u2019attenzione dalla scuola alla struttura organizzativa del Comune di Modugno. Ho avuto modo di toccare con mano e quindi riflettere sui paradigmi organizzativi della \u201cmacchina amministrativa\u201d del comune di Modugno. 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