{"id":3322,"date":"2020-09-08T16:12:19","date_gmt":"2020-09-08T14:12:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.paparella.it\/blog\/?p=3322"},"modified":"2020-09-08T16:12:21","modified_gmt":"2020-09-08T14:12:21","slug":"modugno-lettera-aperta-ai-candidati-sindaco-costruiamo-la-scuola-del-xxi-secolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/modugno-lettera-aperta-ai-candidati-sindaco-costruiamo-la-scuola-del-xxi-secolo\/","title":{"rendered":"Modugno, lettera aperta ai candidati sindaco, costruiamo la Scuola del XXI secolo!"},"content":{"rendered":"\n<p>Certo, potevamo farlo prima. Alcuni, sindaci e assessori al ramo ce ne sono stati, ma non sono andati al di l\u00e0 del proprio naso. Altri, non l\u2019hanno n\u00e9 pensato n\u00e9 capito. C\u2019\u00e8 voluto il COVID-19 per risvegliare dal torpore le nostre menti, ma anche le nostre paure latenti, e far capire che dovevamo percorrere un\u2019altra strada, avviando e\u00a0 governando processi innovativi, piuttosto che subirli. Meglio tardi che mai, recita un adagio popolare. Adesso per\u00f2 dobbiamo recuperare. <strong>Costruiamo insieme la Scuola del XXI secolo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;innovazione digitale rappresenta per la scuola l&#8217;opportunit\u00e0 di superare il concetto tradizionale di classe, per creare uno spazio di apprendimento aperto sul mondo nel quale costruire il senso di cittadinanza e realizzare una \u201ccrescita intelligente, sostenibile e inclusiva\u201d. Sono queste le tre priorit\u00e0 del progetto comunitario <strong>Europa 2020<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Partendo dal presupposto che non \u00e8 pi\u00f9 la dimensione territoriale che attribuisce valore ad un territorio ma la dimensione delle reti e la qualit\u00e0 delle interazioni che si sviluppano nel collegare le attivit\u00e0 umane, \u00e8 necessario realizzare un <strong>sistema di reti interconnesse<\/strong> per consentire a <strong>tutte le scuole del territorio<\/strong>, utilizzando piattaforme tecnologiche in c<strong>loud<\/strong>, di interconnettersi, per #<strong>Comunicare, #Condividere<\/strong> e #<strong>Collaborare <\/strong>con tutti gli attori della didattica (docenti, personale amministrativo, studenti, genitori e istituzioni), che a vario titolo interagiscono con il mondo dell\u2019education.<\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante le esigue risorse economiche trasferite dallo Stato alle scuole \u00e8 necessario continuare ad investire sull\u2019istruzione, sia dal punto di vista didattico, ampliando l\u2019offerta formativa e contrastando la dispersione scolastica, che dal punto di vista tecnologico, organizzando la scuola del XXI secolo, attraverso l\u2019attuazione di politiche smart. Cos\u00ec facendo si avvia quel processo di cambiamento necessario nel settore dell\u2019education, senza dimenticare di armonizzare a sua volta i tempi della scuola con quelli della famiglia.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Ministero dell&#8217;Istruzione dell&#8217;Universit\u00e0 e della Ricerca ha affermato che Scuola digitale con l\u2019azione Cl@ssi 2.0 intende modificare gli ambienti di apprendimento attraverso un utilizzo costante e diffuso delle tecnologie a supporto della didattica quotidiana.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPer vivere, imparare e lavorare con successo in una societ\u00e0 sempre pi\u00f9 complessa, basata sull&#8217;informazione e sulla conoscenza, gli studenti e gli insegnanti devono sapere usare le tecnologie efficacemente\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Questo \u00e8 quanto si afferma nell\u2019introduzione al ICT Competency Standards for Teachers, sviluppato da UNESCO, che si pone l\u2019obiettivo di divenire punto di riferimento per l\u2019individuazione delle competenze necessarie per il docente del terzo millennio. Docente che diventa la guida per formare futuri cittadini consapevoli, forza lavoro preparata e innovativa, per lo sviluppo ed il progresso del nostro Paese.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Cosa abbiamo fatto sinora. Le scuole hanno investito sul ferro (hardware), riempiendo i laboratori scolastici di macchine pi\u00f9 del dovuto, divenute presto obsolete e malfunzionanti, sprecando preziose risorse e finanziamenti. Dobbiamo invece investire nell&#8217;intelligenza artificiale (software) e piattaforme didattiche native in cloud, capaci di creare valore e occasioni di apprendimento, snellire le attivit\u00e0 amministrative e stimolare gli studenti a pensare in modo critico. Combattere la dispersione scolastica, stabilire collegamenti diretti e costanti con studenti, docenti, genitori ed istituzioni.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Il problema non sono le risorse, che si possono reperire da una pi\u00f9 razionale organizzazione e semplificazione dei servizi su scala comunale, accanto ad una rivisitazione generale della contrattualistica con gli attori economici coinvolti, ma l\u2019assenza di capacit\u00e0 critiche e conoscenza dei decisori politici, molto spesso inadeguati al ruolo. Per questo la chiave di volta del processo di innovazione nella didattica e pi\u00f9 in generale nel mondo dell&#8217;education, come nella societ\u00e0, \u00e8 dunque la politica, soprattutto la buona politica, quella capace di promuovere e sostenere il cambiamento.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Certo, potevamo farlo prima. Alcuni, sindaci e assessori al ramo ce ne sono stati, ma non sono andati al di l\u00e0 del proprio naso. 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