{"id":3005,"date":"2020-01-22T10:33:17","date_gmt":"2020-01-22T09:33:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.paparella.it\/blog\/?p=3005"},"modified":"2022-12-29T12:32:05","modified_gmt":"2022-12-29T11:32:05","slug":"in-memoria-di-mio-padre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/in-memoria-di-mio-padre\/","title":{"rendered":"In memoria di mio padre"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Vito Paparella<\/strong> (Ruvo di Puglia, 24 gennaio 1920 &#8211; Bari 31 luglio 2010))<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non l\u2019ho mai fatto pubblicamente ma, adesso, un pensiero te lo voglio dedicare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 24 gennaio del 2020 ricorre il centenario della nascita di mio padre. <strong>Vito<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un uomo semplice di infinita bont\u00e0. Dedic\u00f2 intensamente la sua vita alla famiglia, al lavoro, ma anche allo sport che ne caratterizz\u00f2 l\u2019intera esistenza, e dal quale mai se ne separ\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ricordo, tra le tante cose, che \u00e8 stato un atleta di lotta greco-romana, oscillando dalla categoria dei pesi mosca (51 kg) a quella dei pesi gallo (54 kg). Disput\u00f2 numerosissime gare in ogni parte d\u2019Italia, conquistando il titolo di<strong> Campione d\u2019Italia<\/strong> nella sua categoria, con i colori della <strong>Societ\u00e0 Ginnastica Angiulli<\/strong> sezione lotta, di Bari.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Accadde per\u00f2 che un incidente al braccio, durante un combattimento (cos\u00ec venivano chiamate le gare nella Lotta greco-romana), gli imped\u00ec di proseguire la sua passione agonistica, costringendolo, suo malgrado, ad abbandonare da atleta professionista, la materassina (cos\u00ec era chiamato il sottile materasso che si stendeva sul quadrato durante gli incontri di lotta libera o greco-romana). Ma non abbandon\u00f2 lo sport, n\u00e9 tantomeno il mondo sportivo che aveva iniziato a frequentare in tenera et\u00e0, da quando cio\u00e8 aveva appena 10 anni, nelle palestre sportive del quartiere Libert\u00e0, a Bari, dove si praticava la<strong> Lotta greco-romana<\/strong>, <strong>la Lotta libera<\/strong> e lo <strong>Judo<\/strong>, ma anche pesi e attivit\u00e0 ginniche, utilizzando attrezzi come la spalliera svedese, gli anelli, la trave, il cavalletto, la pertica e la fune.<br \/><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una di queste palestre, la pi\u00f9 importante, oltre alla rinomata &#8220;Mazzacane&#8221;, ubicata in uno dei locali interrati della Scuola Elementare &#8220;E.De Amicis&#8221; di via Trevisani, era l&#8217;A.S. Angiulli &#8211; Bari di via Ettore Fieramosca, da lui frequentata con assiduit\u00e0. A pochi passi, la sua abitazione, nel palazzo di via Calefati 402, acquistato dal nonno materno <strong>Vincenzo Altamura<\/strong>, con i risparmi messi da parte dopo la sua esperienza di emigrante in America nel 1920. Negli anni sessanta la Societ\u00e0 Sportiva Angiulli-Bari i trasferisce nella sua sede attuale di Viale Domenico Cotugno. In quell&#8217;area venne costruito un nuovo palazzo dove, ancora oggi, ha sede il Tribunale di Bari.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Costretto da un incidente durante un combattimento di lotta greco-romana fu costretto ad interrompere l\u2019attivit\u00e0 agonistica ed abbandonare la materassina, ma il suo legame con lo sport non si interruppe. Studi\u00f2 e si applic\u00f2 per diventare arbitro di quello stesso sport di cui non poteva fare a meno, ma che, nel contempo, non poteva pi\u00f9 praticare come atleta. Consegu\u00ec dapprima il Diploma di arbitro Nazionale e successivamente quello di Arbitro Internazionale di Lotta greco-romana.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La nuova dimensione sportiva lo accompagn\u00f2 per diversi decenni. Arbitr\u00f2 numerosissime gare, nazionali ed internazionali, percorrendo l&#8217;intera penisola, dalla Sicilia al Trentino Alto Adige. I suoi frequenti viaggi lungo lo Stivale, accompagnata dalla sua esperienza e conoscenza diretta della materassina, dapprima come atleta e successivamente come arbitro, lo port\u00f2 alle <strong>Olimpiadi di Roma<\/strong> del 1960, dove si distinse per competenza, equilibrio e severit\u00e0 arbitrale, fortemente legato alle regole e alla lealt\u00e0 sportiva.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Legato da sempre da sincera amicizia a <strong>Pietro Lombardi<\/strong>, olimpionico barese di Lotta greco-romana ed al suo allenatore <strong>Vincenzo Cataldo<\/strong>, con i quali condivise momenti di grande gioia ed esuberanza sportiva.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 31 luglio del 2010, all\u2019et\u00e0 di 90 anni \u00e8 tornato dal Padre serenamente, cos\u00ec come ha sempre vissuto.<br \/><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"has-text-align-center wp-block-heading\">Vito Paparella<\/h2>\n\n\n\n<h5 class=\"has-text-align-center wp-block-heading\">Atleta di lotta greco-romana presso A.S Angiulli (Bari) e Arbitro olimpionico di lotta greco-romana<\/h5>\n\n\n\nngg_shortcode_0_placeholder\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vito Paparella (Ruvo di Puglia, 24 gennaio 1920 &#8211; Bari 31 luglio 2010)) Non l\u2019ho mai fatto pubblicamente ma, adesso, un pensiero te lo voglio dedicare. 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