{"id":2835,"date":"2019-09-01T16:13:41","date_gmt":"2019-09-01T14:13:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.paparella.it\/blog\/?p=2835"},"modified":"2019-10-08T11:49:34","modified_gmt":"2019-10-08T09:49:34","slug":"cerano-tutti-tranne-le-opposizioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/cerano-tutti-tranne-le-opposizioni\/","title":{"rendered":"Modugno che pena! C&#8217;erano tutti, tranne le opposizioni!"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sabato 31 agosto, c\u2019\u00e8 stata &nbsp;l\u2019inaugurazione dell\u2019<strong>Area Archeologica della Sala Multimediale di Palazzo Santa Croce<\/strong>, dopo la campagna di scavi, recupero e messa in sicurezza delle emergenze storico-culturali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il progetto di recupero del <strong>Polo Culturale di Santa Maria della Croce<\/strong>, finanziato con fondi rivenienti dall\u2019Accordo di Programma Quadro rafforzato \u201cBeni e Attivit\u00e0 Culturali\u201d FSC 2007\/2013 &#8211; CIPE 92\/12, \u00e8 stato eseguito dall\u2019impresa <strong>De Marco Srl<\/strong>, sotto l\u2019egida del responsabile dei lavori pubblici Ing. <strong>Franco Bruno<\/strong>, del progettista <strong>Arch. Donato Dinoia<\/strong> e del direttore dei lavori Arch. <strong>Michele Petruzzelli<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli affascinanti ambienti ipogei portati alla luce, assieme alle pavimentazioni basolate risalenti ad epoche diverse, ai canali di scolo delle acque, cisterna e scale di accesso che conducono all\u2019interno delle cavit\u00e0, snodandosi in percorsi sotterranei, in parte percorribili, sono stati resi tutti praticabili e fruibili al pubblico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si tratta, come \u00e8 stato detto durante la presentazione, insieme ad alcuni reperti, di ritrovamenti risalenti &#8211; secondo valutazioni degli archeologi &#8211; a periodi antecedenti all&#8217;edificazione del monastero delle <strong>Benedettine Olivetane<\/strong> del 1618, oggi sede del Palazzo comunale, databili in alcuni casi anche al secolo 1300, rispetto ai quali l&#8217;Amministrazione Magrone ha voluto non solo fossero conservate e valorizzate, ma allo stesso tempo fruite, da studenti, ricercatori, archeologi o semplici cittadini che, per ragioni diverse, intendono conoscere le emergenze storico-culturali portate alla luce, per studiarne le tecniche di costruzione, le architetture e le funzionalit\u00e0 legate alla vita delle persone.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Insomma, un passato che nei secoli si \u00e8 sedimentato viene portato alla luce e diventa cos\u00ec parte integrante della coscienza collettiva di questa comunit\u00e0 e che oggi, dopo i lavori di recupero, possono essere visti e apprezzati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con l&#8217;aggiunta di un&#8217;altro gioiello di famiglia e il  protocollo d\u2019intesa appena siglato tra l\u2019Amministrazione comunale e la Soprintendenza ai Beni Culturali, \u00e8 possibile pensare e puntare sulla valorizzazione e promozione culturale, ambientale e turistica del ricco e importante patrimonio territoriale ecomuseale diffuso sul territorio che si \u00e8 determinato, assieme al <strong>Casale di Balsignano<\/strong>, rara e preziosa testimonianza dei numerosi villaggi che tra il X e XI secolo popolavano il paesaggio rurale in terra di Bari, recentemente anch&#8217;esso recuperato e reso fruibile, il <strong>Villaggio Neolitico<\/strong>, il sistema delle <strong>Lame<\/strong>, del bosco, ma anche architettonico, quali chiesette e piccoli casali sparsi come il <strong>Casale della Marchesa<\/strong>, favorendo la generazione di economie distrettuali, promuova e valorizzi l\u2019intero sistema ambientale e culturale. Per questo \u00e8 necessario un approccio cooperativo su scala territoriale che implica la messa in rete di attori, risorse e competenze scientifiche specifiche, finalizzata all\u2019attuazione di programmi di interventi orientati alla valorizzazione integrata del patrimonio, alla costruzione di collegamenti qualificati con il contesto territoriale, alla mobilitazione del sistema produttivo ed alla promozione di forme evolute di gestione a livello territoriale delle risorse ambientali e culturali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un&nbsp; Sistema cos\u00ec definito, pensato come aggregazione di risorse ambientali e culturali del territorio, se&nbsp; adeguatamente organizzate e gestite in ragione della capacit\u00e0 di promuovere percorsi di valorizzazione, sviluppo e cooperazione&nbsp; interistituzionale, \u00e8 capace di attivare percorsi avanzati di attrattivit\u00e0 regionale e internazionale, anche attraverso la crescita e la qualificazione dei flussi turistici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"> Assenti le minoranze, compatte nel disertare un momento di alto valore sociale ed istituzionale, ma anche simbolico. Che pena!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Forse uno schiaffo al sindaco Magrone, sentito per\u00f2, come un\u2019offesa e pugno nello stomaco alla citt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E\u2019 proprio il caso di evocare l\u2019adagio popolare \u201c<em>U-ac\u00ecidde pissce u l\u00ecitte e u cule i\u00e0ve mazzate<\/em>\u201d (L\u2019uccello piscia il letto [Magrone] ed il culo prende le botte [i cittadini]).<br><\/p>\n\n\n\nngg_shortcode_0_placeholder\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sabato 31 agosto, c\u2019\u00e8 stata &nbsp;l\u2019inaugurazione dell\u2019Area Archeologica della Sala Multimediale di Palazzo Santa Croce, dopo la campagna di scavi, recupero e messa in sicurezza delle emergenze storico-culturali. 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