{"id":274,"date":"2005-10-22T17:37:47","date_gmt":"2005-10-22T15:37:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.paparella.it\/blog\/?p=274"},"modified":"2012-09-25T17:31:12","modified_gmt":"2012-09-25T15:31:12","slug":"raddoppio-ferroviario-bari-taranto-la-citta-faccia-sentire-la-sua-voce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/raddoppio-ferroviario-bari-taranto-la-citta-faccia-sentire-la-sua-voce\/","title":{"rendered":"Raddoppio ferroviario Bari-Taranto, la citt\u00e0 faccia sentire la sua voce"},"content":{"rendered":"<p>Modugno sar\u00e0 chiusa in una morsa. Due tracciati ferroviari, come \u201c<em>frustate<\/em>\u201d solcheranno il suo corpo, l\u2019accerchieranno e la soffocheranno fino a farle mancare il respiro, se la citt\u00e0 non far\u00e0 sentire la sua voce.<br \/>\nDopo il &#8220;<em>no<\/em>&#8221; espresso dal Consiglio Comunale il 10 ottobre 2005 al progetto di raddoppio della linea Bari Sant&#8217;Andrea-Bitetto, nell&#8217;ambito del raddoppio della linea Bari-Taranto, una delegazione del Comune di Modugno ha partecipato alla conferenza di servizi che si \u00e8 svolta a Roma gioved\u00ec 13 ottobre, presso il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti. La delegazione comunale era composta dal sindaco\u00a0<strong>Rana<\/strong>, dall&#8217;assessore\u00a0<strong>Massarelli\u00a0<\/strong>e dai consiglieri comunali\u00a0<strong>Leone<\/strong>,\u00a0<strong>Longo<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Mele<\/strong>.<!--more--><\/p>\n<p>Il sindaco ha evidenziato che il nuovo progetto del raddoppio ferroviario Bari-Taranto voluto da Italferr, interessa l\u2019area dove sorge la cementeria della Italacementi, che \u00e8 soggetta a due ordinanze sindacali emesse per la rilevante presenza di amianto. Rana ha fatto presente che il nuovo tracciato ferroviario, se realizzato, attraverser\u00e0 i comparti edificatori e l&#8217;area industriale di Bari-Modugno determinando l&#8217;abbattimento o la mancata realizzazione di dieci aziende con conseguente aumento dei costi e la perdita di centinaia di posti di lavoro. Per queste ragioni il Comune di Modugno ha chiesto ed ottenuto il riesame del progetto esecutivo concordando una nuova convocazione del tavolo tecnico entro il 3 novembre.<br \/>\nIn conferenza di servizi, diverse assenze, tra cui spicca quella del Comune di Bari, interessata tra l\u2019altro al \u201c<em>nodo ferroviario<\/em>\u201d e della Regione Puglia, che a detta del sindaco Rana, era concordata, nonostante il Consiglio Comunale di Modugno nella seduta del 10 ottobre 2005 si era rivolto espressamente alla Regione Puglia esortandola a \u201c<em>sostenere le ragioni della comunit\u00e0 modugnese, dando definitiva soluzione al problema<\/em>\u201d.<br \/>\nPremesso che il raddoppio ferroviario della Bari\u2013Taranto \u00e8 certamente un\u2019opera pubblica necessaria per l\u2019intera regione \u00a0per la valenza strategica che ricopre nello sviluppo del sistema di trasporto dell\u2019area metropolitana e regionale, anche alla luce delle correlazioni esistenti col nodo ferroviario barese, era auspicabile un\u2019azione corale e concordata tra gli Enti interessati. Ritengo che solo un\u2019azione concertata (attualmente assente o discontinua), possa coniugare le diverse legittime istanze, a volte contrapposte, degli Enti territoriali geograficamente coinvolti, e portare avanti un progetto condiviso da tutti, al fine di evitare lo stallo o peggio ancora che i benefici di taluni possano tradursi in penalizzazioni per altri.<br \/>\nApprendiamo in questi giorni che il Comune di Bari, incassa dalle RFI l\u2019interramento dei binari a sud e nord della citt\u00e0; il Comune di Triggiano e Capurso aveva gi\u00e0 raggiunto e sottoscritto un accordo a Roma sull\u2019interramento dei binari della linea ferroviaria Triggiano-Capurso, Palese e Santo Spirito hanno buone prospettive, dopo anni di lotte e manifestazioni in tal senso. Da noi si discute, si fanno tavoli tecnici, si partecipa a conferenze di servizio, si tengono consigli comunali, a volte contradditori, ma nel frattempo, i lavori del nuovo tracciato ferroviario procedono nel silenzio angosciante della citt\u00e0.<br \/>\nLa questione ferrovia corre a Modugno, in modo ondivago, lungo un binario che vede da un lato la delibera del marzo 1989 in cui il Consiglio Comunale approv\u00f2 all&#8217;unanimit\u00e0 il progetto esecutivo del raddoppio ferroviario che prevede l\u2019interramento delle linee FS e Fal per circa 2 Km, partendo dal ponte sull&#8217;autostrada nel suo ingresso in citt\u00e0 fino al passaggio a livello di via Bitonto in prossimit\u00e0 del cimitero; dall\u2019altro la delibera approvata nel marzo del 2003, che autorizzava il Sindaco a sottoscrivere il protocollo d&#8217;intesa a condizione che la Regione Puglia si impegnava \u201c<em>a porre in essere quanto necessario per l&#8217;avvio della contestuale progettazione e realizzazione dell&#8217;interramento del tratto FAL nell&#8217;abitato di Modugno<\/em>\u201d.<br \/>\nIl 7 marzo 2003, nell\u2019incontro tra le parti per la firma del protocollo d&#8217;intesa che avrebbe dovuto sancire l\u2019accordo definitivo sul nuovo progetto presentato da Rfi il sindaco Rana non firm\u00f2 il documento \u201c<em>perch\u00e9 la Regione Puglia non ha potuto fornire garanzie sull&#8217;interramento dei binari FAL, come richiesto dal Comune di Modugno<\/em>\u201d. Insomma per il Comune di Modugno il problema sembrava essere non tanto il nuovo tracciato ferroviario, quanto il mancato interramento delle ferrovie Appulo-lucane nell\u2019attuale tracciato.<br \/>\nIn realt\u00e0 l\u2019approvazione della delibera di Consiglio Comunale, avvenuta nel marzo 2003, risulta essere un passaggio chiave nella storia del raddoppio ferroviario. Da questo momento in poi, purtroppo, i problemi per Modugno si acuiscono per l\u2019apertura di un secondo fronte e la sua posizione si indebolisce notevolmente rispetto alla decisione presa nel consiglio comunale del marzo 1989. Tant\u2019\u00e8 che quattro mesi dopo, nel luglio 2003, l\u2019amministrazione, resasi conto del pasticcio i cui si era cacciata, sulla scorta della relazione dei Dirigenti del II e III settore, ingg.\u00a0<strong>Gianferrini<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Petraroli<\/strong>, si \u201c<em>ravvede<\/em>\u201d ed in Consiglio Comunale &#8220;<em>delibera di esprimere parere sfavorevole sul progetto preliminare di variante del tracciato trasmesso dalla Regione Puglia<\/em>\u201d riattestandosi sostanzialmente sulle posizioni assunte nel marzo 1989.<br \/>\nMa ancora oggi le cose non appaiono chiare. Non si capisce per esempio, perch\u00e9 Rana nel recente Consiglio Comunale del 10 ottobre 2005, dopo l\u2019incontro con l\u2019assessore regionale ai trasporti<strong>\u00a0Loizzo\u00a0<\/strong>ed il Senatore<strong>\u00a0Latorre\u00a0<\/strong>dichiara in aula che\u00a0<em>\u201cla Regione Puglia si \u00e8 detta disponibile a finanziare l\u2019intervento delle Fal che diventa possibile, perch\u00e9, tolte le ferrovie dello stato c\u2019\u00e8 sedime per il raddoppio delle Fal<\/em>\u201d. Questo atteggiamento contraddittorio ci induce a pensare che si stia perseguendo pi\u00f9 le indicazioni contenute nella delibera approvata nel Consiglio Comunale del marzo 2003 (nuovo tracciato per le RFI, raddoppio ed interramento nell\u2019attuale sede per le Fal), che quella del marzo 1989 (attuale tracciato ferroviario interrato per ambedue le ferrovie).<br \/>\nPerch\u00e9 se cos\u00ec non fosse, non si capisce a cosa servirebbe la disponibilit\u00e0 delle Rfi a liberare il sedime per consentire il raddoppio delle Fal la dove sono, atteso che la posizione del Comune di Modugno \u00e8 di contrariet\u00e0 al nuovo tracciato ferroviario, anche alla luce della presenza di amianto nella cava adiacente la cementeria, \u00a0dove dovrebbe passare il nuovo tracciato ferroviario.<br \/>\nC\u2019\u00e8 da aggiungere che sinora la citt\u00e0 di Modugno non \u00e8 riuscita a formulare una \u201c<em>sua<\/em>\u201d proposta tecnico-politica alternativa a quella delle Rfi e questo anche perch\u00e9 \u00e8 mancato un dibattito pubblico sull\u2019argomento che consentisse un confronto sereno sul territorio.<br \/>\nPer questo la necessit\u00e0 inderogabile di aprirsi alla citt\u00e0 e discutere insieme ai partiti, (senza alcuna distinzione), alle associazioni, agli ordini professionali, agli imprenditori, ai commercianti, ai cittadini, ma anche ai tecnici dell\u2019Ufficio Lavori Pubblici del Comune di Modugno che conoscono bene il territorio, per far sentire la loro voce che vada oltre un semplice \u201c<em>no<\/em>\u201d, e formulare appunto una \u201c<em>proposta<\/em>\u201d, tecnicamente fattibile che possa essere contrapposta a quella delle RFI.<br \/>\nQualcuno ipotizza una \u201c<em>terza via<\/em>\u201d, mai approfondita, alternativa sia al progetto approvato nel 1989 che al nuovo tracciato ferroviario del 2003. Questo vedrebbe le Fal fermarsi a Modugno e le Rfi deviare verso Nord, andando a servire l\u2019utenza di zone e quartieri carenti di sistemi di comunicazione come la Zona Industriale, il Quartiere S.Paolo (ivi compresa la Zona Cecilia), l\u2019ospedale e l\u2019aeroporto di Bari-Palese e raccordarsi infine col nodo ferroviario barese.<br \/>\nFantasie? Pu\u00f2 darsi. Ma non possiamo continuare ad assistere inerti ed accettare tutto ci\u00f2 che ci accade in modo meccanicistico.<br \/>\nMa \u00e8 mai possibile che l\u2019amministrazione comunale, i partiti (di maggioranza e di opposizione) non avvertono il peso di questa grande responsabilit\u00e0 e procedono divisi e in solitudine, quando invece l\u2019intera citt\u00e0 dovrebbe essergli a fianco per sostenerli nella loro azione politica?<br \/>\nLa \u201c<em>questione ferrovia<\/em>\u201d \u00e8 complessa e al di sopra delle appartenenze per essere gestita da un nugolo ristretto di \u201c<em>addetti ai lavori<\/em>\u201d. Questa \u00e8 un\u2019opportunit\u00e0 politica da cogliere per tutti, a prescindere dagli schieramenti, per superare le divisioni e saldare in un corpo unico la rappresentanza politica e la societ\u00e0 civile in una prospettiva unitaria di intenti che vede la difesa del territorio.<\/p>\n<p>Questo la gente si aspetta dalla politica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Modugno sar\u00e0 chiusa in una morsa. Due tracciati ferroviari, come \u201cfrustate\u201d solcheranno il suo corpo, l\u2019accerchieranno e la soffocheranno fino a farle mancare il respiro, se la citt\u00e0 non far\u00e0 sentire la sua voce. 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