{"id":244,"date":"2006-05-05T18:30:08","date_gmt":"2006-05-05T16:30:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.paparella.it\/blog\/?p=244"},"modified":"2012-09-25T17:17:07","modified_gmt":"2012-09-25T15:17:07","slug":"modugno-un-pugno-nello-stomaco-il-via-libera-alla-seconda-centrale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/modugno-un-pugno-nello-stomaco-il-via-libera-alla-seconda-centrale\/","title":{"rendered":"Modugno: un pugno nello stomaco il via libera alla seconda centrale"},"content":{"rendered":"<p>giudici romani della quarta sezione del Consiglio di Stato, Presidente\u00a0<strong>Lucio Venturini<\/strong>\u00a0estensore\u00a0<strong>Carlo Deodato<\/strong>, in sede giurisdizionale con dispositivo di decisione n. 297\/2006, ha respinto il ricorso in appello n.6827\/2005 del 05\/08\/2005 presentato dal Comune di Modugno contro la Societ\u00e0\u00a0<strong>Energia S.p.A<\/strong>. per la costruzione di una centrale termoelettrica a ciclo combinato da 750 MW e condanna il Comune di Modugno a 3.000,00 euro per le spese processuali.<!--more--><\/p>\n<p>In sostanza il Consiglio di Stato accoglie in toto le tesi del Tar Puglia che ritenne inamissibile il ricorso del Comune per mancato rispetto dei termini di deposito del ricorso R.G. n. 2405 del 2004 in quanto notificato oltre il termine di 15 giorni previsto dall\u2019art. 23 bis comma 6 della legge n. 1034\/1971, introdotto dall\u2019art. 4 della legge n. 205\/2000.<br \/>\nLa via giudiziale dell\u2019Ente, difeso dagli Avv.ti\u00a0<strong>Luigi Campanale\u00a0<\/strong>e\u00a0<strong>Alessio Petretti\u00a0<\/strong>si rivela un\u2019autentica Caporetto. Di fatto, per un vizio di forma, i modugnesi non sapranno mai, nel merito, il parere degli organi giurisdizionali amministrativi.<br \/>\nL\u2019avv. Campanale nella conferenza stampa che fu indetta dal comune di Modugno lo scorso 28 giugno 2005, nella sala conferenze del Comando della Polizia Municipale, visibilmente amareggiato per la sentenza del Tar, (lo immaginiamo nero dalla rabbia, dopo questa sentenza del Consiglio di Stato), esord\u00ec dicendo che \u201cse qualcuno pensa che la storia si sia conclusa con queste \u2018sorprese\u2019 ha fatto male i conti\u201d ed ipotizz\u00f2 due linee d\u2019azione. La prima attraverso il ricorso al Consiglio di Stato, cosa che \u00e8 avvenuta ma che si \u00e8 conclusa in un naufragio legale per l\u2019Ente, ed aggiunse \u201cma anche ammesso che tale provvedimento sia legittimo, \u00e8 possibile espletare un procedimento al giudice ordinario quale ipotesi di potenziale danno per la salute dei cittadini, ove Energia S.p.A. ponesse la prima pietra, facendo appello al \u2018criterio della precauzionalit\u00e0\u2019. La partita \u00e8 ancora tutta da giocare\u201d.<br \/>\nNel frattempo\u00a0<strong>Vendola\u00a0<\/strong>si insediava come nuovo Presidente della Regione Puglia e l\u2019avvio del PEAR (Piano Energetico Ambientale Regionale) voluto dall\u2019assessore all\u2019Ecologia\u00a0<strong>Michele Losappio<\/strong>, fu visto dai modugnesi come lo strumento che avrebbe potuto finalmente regolamentare la diffusione incontrollata della centrali sul nostro territorio, dal momento che la Puglia produce una quantit\u00e0 di energia due volte superiore a quella che consumiamo.<br \/>\nCostretti a salire sulle montagne russe degli eventi la citt\u00e0 di Modugno pass\u00f2 da momenti di leggera euforia, a periodi di sconforto e delusione.<br \/>\n\u201cModugno non pu\u00f2 essere la capitale d&#8217;Italia delle centrali termoelettriche\u201d, esord\u00ec l\u2019assessore all&#8217;Ecologia Michele Losappio, nella conferenza stampa presso la presidenza regionale, il 20 ottobre 2005 e quasi come una provocazione gli fece eco il comunicato stampa (ottobre 2005), emesso da Energia S.p.A. (Gruppo CIR), in cui si affermava che &#8220;&#8230; pochi giorni fa e&#8217; stato assegnato il contratto per la costruzione della centrale di Modugno (Bari) di cui e&#8217; previsto l&#8217; avvio dei lavori nei prossimi mesi.\u201d.<br \/>\nUn sospiro di sollievo fu tirato dalla lettura dell\u2019inserto di economia del Corriere della Sera del 6 marzo 2006 che scriveva: \u201cKyoto? Bloccher\u00e0 tutte le nuove centrali pi\u00f9 efficienti e anche la riqualificazone delle vecchie. Lo schema globale contro l&#8217;effetto serra dovrebbe incentivare l&#8217;innovazione e l&#8217;efficienza energetica., ma in Italia avr\u00e0 l&#8217;effetto contrario. Primo blocco: Energia del gruppo Cir, ha deciso di sospendere la costruzione, gi\u00e0 autorizzata dal ministero delle Attivit\u00e0 Produttive, della centrale di 800 megawatt di Modugno vicino Bari&#8221;.<br \/>\nE mentre la battaglia giuridica proseguiva nelle aule dei Tribunali, la Societ\u00e0 Energia S.P.A. con una lettera indirizzata al Comune di Modugno il 12 aprile 2006, comunicava l\u2019inizio dei lavori per la costruzione della Centrale a Ciclo Combinato di Modugno secondo l\u2019Autorizzazione unica di cui al Decreto del Ministero delle Attivit\u00e0 Produttive . 55\/09\/04 del 28 giugno 2004, affidando la costruzione dell\u2019opera alla ditta Alstom Power Italia S.p.A con sede a Milano e alla Alstom svizzera con sede a Baden Switzerland.<br \/>\nPronta la reazione dell\u2019assessorato all\u2019Ambiente del Comune di Modugno, presieduto dall\u2019Assessore\u00a0<strong>Giacomo Massarelli<\/strong>\u00a0che con lettera raccomandata prot. N. 0018875 del 14 aprile 2006, diffida la societ\u00e0 Energia ad iniziare i lavori.<br \/>\nIl pallino, a questo punto, passa direttamente nelle mani del Presidente di Energia S.p.a ,\u00a0<strong>Massimo Orlandi<\/strong>, che sorpreso dall\u2019ingerenza dell\u2019Ente, risponde alla diffida ribadendo l\u2019autorizzazione unica ed invitando il Comune a farsi da parte \u201cgli Enti locali non hanno alcuna competenza autorizzatoria in materia di realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica\u201d.<br \/>\nTutto questo \u00e8 vero ma \u00e8 solo una parte dell\u2019intrircata vicenda che a ben guardare \u00e8 ben lungi dall\u2019essere conclusa anche per una serie di prescrizioni del Ministero dell&#8217;Ambiente e della Tutela del Territorio e del Ministero per i Beni e le Attivit\u00e0 Culturali, poste alla base delll&#8217;autorizzazione a cui Energia dovr\u00e0 adempiere ed attenersi.<br \/>\nEd \u00e8 proprio in una di queste prescrizioni che l\u2019assessore regionale all\u2019Ambiente Michele Losappio individua uno spazio per inserirsi ed esplicare il suo ruolo istutuzionale e politico. Infatti in relazione alla nota del comune di Modugno con la quale si diffidava la societ\u00e0 Enegia S.p.A. all\u2019avvio dei lavori per la costruzione della centrale a ciclo combinato, precisava con la nota prot. 685\/S.P. del 27 aprile 2006, che \u201cil procedimento in corso per l\u2019ottenimento dell\u2019Autorizzazione Unica non risulta, ad oggi, formalmente concluso\u201d.<br \/>\nL\u2019assessore Losappio fa riferimento esplicito alla prescrizione n. 7 dal DEC\/VIA\/2004\/289 che impone ad Energia S.p.A: la caratterizzazione del sito secondo il D.M. n.471\/1999 che prevede il \u201cparere e valutazioni da parte delle amministrazioni interessate dopo aver condiviso, nel merito, le modalit\u00e0 di esecuzione del piano di caratterizzazione\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>giudici romani della quarta sezione del Consiglio di Stato, Presidente\u00a0Lucio Venturini\u00a0estensore\u00a0Carlo Deodato, in sede giurisdizionale con dispositivo di decisione n. 297\/2006, ha respinto il ricorso in appello n.6827\/2005 del 05\/08\/2005 presentato dal Comune di Modugno contro la Societ\u00e0\u00a0Energia S.p.A. per la costruzione di una centrale termoelettrica a ciclo combinato da 750 MW e condanna il [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[1,3],"tags":[16],"class_list":["post-244","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-politica","category-sociale","tag-centrali"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/244","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=244"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/244\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":471,"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/244\/revisions\/471"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=244"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=244"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=244"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}