{"id":1949,"date":"2016-09-20T21:04:15","date_gmt":"2016-09-20T19:04:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.paparella.it\/blog\/?p=1949"},"modified":"2016-09-20T21:04:15","modified_gmt":"2016-09-20T19:04:15","slug":"il-pasticcio-della-legge-elettorale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/il-pasticcio-della-legge-elettorale\/","title":{"rendered":"Il pasticcio della legge elettorale!"},"content":{"rendered":"<p>Torno a riflettere sulla riforma costituzionale <strong>Renzi-Boschi<\/strong> perch\u00e8 \u00e8 opportuno sgombrare il campo dalla nebbia ideologica che paventa gravide conseguenze per la crescita economica, l\u2019occupazione e le relazioni internazionali, in caso di vittoria del \u201cNo\u201d e di tenuta democratica o derive autoritarie nel caso in cui vinca il \u201cSi\u201d.<br \/>\nNon accadr\u00e0 nulla di tutto questo in un caso, come nell\u2019altro. Cos\u00ec come cadranno nel vuoto i proclami catastrofici di Confindustria o le esternazioni inutili ed inopportune dell\u2019Ambasciatore Usa in Italia, <strong>John Phillips<\/strong> che evidentemente ha dimenticato la dottrina del <strong>Monroe<\/strong>. Mentre \u00e8 bene non distogliere l\u2019attenzione dal merito della riforma ed evitare di impantanarsi nella difesa ad oltranza della carta costituzionale, solo perch\u00e8 \u201c<em>\u00e8 la pi\u00f9 bella del mondo<\/em>\u201d, facendo apparire ottusi conservatori i sostenitori del \u201cNo\u201d.<\/p>\n<p>Entrando nel tema dico subito che in linea di principio sono favorevole al superamento del bicameralismo perfetto su cui poggia l\u2019impianto costituzionale per due ordini di ragioni.<br \/>\nLa prima, perch\u00e8 ritengo l\u2019Italia un Paese politicamente maturo con una democrazia consolidata, anche se imperfetta, dove i timori di una deriva totalitaria, come qualcuno paventa, sono da considerare pi\u00f9 come esercizio didattico per gli studenti che si cimentano con la dottrina giuridica che una declinazione possibile e reale.<br \/>\nLa seconda. Pur comprendendo che il bicameralismo paritario \u00e8 figlio delle paure legate al ventennio fascista, a pi\u00f9 di 70 anni di distanza da quella esperienza \u00e8 anacronistico continuare ad avere due Camere ridondanti che certamente rafforzano la democrazia ma che a volte si comportano come due cavalli che tirano in direzioni opposte senza alcuna differenziazione nei poteri e nelle competenze legislative. Abbiamo tutti ben presente la navetta delle leggi che passano da Montecitorio a Palazzo Madama e viceversa, ma quando si mette mano alla costituzione bisogna farlo con cautela e con la pi\u00f9 ampia condivisione. Come per le leggi elettorali. Non lo dico io ma la stessa costituzione che prevede, per essere modificata, procedimenti aggravati e maggioranze qualificate. E dal momento che la riforma costituzionale Renzi-Boschi \u00e8 stata decisa da poche persone, viene sottoposta a giudizio del Popolo attraverso il referendum confermativo.<\/p>\n<p>Va anche detto in modo chiaro che la riforma costituzionale che ci accingiamo a votare con il referendum confermativo non pu\u00f2 essere disgiunta dagli effetti che deriverebbero dall\u2019applicazione dalla legge elettorale n.52 del 6 maggio 2015 entrata in vigore il 1 luglio del 2016, conosciuta come \u201c<em>Italicum<\/em>\u201d, dal momento che essa determina la composizione della Camera dei deputati e i suoi rapporti con le altre istituzioni e poteri dello Stato.<br \/>\nPer questo la minoranza Dem scalpita mentre <strong>Roberto Speranza<\/strong> \u00e8 pi\u00f9 diretto e dice che \u201c<em>se non cambia la legge elettorale il mio voto sar\u00e0 \u2018No\u2019 al referendum<\/em>\u201d.<br \/>\nIl nesso di connessione tra riforma costituzionale e legge elettorale \u00e8 deducibile anche dal rinvio della Corte Costituzionale a pronunciarsi sulla costituzionalit\u00e0 dell\u2019Italicum dopo l\u2019esito referendario, proprio perch\u00e8 gli scenari che si determinerebbero al Senato sono cos\u00ec diversi da risultare inopportuno ed inutile ogni decisione che pu\u00f2 rivelarsi fallace a seconda dell\u2019esito referendario.<br \/>\nPiuttosto la cosa curiosa, \u00e8 vedere a poco pi\u00f9 di due mesi dall\u2019entrata in vigore della nuova legge elettorale la contrariet\u00e0 manifestata da larga parte della maggioranza che l\u2019ha votata, oltre alle minoranze che l\u2019hanno da sempre ostacolata.<br \/>\nLo stesso emerito Presidente della Repubblica italiana <strong>Giorgio Napolitano,\u00a0<\/strong>quello che accolse con soddisfazione l\u2019invasione dell\u2019Ungheria nel 1956 da parte dei carri armati sovietici, che l\u2019ha sponsorizzata, ha auspicato la sua modifica. Non l\u2019ha mai digerita la componente minoritaria del PD (<strong>Bersani<\/strong>, <strong>Cuperlo<\/strong>, <strong>Speranza<\/strong>, etc.); non la vuole l\u2019NCD di <strong>Angelino Alfano<\/strong> e pure il presidente del Gruppo Misto a Montecitorio\u00a0<strong>Pino Pisicchio<\/strong> vuole cambiarla.<br \/>\nPiuttosto dice Bersani, \u201c<em>dicano di aver sbagliato a mettere la fiducia<\/em>\u201d costringendo la minoranza Dem a votarla. Ma il fuoco sotto la cenere non ha mai smesso di covare e la fiammella adesso \u00e8 fuoco che brucia in vista del referendum.<br \/>\n<strong>Matteo Renzi<\/strong> l\u2019ha capito, abbozza e apre alle modifiche.<\/p>\n<p>Un bel pasticcio di cui il Parlamento torner\u00e0 ad occuparsene.<\/p>\n<p>Ora, dal momento che la riforma costituzionale che ci accingiamo a votare va analizzata alla luce della legge elettorale vigente, vediamone alcuni aspetti.<br \/>\nL\u2019Italicum stabilisce all<strong>\u2019art. 1 lettera f<\/strong> che il partito (non la coalizione) che al primo turno prende il 40% dei voti o il partito che prevale ad un eventuale ballottaggio, ottiene 340 seggi, cio\u00e8 la maggioranza assoluta dell\u2019unica Camera che esprimer\u00e0 l\u2019indirizzo politico e dar\u00e0 la fiducia ad un Governo, espressione politica del partito di maggioranza.<br \/>\nIn questo modo il potere legislativo \u00e8 totalmente nelle mani di un solo partito, qualunque esso sia, che ha in se i numeri sufficienti per allineare alla sua volont\u00e0, Governo (potere esecutivo), Presidente del Consiglio e Presidente della Camera.<br \/>\nA questo aggiungiamo che in caso di impedimento del Presidente della Repubblica (malattia, missioni all\u2019estero, etc.) i suoi poteri passano nelle mani della seconda carica pi\u00f9 alta dello Stato, che nella riforma costituzionale sono individuati nel Presidente della Camera dei deputati.<br \/>\nEd \u00e8 sempre la sola Camera dei deputati, lo ribadiamo, espressione di un solo partito, che ha la prerogativa di dichiarare lo stato di guerra e di conferire nel contempo al Governo (sua espressione) i poteri necessari per farla, senza confrontarsi, come accade adesso, con altri organi o poteri dello stato.<\/p>\n<p>L&#8217;Italicum dunque, si configura come elemento di involuzione e chiusura del sistema, basato sulla centralit\u00e0 del partito piuttosto che delle persone, in nome di una stabilit\u00e0 che pur se necessaria va ricercata in altri modi.<\/p>\n<p>Qui in discussione sono i principi posti alla base di uno stato di diritto che vuole equilibrio e divisione dei poteri.<br \/>\nIntanto \u00e8 scattato l\u2019allarme e il Parlamento corre ai ripari.<br \/>\nFare e disfare \u00e8 sempre lavorare!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Torno a riflettere sulla riforma costituzionale Renzi-Boschi perch\u00e8 \u00e8 opportuno sgombrare il campo dalla nebbia ideologica che paventa gravide conseguenze per la crescita economica, l\u2019occupazione e le relazioni internazionali, in caso di vittoria del \u201cNo\u201d e di tenuta democratica o derive autoritarie nel caso in cui vinca il \u201cSi\u201d. Non accadr\u00e0 nulla di tutto questo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[1,3],"tags":[17,22,23,85,121],"class_list":["post-1949","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-politica","category-sociale","tag-cittadini","tag-costituzione","tag-elezioni","tag-matteo-renzi","tag-referendum-costituzionale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1949","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1949"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1949\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1954,"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1949\/revisions\/1954"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1949"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1949"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1949"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}