{"id":1626,"date":"2015-08-16T14:54:24","date_gmt":"2015-08-16T12:54:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.paparella.it\/blog\/?p=1626"},"modified":"2015-08-16T15:18:30","modified_gmt":"2015-08-16T13:18:30","slug":"occupazione-allarme-sud","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/occupazione-allarme-sud\/","title":{"rendered":"Occupazione, allarme Sud!"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/auchan-modugno-normale.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-1633\" src=\"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/auchan-modugno-normale-1024x576.jpg\" alt=\"Auchan Modugno\" width=\"1024\" height=\"576\" srcset=\"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/auchan-modugno-normale-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/auchan-modugno-normale-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/auchan-modugno-normale.jpg 1280w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><br \/>\nIl Gruppo Auchan ha iniziato a tagliare 1500 posti di lavoro in Italia. A Modugno il piano prevede riduzioni di 58 unit\u00e0 su un totale di 192 dipendenti.<br \/>\nIl 9 maggio scorso mentre a Bari sfilava San Nicola, a Modugno i lavoratori Auchan protestavano con uno sciopero nazionale indetto dal sindacato unitario per dire \u201cNO\u201d alle condizioni imposte dal Gruppo che prevedevano arretramenti di livello (temporaneo al nord definitivo al sud), riduzione delle retribuzioni mantenendo le stesse mansioni, disdetta del contratto integrativo per rifarsi al solo contratto nazionale e congelamento della quattordicesima mensilit\u00e0.<br \/>\nLa crisi, con la conseguente riduzione dei consumi, si \u00e8 spinta ed estesa alla catena alimentare, dalla produzione alla distribuzione, mandando in frantumi il modello organizzativo degli ipermercati.<br \/>\nLe offerte, le promozioni e i sottocosto, da sempre specchietto per le allodole sembrano non funzionare. I carrelli entrano per l\u2019acquisto delle offerte ed escono con le sole offerte, piuttosto che colmi come una volta. Al calo delle vendite consegue la contrazione dei profitti per la propriet\u00e0, che in taluni casi diventa perdita.<br \/>\nE mentre la BCE (Banca Centrale Europea) di <strong>Mario Draghi<\/strong> continua a pompare danaro nelle banche per farlo arrivare a famiglie e imprese, nel tentativo di stimolare investimenti e consumi e fermare la deflazione (senza riuscirci), l\u2019inflazione programmata al 2% sembra ancora una chimera. Nel frattempo il governo esulta per aver raggiunto inflazione zero. Lo zero in politica, come in matematica ha valore. E mentre per i politici \u00e8 motivo di orgoglio per le famiglie \u00e8 un&#8217;autentica sciagura.<\/p>\n<p>Pur se vero che adesso le banche, dopo aver sistemato i conti (i loro) sulla pelle delle persone, sono propense a prestare danaro alle famiglie, diventa assai difficile per queste accedere al credito perch\u00e8 non sanno come restituirlo, soprattutto quando i tassi di interesse oscillano dall\u20198.5 al 10%, mentre il costo del danaro \u00e8 zero e i tassi di interesse negativi. Il sistema bancario cos\u00ec com&#8217;\u00e8 ha poco senso, deve cambiare e partecipare al rischio di impresa. Ma di questo non v&#8217;\u00e8 traccia nel dibattito politico.<br \/>\nIl problema quindi non \u00e8, e non sar\u00e0 solo circoscritto ad Auchan, ma investir\u00e0 l\u2019intero settore degli ipermercati, food e no-food e continuer\u00e0 ad estendersi ai grandi gruppi industriali come sta accadendo per OM e Bridgestone, producendo ulteriori tagli occupazionali.<\/p>\n<p>A pagare sono sempre loro, i pi\u00f9 deboli, giovani, donne e over 50. Le stime ufficiali ci dicono che la disoccupazione giovanile \u00e8 attestata al 42% ma la realt\u00e0 \u00e8 molto pi\u00f9 profonda ed estesa. Il meridione \u00e8 da \u201c<em>Piano Marshall<\/em>\u201d con una disoccupazione giovanile che supera abbondantemente il 60%. Insomma un&#8217;autentico dramma sociale che attraversa trasversalmente la societ\u00e0 e tiene fuori dal mercato del lavoro due generazioni.<\/p>\n<p><strong>J.M.Keynes<\/strong>\u00a0ha dimostrato che la produzione di beni e servizi non dipende dalla capacit\u00e0 del sistema produttivo, ma dalla domanda effettiva che di fatto limita l\u2019offerta. Perch\u00e8 se si produce e non c\u2019\u00e8 domanda il prodotto resta sullo scaffale o nei magazzini. E la domanda manca perch\u00e8 nelle famiglie (consumatori) non c\u2019\u00e8 reddito. Inutile che ci ruotiamo intorno. La politica annuncia ripetutamente che siamo fuori dalla crisi e pronti ad agganciare la ripresa mentre i dati attestano che stiamo fermi ai nastri di partenza. Anzi, peggioriamo.<\/p>\n<p>Qualche tiepido segnale positivo arriva dall\u2019export che compensa la depresssione interna dei consumi dando ossigeno alla nostra bilancia dei pagamenti, anche se, recentemente contratta dopo le ripetute svalutazioni della moneta cinese.<\/p>\n<p>Lo sanno molto bene persino gli studenti del primo anno di economia che se non incrementiamo il PIL (Prodotto Interno Lordo) di almeno il 3%, il mercato del lavoro rester\u00e0 sostanzialmente fermo in equilibrio di sotto occupazione.<br \/>\nLa situazione del mercato del lavoro \u00e8 cos\u00ec drammatica, che il Fondo Monetario Internazionale, frutto degli accordi di Bretton Woods del \u201844, afferma che ci vorranno 20 anni per ritornare alle condizioni di pre-crisi mentre <strong>Romano Prodi<\/strong>, pi\u00f9 ottimista, parla di 10 o 15 anni. Svimez dal suo osservatorio lancia l\u2019allarme per il Sud a rischio &#8220;<em>sottosviluppo permanente<\/em>&#8220;.<br \/>\nAnche qui \u00e8 il caso di richiamare l\u2019economista britannico J.M.Keynes che ha tirato fuori il mondo dalla grande depressione del \u201829. La scuola keynesiana sa che il mercato del lavoro pu\u00f2 rimanere in un equilibrio di sotto occupazione se non intervengono stimoli esterni a creare domanda.<\/p>\n<p>Al contrario, l\u2019europa dell\u2019austerity si muove lungo un pangermanismo economico che impone dosi massicce di antibiotico e grandi sacrifici, obbligando i partner europei a proseguire lungo il tunnel dei sacrifici di cui non si intravede la luce, mentre <strong>Barack Obama<\/strong> fa notare agli amici europei che questa non \u00e8 la strada giusta.<\/p>\n<p>La mia opinione \u00e8 che abbiamo perso la pi\u00f9 grande occasione dopo la ricostruzione post-bellica per infrastrutturare e modernizzare il Paese. La crisi doveva essere un&#8217;opportunit\u00e0, invece si sta rivelando un&#8217;autentica Waterloo.<\/p>\n<p>Tornando ad Auchan.<\/p>\n<p>Non sappiamo se la riduzione del personale \u00e8 dovuto solo ed unicamente al calo delle vendite oppure una strategia del managment prima della cessione del ramo d\u2019azienda ad altro gruppo, cio\u00e8, un\u2019uscita strategica dal Sud Italia, come accaduto con Carrefour quando chiuse al S.Paolo e cedette Viale Pasteur a Coop Estense. Ma forse sono vere ambedue le cose. Senza dimenticare gli effetti ambivalenti del<strong> Jobs Act<\/strong>.<\/p>\n<p>La riforma del mercato del lavoro con l\u2019introduzione del contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti e l\u2019apprendistato professionalizzante, permette maggiore flessibilit\u00e0 nell\u2019aprire e nel chiudere il rapporto di lavoro e produce vantaggi economici per l\u2019impresa. Ed \u00e8 proprio questa flessibilit\u00e0 accompagnata dai vantaggi economici del nuovo mercato del lavoro che spinge le imprese a liberarsi dei \u201cvecchi\u201d lavoratori per aprire ai \u201cgiovani\u201d e ridurre cos\u00ec il costo del lavoro per tornare ad essere pi\u00f9 competitivi.<\/p>\n<p>Infatti a nulla sono serviti i due anni di contratto di solidariet\u00e0 per evitare i licenziamenti ed uno sciopero nazionale. A Roma i rappresentati sindacali hanno negoziato con Ministero e propriet\u00e0 e firmato la mobilit\u00e0 incentivata degli esuberi.<br \/>\nUna parte, circa 20 unit\u00e0, hanno accettato e sono gi\u00e0 fuori, gli altri hanno pochissimo tempo per decidere. Un mese, forse due. L\u2019alternativa sar\u00e0 la mobilit\u00e0 forzata in altre zone d\u2019Italia, molto probabilmente al nord dove la fuoriuscita incentivata \u00e8 andata ben oltre le aspettative dell\u2019azienda creando carenza di personale ed aprendo di fatto la prospettiva di un esodo dal sud verso il nord.<\/p>\n<p>Siamo sinceri e diciamola tutta.<\/p>\n<p>E\u2019 vero che la crisi sta facendo chiudere imprese mandando a casa una moltitudine di lavoratori, \u00e8 vero anche che le politiche europee di austerit\u00e0 hanno costretto i governi a cure antibiotiche massicce senza preoccuparsi di accompagnarle da un sostegno vitaminico. Ma \u00e8 anche vero che la politica locale non ha saputo governare lo sviluppo ed ha lasciato che l\u2019economia ed il mercato procedessero in modo autonomo ed indipendentemente dalla comunit\u00e0, in una sorta di sviluppo differenziato.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 cos\u00ec che ci ritroviamo una zona industriale che non ha alcun nesso con il tessuto economico-produttivo locale, governata a turno da ottuagenari \u201cinossidabili\u201d buoni per tutte le stagioni. Costoro, che la politica non riesce a mettere da parte, impedendo ai giovani opportunit\u00e0 e responsabilit\u00e0 di governo, hanno come unico orizzonte temporale il suono della campanella e non il cambiamento. Quello che serve. Aspettano il tintinnio che gli consentir\u00e0 di godersi laute ricompense per il &#8220;<em>servigio<\/em>&#8221; reso alla comunit\u00e0 e godersi in santa pace le migliaia di euro mensili, mentre operai e impiegati con le loro famiglie, dopo aver tagliato tutto, non sanno pi\u00f9 dove sbattere la testa.<\/p>\n<p>E mentre le tragedie familiari continuano a consumarsi senza che ci sia una rete sociale capace di sostenerle adeguatamente, la politica locale nicchia, dimostrando ancora una volta di non aver capito la lezione.<br \/>\nEd \u00e8 cos\u00ec che ancora oggi, invece di pensare al rilancio dell\u2019Area Industriale pi\u00f9 importante del meridione, attraverso l\u2019internazionalizzazione, un robusto piano di marketing territoriale e gettare le basi di sane e stabili relazioni industriali per un (ri)pensamento dell&#8217;area industriale ed artigianale che passi attraverso un ricongiungimento con il tessuto economico-produttivo dell\u2019intera Area Metropolitana di Bari, Modugno reclama semplicemente un \u201cposto al sole\u201d nel Consiglio di Amministrazione dell\u2019ASI.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Gruppo Auchan ha iniziato a tagliare 1500 posti di lavoro in Italia. A Modugno il piano prevede riduzioni di 58 unit\u00e0 su un totale di 192 dipendenti. Il 9 maggio scorso mentre a Bari sfilava San Nicola, a Modugno i lavoratori Auchan protestavano con uno sciopero nazionale indetto dal sindacato unitario per dire \u201cNO\u201d [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[8,1,3],"tags":[46,86],"class_list":["post-1626","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-economia","category-politica","category-sociale","tag-occupazione","tag-poverta"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1626","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1626"}],"version-history":[{"count":12,"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1626\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1639,"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1626\/revisions\/1639"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1626"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1626"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1626"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}