{"id":1315,"date":"2004-06-03T15:30:27","date_gmt":"2004-06-03T13:30:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.paparella.it\/blog\/?p=1315"},"modified":"2014-08-17T15:41:16","modified_gmt":"2014-08-17T13:41:16","slug":"emigrazione-modugnese-uno-studio-ignorato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/emigrazione-modugnese-uno-studio-ignorato\/","title":{"rendered":"Emigrazione modugnese, uno studio ignorato"},"content":{"rendered":"<figure style=\"width: 350px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/commons.wikipedia.org\/wiki\/File:Toronto_-_ON_-_Toronto_Skyline6.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"zemanta-img-inserted zemanta-img-configured\" title=\"English: Toronto: Skyline, left side the Canad...\" src=\"http:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/commons\/thumb\/1\/13\/Toronto_-_ON_-_Toronto_Skyline6.jpg\/350px-Toronto_-_ON_-_Toronto_Skyline6.jpg\" alt=\"English: Toronto: Skyline, left side the Canad...\" width=\"350\" height=\"171\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-caption-text\">English: Toronto: Skyline, left side the Canada Malting Silos Deutsch: Toronto: Skyline, links die Silos von Canada Malting (Photo credit: Wikipedia)<\/figcaption><\/figure>\n<p>Quanto amore per Modugno. Ma si sa, le cose che si hanno, si danno per scontate. Il ciliegio, il pesco, il fico, prima fioriscono poi allietano il nostro palato con il loro frutto. Non dobbiamo far null\u2019altro che attendere.<br \/>\nPer voi non \u00e8 cos\u00ec. Non \u00e8 scontato che il fico fiorisca e porti i suoi frutti, se con il vostro amore, sapientemente non lo proteggete, per farlo sopravvivere persino durante i grandi inverni canadesi, quando la temperatura arriva anche a toccare i 30 gradi sottozero. Ed ecco allora che, prima dell\u2019arrivo dei grandi freddi, tagliate alcune sue radici, lo piegate su un fianco, lo coprite amorevolmente di terra, per poi farlo tornare a rinascere, quando la neve \u00e8 sciolta e il sole incomincia a far sentire la sua presenza.<br \/>\nOgni giorno ad osservarlo, a scrutarlo, a cogliere ogni piccolo segno della sua ripresa, nel timore di perderlo e con esso una parte gelosamente custodita e portata dentro di voi.<br \/>\nEcco cosa scrive <strong>Domenic Trentadue<\/strong> da Toronto.<br \/>\n\u201cRaffaele, anche se non ci siamo mai visti di faccia, l&#8221;internet ci ha fatto conoscere, ci ha dato l&#8217;opportunita&#8217; di essere vicini, scambiarci regolarmente notizie di Modugno e di Toronto, molto pi\u00f9 importante ci da&#8217; l&#8217;opportunita&#8217; di far crescere lo nostra amicizia anche senza vederci. Ho sempre amato Modugno, amo la gente di Modugno,gioisco quando incontro modugnesi che non ho mai conosciuto, amo tutto quello che modugno ha da offrire cibi e le varie tradizioni specialmente quelle religiose, come la festa di San Rocco, il mondo del Venerdi Santo etc.<br \/>\nCoincidenza che ci siamo incontrati tramite l&#8217;internet? Io penso di no.<br \/>\nQuello che tu ami e&#8217; quello che io desidero non perdere. E&#8217; per questo che in una maniera o l&#8217;altra ci siam conosciuti.\u201d<br \/>\nQuesta \u00e8 solo una delle tante testimonianze. Ripeto quindi: quanto amore per Modugno.<br \/>\nVale la pena dunque, abbandonare una volta per tutte la retorica, rimboccarsi le maniche e affrontare finalmente e seriamente il problema dell\u2019emigrazione modugnese.<br \/>\nMi chiedo come non ci sia mai venuto in mente di esaminare da vicino un fenomeno che pure ci appartiene: la sua genesi ed evoluzione, le ragioni per le quali si sia verificato questo esodo, e come mai esso si sia concentrato in Canada ed in particolar modo a Toronto.<br \/>\nSarei stato contento se un solo erudito locale, magari orbo, si fosse cimentato in un\u2019analisi attenta e approfondita del fenomeno, anche lasciandola nel cassetto. Sarebbe stato forse un seme che altri avrebbero potuto prontamente raccogliere. Per questo \u00e8 necessario recuperare il tempo perduto. Il tempo, diversamente dal sonno, si pu\u00f2 recuperare. Aprire un tavolo permanente per i modugnesi all\u2019estero, esaustivo di esigenze politiche, sociali, professionali, capace di assurgere a riferimento di tutte le problematiche connesse al loro status, significherebbe voler finalmente affrontare il problema dell\u2019emigrazione in tutti i suoi aspetti e il rapporto, oggi povero, tra i modugnesi autoctoni e quelli che hanno tentato l\u2019avventura oltre oceano tanti anni fa a fronte di difficolt\u00e0 di sopravvivenza.<br \/>\nHo immaginato un ponte ideale con la comunit\u00e0 modugnese sparsa nel mondo, ed in particolare con quella canadese, nello stesso istante in cui ho pensato al progetto Modugno.it. Oggi questo \u00e8 possibile. I modugnesi hanno ripreso a frequentare Piazza Sedile sentendosi pi\u00f9 di prima vicini alla loro madre-patria Modugno.<br \/>\nAttraverso la lettura del nostro portale i modugnesi nel mondo possono seguire le vicende cittadine, frequentare Piazza Sedile, l\u2019evolversi del suo profilo urbanistico, lo stile di vita, insomma si sentono a casa. Modugno.it intende stimolare, sensibilizzare e diffondere, presso l\u2019opinione pubblica modugnese, la Pubblica Amministrazione, la classe imprenditoriale ed artigianale, le componenti sociali, culturali ed artistiche, il mondo della scuola e dell\u2019associazionismo, l&#8217;interesse culturale comune che ci lega ai nostri amici e parenti d&#8217;oltreoceano. Opereremo affinch\u00e8 si creino le condizioni per realizzare progetti ed iniziative comuni, tendenti a ricomporre la nostra identit\u00e0 e a rinsaldare il legame ancestrale che ci unisce a tutti i modugnesi sparsi per il mondo, ed in particolare, con la nostra nutrita comunit\u00e0 in Canada. Infine auspico che le due comunit\u00e0 pi\u00f9 rappresentative in Canada, la \u201cColonia Modugnese\u201d e la \u201cMotta Social Club\u201d, superando qualche piccola incomprensione, scorgano i fattori comuni che le legano e diano vita ad un\u2019associazione ancor pi\u00f9 forte e rappresentativa. Lo stesso sindaco, Giuseppe Rana, si \u00e8 espresso in tal senso nel suo recente viaggio canadese che gli ha permesso di incontrare i rappresentanti delle due comunit\u00e0 test\u00e8 ricordate.<br \/>\nIl cammino da percorrere \u00e8 lungo, ma la voglia di cambiare e migliorare \u00e8 tanta. Basti pensare ai modugnesi che si sono gi\u00e0 distinti e hanno saputo affermare sapientemente e con caparbiet\u00e0 i valori della modugnesit\u00e0 nella sua poliedrica composizione su altre terre. Conosciamo bene la storia di uomini come Joe Vitale, emigrato da Modugno nel 1953, che attualmente gestisce una multinazionale produttrice di pasta (\u00e8 possibile vedere il suo lavoro su internet sul sito: www.italpasta.com), oppure Alessandro Schiavone, detto Sandro, con il suoi 35 punti vendita di panzerotto-pizza in Toronto. Quest\u2019ultimo, piccola curiosit\u00e0, \u00e8 riuscito a introdurre nella lingua inglese il termine \u201cpanzerotto\u201d.<\/p>\n<p>Pubblicato su &#8220;Il Cardo d&#8217;Oro&#8221; II Vol. Edito da Colonia Modugnese &#8211; Toronto (Canada)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quanto amore per Modugno. Ma si sa, le cose che si hanno, si danno per scontate. 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