{"id":1302,"date":"2006-08-12T13:10:28","date_gmt":"2006-08-12T11:10:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.paparella.it\/blog\/?p=1302"},"modified":"2014-08-15T19:22:19","modified_gmt":"2014-08-15T17:22:19","slug":"welcome-to-modugno-the-land-of-your-fathers","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paparella.it\/blog\/welcome-to-modugno-the-land-of-your-fathers\/","title":{"rendered":"Welcome to Modugno, the land of your fathers"},"content":{"rendered":"<p>Sono 11 gli studenti italo-canadesi accompagnati da quattro assistenti, che dal 12 al 26 agosto 2006 saranno ospiti nella nostra citt\u00e0 presso famiglie, per dar corso attuativo al \u201cProgetto ponte\u201d. Un progetto voluto dall\u2019Amministrazione comunale di Modugno, in collaborazione con le due associazioni culturali \u201cMotta Social Club\u201d e \u201cColonia Modugnese\u201d, che rappresentano la comunit\u00e0 modugnese in Canada.<\/p>\n<p>L\u2019arrivo, come concordato, \u00e8 previsto per oggi 12 agosto alle ore 18,30 all\u2019aeroporto di Bari-Palese, lo stesso che ha visto i loro padri partire sul finire degli anni 50\u2019, mentre il ritorno a Toronto (Canada), avverr\u00e0 domenica 27 agosto.<br \/>\nTutto \u00e8 stato preparato in gran fretta. Il rischio di non riuscire a dar corso al progetto era elevatissimo, considerando i margini temporali estremamente ridotti, e il periodo di ferie in corso. Ma il gioco di squadra, con in testa il sindaco <strong>Giuseppe Rana<\/strong>, fortemente determinato allo \u201cstart up\u201d del progetto, parallelamente all\u2019attivit\u00e0 frenetica di pianificazione dell\u2019Assessore alla Pubblica Istruzione <strong>Michele Trentadue<\/strong>, che guarda caso, si \u00e8 trovato a riprendere nella fase esecutiva il progetto avviato dal suo stesso assessorato nel primo governo Rana, hanno fatto si che il \u201cmiracolo\u201d si compisse.<br \/>\nVa peraltro esaltato l\u2019impegno e la seriet\u00e0 profusa dal personale amministrativo, in particolare dalla sig.ra <strong>Anna De Marco<\/strong>, che per ottimizzare i tempi, ha dovuto sopperire la carenza di personale dovuto alle ferie estive, facendo la spola tra l\u2019assessorato alla Pubblica Istruzione e l\u2019ufficio del segretario comunale, ricoperto momentaneamente dalla dott.ssa <strong>Maria Assunta Lorusso<\/strong>. Ma come si sa, \u00e8 nei momenti di difficolt\u00e0 che viene fuori il meglio di ognuno di noi. Cos\u00ec \u00e8 stato.<\/p>\n<p>L\u2019impegno di tutti ha consentito di programmare e conciliare rapidamente gli orari di apertura dei beni culturali da visitare, con i vari tour turistici (Alberobello, Grotte di Castellana, Otranto, Grotta Zinzulusa, Castel del Monte, Cattedrale di Trani, Sassi di Matera, visita alla Grotta Lamalunga \u2018Uomo di Altamura\u2019), organizzati per conoscere le tradizioni e cultura pugliese. Inoltre, nella permanenza a Modugno dei ragazzi canadesi, non poteva certamente mancare una visita in citt\u00e0, ripercorrendo antichi itinerari alla (ri)scoperta delle proprie radici. La sede del Comune di Modugno, la Biblioteca Comunale, il Casale di Balsignano, le Grotte di San Simeone, ma anche le nuove strade e piazze che indicano il nuovo sviluppo urbanistico della citt\u00e0, saranno oggetto di studi e approfondimento per gli italo-canadesi.<br \/>\nIl \u201cProgetto ponte\u201d, come sappiamo, nasce con la finalit\u00e0 di favorire lo scambio culturale tra i giovani delle due comunit\u00e0 (Modugno e Toronto) affinch\u00e9 possano appropriarsi della conoscenza reciproca della storia, della cultura, dell\u2019arte, dei mestieri e delle tradizioni delle due citt\u00e0 (Modugno e Toronto) e in linea di principio di quella italico-pugliese e canadese, in un mix di culture, che amplifica e non riduce il proprio senso di identit\u00e0 e appartenenza.<br \/>\nIl Canada \u00e8 questo. Un mosaico di culture (<strong>Pierre Elliott Trudeau<\/strong>), un esempio da studiare ed imitare, che dimostra nei fatti il successo di un modello socio-politico di convivenza pacifica tra popoli ed etnie diverse.<br \/>\nPer questo penso che accostare Modugno di oggi al Canada di allora non \u00e8 un idea priva di senso. A Modugno, crogiolo di etnie, incrocio di civilt\u00e0, si vive e si sperimenta inconsapevolmente un tipo di societ\u00e0 multiculturale che andrebbe assecondata da interventi di politica culturale economico e sociale.<\/p>\n<p>Riprendendo il filo del discorso, si capisce bene che il \u201cProgetto ponte\u201d deve necessariamente superare i suoi stessi limiti, che risiedono negli aspetti meramente esteriori ed essere concepito nella sua idealit\u00e0 come un continuum di sintesi e congiunzione tra le due comunit\u00e0. La vulnerabilit\u00e0 generazionale associata alla distanza, tendono naturalmente ad allentare e sfilacciare le relazioni oggettuali delle comunit\u00e0 se prive di interventi mirati. Ecco l\u2019urgenza di far presto, di non lasciar correre altro tempo. Cos\u00ec come il \u201cProgetto ponte\u201d, non deve essere inteso come un atto \u201cmorale\u201d riparatore per esorcizzare i nostri sensi di colpa, per aver relegato nell\u2019oblio per oltre 50 anni la diaspora, frutto \u00a0dell\u2019emigrazione modugnese. Semmai un\u2019azione consapevole che parte dal riconoscimento della forza e del coraggio dei nostri uomini e donne costretti ad inseguire un \u201dsogno\u201d e restituirgli quel senso di orgoglio offuscato e compromesso da anni di letargia, per arrivare ad una riformulazione di un rapporto paritetico tra le due comunit\u00e0.<br \/>\nMi auguro che il \u201cProgetto ponte\u201d segni altres\u00ec la fine di un\u2019epoca, archivi definitivamente negli annali della storia modugnese comportamenti censurabili o quantomeno discutibili che vedevano l\u2019amministratore di turno \u201capprofittare\u201d del suo momento per concedersi il \u201cviaggio\u201d in Canada. Riconosciamolo: troppi e spesso inutili.<br \/>\nAl contrario. Dobbiamo rimboccarci le maniche ed affrontare seriamente la questione dell\u2019emigrazione modugnese, cercando, se possibile, di recuperare il tempo perduto e riempire di contenuti un rapporto oggi povero tra i modugnesi autoctoni e i figli di quelli che hanno tentato l\u2019avventura oltre oceano tanti anni fa.<br \/>\nHo pi\u00f9 volte tentato di dimostrare nei vari convegni tenuti con le scuole del territorio all\u2019interno di progetti multiculturali, che l\u2019emigrazione modugnese e quindi le \u201cmigrazioni\u201d in generale, proprio perch\u00e9 rompono strutture sociali sclerotizzate ed alterano equilibri consolidati, certamente rendono pi\u00f9 fragili, instabili ed insicure le societ\u00e0, ma nel contempo dispiegano una quantit\u00e0 enorme di nuove energie pronte per essere colte.<br \/>\nIl mio impegno in questi quattro anni, in favore della comunit\u00e0 modugnese presente in Canada, nasce da queste semplici considerazioni. E\u2019 stato, in buona sostanza, il tentativo, pare riuscito(?) di portare la questione dell\u2019emigrazione modugnese all\u2019attenzione dell\u2019opinione pubblica e delle istituzioni locali, affinch\u00e9 si iniziasse a riflettere e creare le condizioni per realizzare progetti ed iniziative comuni, tendenti a ricomporre la nostra identit\u00e0 e rinsaldare il legame ancestrale che ci unisce e ci lega a tutti i modugnesi sparsi nel mondo, ed in particolare, ai nostri amici e parenti residenti in Canada.<br \/>\nQuesti ragazzi che per la prima volta vengono qui, abbracciamoli tutti al loro arrivo. Sentiamoli come figli di una stessa madre, riversando su di loro l\u2019amore negato ai loro padri costretti ad andar via e insieme cominciamo a scrivere una storia che non pu\u00f2 ne deve svilupparsi separatamente.<br \/>\nBenvenuti a Modugno!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono 11 gli studenti italo-canadesi accompagnati da quattro assistenti, che dal 12 al 26 agosto 2006 saranno ospiti nella nostra citt\u00e0 presso famiglie, per dar corso attuativo al \u201cProgetto ponte\u201d. 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