
Con Delibera di Giunta N. 17 DEL 14/02/2022 è stato avviata la partecipazione alla raccolta delle proposte per l’attuazione del “Progetto di rifunzionalizzazione della ex Cava di calcare in località Matracco da adibirsi a parco interventi di completamento e potenziamento del greening“ inerente la linea progettuale dei piani integrati del PNRR (PIANO NAZIONALE DI RIPRESA E RESILIENZA), relativo al macro-tema “Piano Metropolitano di greening (paesaggio/forestazione/educazione ambientale/qualità della vita/carbon low).
L’intervento mira alla riqualificazione urbana e paesaggistica del territorio, operando nella aree di intervento quali le lame, lo spazio agricolo, le aree naturali che costituiscono il pattern verde della rigenerazione, in cui inserire nuove reti relazionali delle comunità (sport, tempo libero, gioco, educazione ambientale), contribuendo nel contempo, in modo significativo alla riduzione delle emissioni di C02.
Il progetto di fattibilità tecnica ed economica, dal valore complessivo di € 5.605.000,00, è stato redatto dal Servizio 5 – Lavori Pubblici, sotto l’egida politica dell’assessore Giuseppe Montebruno.
E’ prevista una prima fase di progettazione che si concluderà verosimilmente entro la fine del 2022 mentre i lavori, dopo la procedura di aggiudicazione, inizieranno nel secondo trimestre del 2023, per concludersi entro settembre del 2024.
Il progetto di rifunzionalizzazione della ex cava di calcare in località Matracco da adibirsi a Parco Urbano, è senza dubbio un passo importante e qualificante dell’amministrazione Bonasia che porta a compimento un lungo percorso di trasformazione e riqualificazione del sito, che da anni si propone di trasformare l’area della ex cementeria in un grande polmone verde periurbano adibito alle attività ludico sportive e ricreative.
Esso rappresenta l’epilogo di una storia che affonda le sue radici nei primi anni trenta del secolo scorso, quando l’ing. Cesare Pesenti decide di impiantare a Modugno una fabbrica di leganti idraulici. Ma solo a partire dal 2017 avviene la svolta, con l’attuazione dell’accordo intercorso tra Italgen e il Comune di Modugno sottoscritto il 19/02/2020, per dar corso alla Delibera di Consiglio comunale n.40 del 27/12/2019, che prevede la riqualificazione dell’intera area.
Il sito è caratterizzato da alcune peculiarità morfologiche e naturalistiche che lo rendono un unicum nel panorama paesaggistico provinciale, prima fra tutte la presenza di un bacino d’acqua che raccoglie le acque piovane dell’intero sito, essendo l’area più depressa all’interno della quale erano presenti gli impianti di frantumazione del calcare.
A caratterizzare ulteriormente la qualità paesaggistica dei luoghi si rileva la prossimità della Lama Lamasinata, che si sviluppa tangenzialmente all’ex bacino di estrazione e a cui è collegata da un grande varco che, aperto per essere temporaneo, durante i lavori di realizzazione del viadotto ferroviario, si è deciso di mantenere, proprio in virtù del collegamento diretto che permette con la lama, permettendo la diretta fruibilità della originale formazione naturalistica.