
L’amministrazione Bonasia compone, passo dopo passo, un’immagine nuova della città di Modugno, dove cultura, storia e natura diventano motori di sviluppo. Un approccio che unisce concretezza e visione strategica.
Dico questo perché un’altro tassello si aggiunge al puzzle di un disegno, che si va man mano componendo. Una visione lungimirante del sindaco Nicola Bonasia, che sta cercando con determinazione, attraverso un susseguirsi di interventi di recupero e rigenerazione urbana (centro storico, rifunzionalizzazione della ex Cava Matracco), viabilità, mobilità, accessibilità, ma anche estetica, arte e bellezza urbana, nel tentativo di dirigere la città di Modugno verso la sua vocazione turistico culturale. Una componente finora rimasta inespressa.
Come un “puzzle” che prende forma, assistiamo ad un progetto complesso ma coerente, in cui ogni intervento (o “tassello”) contribuisce a disegnare una visione d’insieme. Non si tratta di azioni isolate, ma di una pianificazione organica, dove il recupero del centro storico e la riconversione della ex Cava in Parco urbano sono solo alcuni passaggi complementari.
L’idea di fondo è che la città di Modugno ha un potenziale turistico-culturale mai pienamente espresso, legato alla sua storia, alla posizione geografica e al suo patrimonio storico-architettonico. Una “visione lungimirante” che punta dritto alla capacità di guardare oltre l’immediato, investendo in interventi che – pur richiedendo tempo e risorse – possono generare un cambiamento strutturale nel susseguirsi delle opere, che mostrano una regia chiara e costante nel tempo, al fine di tradurla in offerta concreta, generando economia locale e orgoglio cittadino.
In quest’ottica l’iniziativa dell’Amministrazione comunale, in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Bari, di indire il “1° Simposio Internazionale di Scultura”, che si terrà dal 14 al 25 maggio e che avrà come sfondo lo scenario suggestivo del Parco urbano Pinuccio Loiacono, è certamente un’opportunità straordinaria per accelerare questo processo di trasformazione e valorizzazione.
Cinque artisti e scultori provenienti da diverse parti d’Europa – Pietro De Scisciolo, Mauro Antonio Mezzina, Marino Di Prospero (Italia), Evrim Kilic (Turchia) e Michela Tabaton Osbourne (Gran Bretagna) – scolpiranno ogni giorno, “en plein air“, come fossero impressionisti, blocchi di pietra estratti da cave locali, creando opere d’arte originali, ispirate al concetto universale della “rinascita”, anche culturale del territorio, come tiene a sottolineare la consigliera con delega all’Arredo Urbano Creativo Antonella Ventola, che ha curato l’iniziativa. Le attività di scultura aperte al pubblico, si terranno ogni giorno dalle ore 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00.
Le cinque opere realizzate saranno successivamente collocate in modo permanente in alcune vie e piazze del centro storico di Modugno per essere ammirate da tutti, aggiungendo arte e bellezza ai luoghi, trasformando le vie e le piazze del borgo antico in un ecomuseo allegro e permanente a cielo aperto.
Dal 14 al 25 maggio quindi, i lavori di rifunzionalizzazione e riqualificazione urbana e paesaggistica del territorio, operanti nello spazio agricolo e nelle aree naturali della ex cava di calcare, verranno sospesi, al fine di garantire assoluta sicurezza e massima fruibilità da parte di tutti coloro che parteciperanno alle attività artistiche e godere nel contempo degli splendidi scenari naturalistici che i luoghi offrono, e chissà, stimolare un viaggio nei ricordi familiari, osservando residui di archeologia industriale dell’ex Cementeria.
La circostanza mi impone anche di ricordare un piccolo particolare, forse di poco conto quando accaduto, compreso e relegato nelle schermaglie politiche o nel gioco delle parti che si contendono (maggioranza ed opposizione), ma che oggi, a distanza di anni, decantati veleni e rivalse, rivela la sua lungimiranza, ed assume un valore di alto profilo, mostrando la genialità politica di una decisione, e cioè, destinare l’area dell’ex Cava Matracco a Parco urbano. Una decisione voluta e presa con determinazione dal dott. Nicola Magrone (e la sua amministrazione), allora sindaco della città di Modugno, ma, è bene ricordarlo, condivisa e sostenuta in solitario, dall’attuale sindaco Ing. Nicola Bonasia, allora consigliere comunale di opposizione.