Rainer Maria Rilke in una lettera, rispondendo a Kappus, un giovane poeta che gli chiedeva cosa ne pensasse dei suoi scritti, diceva che le cose si fanno perchè si sente di volerle fare, non per compiacere qualcuno. (Lettere a un giovane poeta, Adelphi).
Allo stesso modo, la ricerca compiuta sulla “Cementeria del Puglie”, è stata fatta unicamente per onorare e ricordare quegli Uomini, il cui fervido lavoro e spiccato senso del dovere, consentì alle loro famiglie, di cui ne portavano la responsabilità, di crescere e progredire, facendo muovere gli ingranaggi delle tramogge e i nastri trasportatori del carbone e della marna, della più importante Fabbrica di cemento, a quel tempo, in Italia. Piccole tracce che messe insieme raccontano e danno valore alle loro vite, evitando che le loro storie cadano nell’oblio.
Il salari percepiti, certi e continui, hanno rappresentato, a partire dagli anni trenta del secolo scorso, una spinta inconsapevole all’emancipazione della nostra Comunità, desiderosa di mettersi in movimento e al passo col resto del Paese.
La ricerca vuole essere anche un gesto di riconoscenza e gratitudine verso coraggiosi pionieri, promotori in Italia della produzione dei leganti idraulici, antesignani degli insediamenti industriali a Modugno, per aver voluto impiantare anche qui da noi, al Sud d’Italia, una Fabbrica per la produzione di cemento, stringendo un patto con la nostra comunità. Un legame che ritroviamo sancito nel motto solenne “IN LABORE HONESTAS IN FIDELITATE NOBILITAS” (“Nel lavoro trovi l’onestà, nella fedeltà trovi la nobiltà”), inciso sulla medaglia d’oro che Italcementi consegnava, assieme alla pergamena, ai propri dipendenti al momento della pensione, come segno tangibile di riconoscimento per merito e dedizione al lavoro.
Un pensiero particolare è rivolto al Presidente della Italcementi SpA, Ing. Cesare Pesenti, che ha voluto con determinazione la Fabbrica a Modugno, annunciando nella seduta del Consiglio di Amministrazione del 6 luglio del 1931 i lavori di costruzione della “Cementeria delle Puglie“.