Il nuovo tracciato ferroviario della RFI (Rete Ferroviaria Italiana n.d.r.) ha monopolizzato il dibattito della seduta del Consiglio Comunale, di ieri, 22 dicembre, al quale hanno assistito un numeroso gruppo di proprietari dei fondi attraversati dal nuovo tracciato.
Bocciato senza appello. La presa di posizione che ha visto convergere anche le opposizioni, risiede in una serie di ragioni che vanno dall’assenza dell’interramento della sede ferroviaria nella parte in cui questa attraversa Modugno, farebbe passare i binari dai comparti edificatori nelle zone che vanno dalla ex cementeria a Bari-Sant’Andrea, alla “chiusura” di Modugno, già soffocata dalle strade statali, dalla autostrada e dai numerosi passaggi a livello.
Il nuovo progetto delle RFI, lo ricordiamo, è stato approvato lo scorso 29 settembre dal CIPE. Ciò “determina, ai sensi del Decreto Legislativo 190 del 2002, – si legge nella comunicazione inviata al Comune dalla RFI – l’accertamento della compatibilità ambientale dell’opera e perfeziona, ad ogni fine urbanistico ed edilizio, l’intesa Stato-Regione sulla sua localizzazione comportando l’automatica variazione degli strumenti urbanistici vigenti e adottati”.
Ma procediamo con ordine. In apertura di seduta, il consigliere Giuseppe Mangialardi (indipendente) ha sentito la necessità di difendere la propria immagine dichiarando che “a dispetto di quello che si dice né io né il gruppo di cui faccio parte siamo di estrema destra e non abbiamo alcun rapporto ideologico o organico con gruppi di estrema destra”. Ricordiamo che il consigliere Mangialardi, assieme a Leonardo Bozzi (UDC) del centrodestra, sostengono l’attuale maggioranza di centrosinistra e che senza di essi, l’amministrazione Rana, non avrebbe i numeri per governare.
Subito dopo, il Consiglio Comunale è entrato nel merito affrontando ed approvando con 14 voti a favore e 4 contrari il punto all’ordine del giorno: “Programma operativo regionale Puglia misura 6.2 Piano Regionale per la Società dell’Informazione – Iniziative a sostegno del sistema delle autonomie locali. Convalida approvazione convenzione tra Comuni per la gestione associata delle funzioni e dei servizi”.
Si tratta del progetto PIXEL presentato dal Comune di Modugno insieme con il Comune di Bitetto e finanziato dalla Regione Puglia.
Il Comune di Modugno stanzierà 32mila euro come quota di cofinanziamento del progetto.
Per quanto concerne il punto all’ordine del giorno, relativo all’interramento ferroviario, il dibattito è stato aperto dalla “informativa” del sindaco Rana. “Abbiamo dato mandato ai nostri avvocati – ha detto il sindaco Rana – di valutare la possibilità di predisporre un ricorso al TAR e esposti alla magistratura penale e alla Corte dei Conti perché il nuovo progetto della RFI danneggerebbe lo sviluppo economico e urbanistico della città, la salute pubblica e la qualità della vita dei cittadini”.
“L’invito che faccio al consiglio comunale – ha proseguito il sindaco – è, come in passato, di lavorare in sintonia e sinergia per avere una comunità di intenti e far sentire la nostra voce nei confronti delle RFI”
“Dice bene sindaco quando invita l’opposizione a lavorare insieme – replicaNaglieri (UDC) – ma questa collegialità non c’è mai stata. Lei non ci ha mai coinvolti in tutti gli incontri che ha avuto”. E come dargli torto. Del resto come si può immaginare di affrontare una questione così delicata e importante per il destino della nostra cittadina senza avere il timore che essa possa sfuggire di mano. Il gioco non vale la candela, come si suol dire e la collegialità, soprattutto attraverso il coinvolgimento dei cittadini, rimane una condizione necessaria per la difesa del territorio.
“Già nel consiglio comunale del 6 marzo 2004, – aggiunge Naglieri – chiedevamo l’istituzione di una commissione che si affiancasse al lavoro del sindaco e lo aiutasse a seguirne le vicende.”
Commissione che Naglieri torna a richiedere oggi, invitando il sindaco a coinvolgere nella iniziativa di contrasto anche le forze di opposizione, suggerendo la costituzione appunto, di una commissione composta da consiglieri di maggioranza e opposizione per seguire da vicino il problema. “Il nostro primo obiettivo – dichiara ancora Naglieri – è l’interramento; l’unica alternativa potrebbe essere quella di realizzare ‘in galleria’ tutto il tracciato ferroviario che attraversa il territorio cittadino”.
“Infine – conclude Naglieri – il nuovo progetto delle RFI, costerebbe molto di più dell’interramento perché sarebbe necessario abbattere qualche casa e pagare alti costi per gli espropri”.
Mele (AN) si associa sostanzialmente alle tesi di Naglieri ed invita il sindaco a coinvolgere ufficialmente l’opposizione nella azione di contrasto alla RFI.
Nel corso del dibattito si sono succeduti gli interventi di Colucci (SDI), Del Zotti (La Margherita), Vasile (UdC), Massarelli (DS) e Bellomo (FI) che hanno puntato sulla necessità di evitare un ulteriore scempio al territorio di Modugno. Al termine del dibattito è stato dato mandato ad Antonio Scippa, facenti funzioni di presidente del Consiglio Comunale, di convocare una conferenza dei capigruppo che nomini i membri della commissione proposta da Naglieri.
Segnaliamo infine, una nota durissima del consigliere Ventrella (La Margherita) per un diverbio verbale avvenuto con il facente funzioni di presidente del Consiglio Comunale Antonio Scippa.
“Dovevo intervenire sulla questione ferrovia, – ha dichiarto Ventrella – ma rinuncio in segno di protesta, fino a quando non avremo un presidente del consiglio che non dia del maleducato, riferendosi a Scippa, ad un collega e padre di famiglia. In segno di protesta abbandono l’aula e non tornerò in consiglio comunale finchè non sarà nominato il nuovo presidente”.
E dal momento che il terzo punto all’ordine del giorno “Elezione presidente del Consiglio Comunale” rimane ancora una questione tutta da definire, in quanto non è stato trattato perché la seduta è andata deserta, c’è da pensare che Rana dovrà correre subito ai ripari.
Parafrasando una commedia di Eduardo De Filippo vien da pensare che per Rana “I guai non finiscono mai”.