Nei primi anni dell’ottocento il settore armatoriale era in grande fermento. L’innovazione nei sistemi di propulsione era già utilizzata dalle marinerie mercantili europee con l’introduzione del vapore al posto della vela, e successivamente la propulsione dell’elica al posto della ruota, grazie alla scoperta di Josef Ressel, ispettore forestale della Marina Imperiale Austro-Ungarica, il quale per primo la applicò, dopo alcuni tentativi falliti, facendo navigare il piroscafo “Civetta” nel Golfo di Trieste.

In Italia la prima nave a vapore mercantile la ebbero i liguri nel 1832 con il Carlo Alberto, ma nello stesso anno la nave finì in mani francesi come preda politica. Nel 1848 la Società napoletana era abbastanza potente, considerando i tempi di allora, e poteva contare su sei navi a vapore, tra cui il Ferdinando I, primo piroscafo a vapore nel mediterraneo,varato il 24 giugno del 1818. Ma i veri fondatori della marina mercantile italiana furono a Genova i Rubattino ed a Palermo i Florio.

Già nel 1840 il Rubattino aveva gettato le basi della Società Lombarda con due piroscafi: il Dante ed il Virgilio, iniziando il servizio di collegamento tra Genova e Livorno. Nell’anno successivo armava il Castore e il Palluce tentando di servire la linea di collegamento con Napoli.

Nel 1856 la De Lucchi Rubattino & C. trasforma la ragione sociale in R.Rubattino e C., dotato di nove battelli. A questa flotta appartenevano tre piroscafi rimasti famosi nella storia della nostra Indipendenza e Unità: il Cagliari che trasportò l’eroica, ma anche sfortunata, spedizione di Sapri; il Piemonte ed il Lombardo., che tutti gli italiani conoscono poichè resero possibile a Garibaldi la spedizione dei Mille.

Mentre a Genova la Società Rubattino si sviluppava, e resisteva a tutte le difficoltà politiche e commerciali, in Sicilia i Florio, che avevano fin dal 1849 attivato un modesto servizio di collegamento con l’Indipendente, accresceva la sua flotta aumentandola a sette unità, con le quali effettuava il servizio postale nei porti della Sicilia. Nel 1862, riunite le le Due Sicilie al Regno d’Italia , si costituì la Società in accomandita, Ignazio e Vincenzo Florio e C., con dodici piroscafi, i più grossi dei quali erano il Cariddi e lo Scilla di 733 tonn. Successivamente, accrebbe la sua flotta, rilevando i piroscafi della Società di navigazione “Trinacria“, dopo il suo fallimento del 1876 e nel 1877, forte di 42 piroscafi a vapore, iniziava la linea Palermo-New York.

Intanto, nel 1869, con l’apertura del canale di Suez si apriva un nuovo e grande sviluppo al commercio tra l’Europa e le Indie.

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