Europa Ucraina

Sappiamo tutti che le imprese economiche sono organizzazioni presenti sul mercato per produrre, vendere e scambiare beni o servizi. Queste caratteristiche conferisce loro una funzione sociale, in virtù della quale devono essere considerate come delle vere e proprie istituzioni, capaci cioè di operare all’interno di un sistema complesso di norme e consuetudini.

Alcune di loro, peraltro, chi più, chi meno, contemplano nella loro mission, fondamenti di natura etica. Caratteristica quest’ ultima, che emerge soprattutto nei momenti di crisi economiche sociali ed umanitarie. Quando ciò accade, le spinte etiche interne all’impresa sono così forti da protendere la stessa verso forme di solidarietà sociale. La prospettiva si rovescia e in cima alla scala dei valori (ri)troviamo l’umanità, la solidarietà e la compenetrazione verso gli altri.

E’ accaduto a Babbel, un’azienda che offre sul mercato consumer servizi di apprendimento linguistico, la quale ha messo a punto ed avviato corsi di formazione gratuita per le #DisplacedPersons #Ukraine. Esempio da emulare!

A tal riguardo è bene ricordare che la #Russia ha iniziato una guerra di aggressione contro l’Ucraina il 24 febbraio 2022. Nei mesi successivi, più di sette milioni di persone sono fuggite dall’Ucraina verso altri Paesi, tra cui l’Italia. Per accogliere questo flusso di persone, in tutta Europa, il mondo del volontariato si è attivato per rendere il processo di reinsediamento un po’ più facile. Organizzazioni di volontariato hanno fatto accoglienza nelle stazioni ferroviarie, hanno ospitato persone provenienti dall’Ucraina nelle loro case e hanno fornito loro sostegno, in tanti modi.

Babbel, società che opera nel settore dell’Education si è chiesta come poteva aiutare le persone che fuggivano dalle bombe e che all’improvviso si sono trovate in luoghi sconosciuti che parlavano una lingua diversa dalla loro.

Nel giro di pochissimi mesi hanno messo a punto una “#App”, rivolta alle persone di madrelingua ucraina, offrendo loro gratuitamente corsi completi di inglese, tedesco e polacco.

I corsi che Babbel ha adattato per i rifugiati ucraini offrono competenze comunicative di base. Come dire ‘ciao’ per esempio, o chiedere aiuto e orientarsi all’interno di una stazione. Potrebbe sembrare una cosa facile, ma spesso il primo passo è sempre il più difficile da compiere.

Dico questo per informarti, se sei un rifugiato ucraino oppure un Gruppo sociale ucraino (UCRAINI DI PUGLIA E BASILICATA – Українці в Апулія і Базіліката) e desideri imparare il tedesco, il polacco o l’inglese, che adesso puoi farlo seguendo i corsi di lingua gratuiti per ucraini.