Reso pubblico il “Manifesto programmatico” della Commissione Pari Opportunità della Regione Puglia,  scritto a più mani, per dar vita alla “Rete delle Commissioni Pari Opportunità dei Comuni e delle Province della Regione Puglia”.

Le finalità della rete, dopo aver raccolto idee e proposte, sono la promozione di azioni coordinate e condivise, attraverso un tavolo di concertazione tra enti locali ed altri soggetti, pubblici e privati del territorio, sensibili al tema delle pari opportunità di genere e dei diritti civili.

La Puglia eccelle in molti  settori, ma l’assenza di regole che garantiscono la parità di genere all’interno delle istituzioni regionali le assegna la maglia nera nazionale.

Non a caso la recente diffida formale del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte alla Regione Puglia, dopo l’invito del ministro per gli Affari Regionali e le Autonomia, Francesco Boccia, ad  adeguare la legge elettorale regionale alla parità di genere.

Il provvedimento andrà in Consiglio regionale il prossimo 28 luglio per la sua (si spera), approvazione.

Siamo in ritardo ma possiamo recuperare, persino fare meglio. Sarebbe un bel gesto e motivo di orgoglio per la nostra comunità, se l’iniziativa, della “Commissione pari opportunità” della Regione Puglia, in difesa dei diritti costituzionali, avesse una convinta adesione ai principi di eguaglianza in difesa dei diritti civili, da parte dell’associazionismo diffuso, delle istituzioni e dei singoli cittadini della Puglia, impegnati nella politica, nell’economia, come nel sociale.

Il prossimo 20 e 21 settembre si terranno le elezioni amministrative per i rinnovi dei Consigli comunali. Una buona occasione per i candidati sindaco di Modugno (e di altri comuni), di assumere un impegno formale, in caso di elezione, di aderire alla rete e ai principi e valori enunciati nel “Documento programmatico” della Commissione pari opportunità della Regione Puglia. Ma anche un impegno ad attivare, in coerenza con le finalità dello Statuto comunale, la “promozione di condizioni di pari opportunità tra donna e uomo e per la rimozione degli ostacoli che, di fatto, costituiscono discriminazione diretta e indiretta nei confronti delle donne” (art.2 comma 5, Statuto comunale), ed introdurre, come prassi politico-istituzionale, la richiesta di parere di conformità ai principi delle pari opportunità di genere e dei diritti civili, della Commissione speciale per le pari opportunità, su tutte le Delibere di Consiglio.

Ciò peraltro consentirebbe alla Commissione speciale per le pari opportunità, di dare senso al proprio ruolo e svolgere al meglio le sue prerogative, in quanto articolazione del Consiglio comunale, con funzioni istruttorie, consultive e propositive che, recita lo Statuto comunale, “valorizzi concretamente le differenze di genere, in attuazione delle leggi nazionali e regionali in materia promuovendo ogni iniziativa sugli atti fondamentali di competenza degli organi cui è demandata la funzione legislativa.” (art.13 comma 3, Statuto comunale). Va da se che tutto ciò presuppone, per una serie di ragioni, una rivisitazione dello Statuto comunale.

Dicci la tua”, è l’invito dei candidati sindaco e noi l’abbiamo fatto!


DOCUMENTO PROGRAMMATICO

RETE COMMISSIONI PARI OPPORTUNITA’

COMUNI E PROVINCE

REGIONE  PUGLIA

E’ un momento storico per la nostra Regione Puglia,  per la sua crescita culturale e sociale. 

Portare un riequilibrio di genere nel Consiglio Regionale, attraverso  la modifica della legge elettorale regionale, da parte del potere legislativo, significherebbe non solo recepire e affermare un principio costituzionale: aprire finalmente la politica alle Donne, elevare contestualmente il valore politico-sociale di una Regione, che ormai da anni invano cerca di raggiungere una emancipazione sui diritti civili alla parità di genere, ma è innanzitutto una battaglia di legalità. Evidenziamo che la Regione Puglia non ha ancora recepito quanto stabilito nella Legge n. 20/2016 e resta tra le poche Regioni inadempienti al riguardo. 

La lotta per la parità di genere è una battaglia a cui tutti i politici SEMBRANO pronti a combatterla, ma paradossalmente questa parità sic et simpliciter viene annullata nello stesso Consiglio Regionale.

Un autentica beffa ai diritti delle donne!

In un tale clima, dove certamente non si può parlare di crescita sociale, né di democrazia, sono minacciati non solo l’uguaglianza di genere, ma le pari opportunità per tutti. 

Per questo l’impegno e la presenza di molte Commissioni Pari Opportunità comunali e provinciali, donne amministratori comunali e non,  sono in prima linea ad invocare l’attenzione di tutte le coscienze che possono apportare e contribuire concretamente ad un cambiamento epocale per la nostra Regione. 

E’ una battaglia di civiltà contro l’ignoranza e la privazione dei diritti civili garantiti dalla nostra Costituzione.

La Commissione Pari Opportunità Regione Puglia è da tempo impegnata su temi importanti come: 

  • Cultura finanziaria per le donne a partita iva;
  • Genitorialità e denatalità: criticità;
  • Violenza di genere: lavorare per una cultura antidiscriminatoria;
  • Le dimissioni in bianco delle donne al lavoro;
  • Un’indagine sul tema della pratica dell’Infibulazione nella regione Puglia;
  • Partecipazione ai bandi statali ed europei per la promozione della parità di genere in ambito lavorativo.

Non ultimo, la promozione e il cambiamento della legge elettorale regionale, attraverso la quale si può realmente e autenticamente raggiungere un equilibrio di genere, per una società più giusta ed equa, dove le esigenze di tutti trovano spazio e soluzione.

La costituenda Rete delle Commissioni Pari Opportunità dei Comuni e delle Province della Regione Puglia, nasce con l’obiettivo di promuovere azioni condivise, con l’intento di creare un tavolo di coordinamento sensibile alla realizzazione delle pari opportunità, rendendo così più equa la distribuzione dei carichi tra donne e uomini.

La Rete si propone di creare sinergia ed interazione tra enti locali ed altri soggetti, pubblici e privati del territorio, per sensibilizzare e raccogliere proposte.

L’istituzione di questo tavolo diviene pertanto fondamentale per la creazione di uno spazio pubblico non solo di azione, ma anche di pensiero e di diffusione della cultura delle pari opportunità.

        La Presidente

Patrizia del Giudice