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Modugno, ripartiamo dalle scuole!

Scuole modugnesi

Dopo la lettera di invito ai candidati sindaco a costruire la scuola del XXI secolo (caduta nel vuoto), torno sull’argomento. Confesso che sono sorpreso della disattenzione mostrata dalla politica sulla scuola e più in generale, sul mondo dell’education, da chi si appresta ad amministrare la città.

Dico questo perchè,  mentre la quarta rivoluzione, quella delle telecomunicazioni, che porta con sé cambiamenti significativi nelle biotecnologie, nelle nanotecnologie e nell’intelligenza artificiale è già avviata, basti pensare che in un giorno qualsiasi di metà aprile, in piena emergenza Covid-19, abbiamo visto nel mondo più di 300 milioni di utenti attivi su Zoom, a cui si sono aggiunti quelli di Google Meet e Skype, sommandosi ai più di 100 milioni che agivano su Google Classroom, oltre ai 75 milioni di utenti Microsoft Teams, i nostri candidati sindaco, come un bolero, sulla scuola non sanno far altro che ripetere la solita litania: mensa, trasporto, viaggi d’istruzione e libri scolastici. Si dimenticano cioè che la scuola del XXI secolo non è solo questo, c’è dell’altro che va compreso e ricondotto nell’alveo di un nuovo paradigma, che si declina in piattaforme tecnologiche in cloud di Learning Management, didattica a distanza, smart education, inclusione e lotta alle dispersioni scolastiche e diseguaglianze sociali, armonizzazione e razionalizzazione dei tempi di lavoro, scuola e famiglia.

Insomma, in generale serve un piano finalizzato a sviluppare competenze digitali necessarie ad esercitare diritti di cittadinanza e partecipazione consapevole alla vita democratica del Paese, come indicato nella “Strategia Nazionale per le Competenze Digitali”. 

L’accordo europeo sul Recovery fund libererà 750 mld di euro, di questi, 390 mld saranno a fondo perduto e serviranno per riparare i danni economici e sociali causati dalla pandemia di coronavirus, rilanciare la ripresa in Europa e proteggere l’occupazione. La scuola è dentro tutto questo e la digitalizzazione assume un ruolo strategico dal quale attingere risorse che saranno legate ed erogate solo a progetti digitali sostenibili. 

Siamo pronti a tutto questo?

Tre indizi fanno una prova, diceva Agatha Christie, per questo temo che i prossimi 5 anni, qualunque sia il sindaco che guiderà la comunità modugnese, per la “Scuola del XXI secolo” si farà come si è sempre fatto: tirare a campare!