PoliticaSocietà

Puglia, dopo la figuraccia del Consiglio regionale sulla doppia preferenza di genere, #iovotodonna!

Consiglio regionale della Puglia

Tornare in consiglio regionale entro il 5 agosto “per votare il disegno di legge che modifica la legge elettorale regionale – introducendo la parità di genere – licenziato dalla giunta, primo firmatario Michele Emiliano, e approvato quasi all’unanimità in VII Commissione, con il voto favorevole anche di due esponenti di Fratelli d’Italia“.

È la richiesta formulata attraverso una lettera inviata al presidente dell’assemblea Mario Loizzo dai gruppi consiliari di Fratelli d’Italia e Forza Italia.

Il gruppo di “Senso Civico – un Nuovo Ulivo per la Puglia”, accoglie l’invito e deposita presso l’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale una richiesta di convocazione urgente del Consiglio regionale con all’ordine del giorno esclusivamente la votazione sulla doppia preferenza, senza alcun emendamento tra quelli proposti da maggioranza e opposizioni.

La decisione del gruppo è frutto di una radicata convinzione dei rischi che comporterebbe – in termini di regolarità – l’applicazione di un decreto da parte del Consiglio dei Ministri. 

La questione, come ormai nota, si trascina inutilmente da 5 anni, ed ha avuto il suo epilogo nell’ultimo Consiglio regionale andato deserto per mancanza del numero legale, dopo l’abbandono dell’aula da parte della maggioranza.

Fabiano Amati si dice favorevole ad un nuovo Consiglio regionale convocato nelle prossime ore, per mettere la parola fine alla querelle sulla doppia preferenza di genere, ma avverte: “O in una legge votata dal Consiglio o un decreto imposto dal Governo, una cosa è certa: la doppia preferenza senza l’inammissibilità delle liste prive di candidati di sesso diverso è come voler raggiungere la luna in bicicletta”. Come dire doppia preferenza e liste con 60/40 vanno tenute assieme.

E’ necessario correre ai ripari per il ripristino della legalità ed evitare un pasticcio. C’è infatti il rischio reale che le prossime elezioni regionali di settembre possano svolgersi in un clima illegittimo ed incostituzionale, per l’assenza di conformità alla legge n.20/2016, sulla doppia preferenza di genere e i principi di eguaglianza sancita dalla costituzione invalidando .

In ogni caso e a prescindere di come andranno le cose, un segnale alla politica va dato. Per questo alle elezioni regionali della Puglia #iovotodonna!