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Modugno, lettera aperta ai candidati sindaci

Ai candidati sindaci del Comune di Modugno, ma anche agli aspiranti assessori alla Pubblica Istruzione e Innovazione Tecnologica dell’amministrazione che verrà.

Certo, potevamo farlo prima. Alcuni sindaci e assessori che si sono succeduti nel tempo, non sono andati al di là del proprio naso. Nè sono serviti consulenti nominati e ben pagati. Altri, non l’hanno né pensato nè capito. Peccato! C’è voluto il COVID-19 per risvegliare dal torpore le nostre menti, ma anche le nostre paure e farci capire che dovevamo percorrere un’altra strada. I processi si sa, è meglio governarli che subirli. E comunque, meglio tardi che mai, recita un adagio popolare. Adesso però, rimbocchiamoci le maniche e recuperiamo. Costruiamo insieme “La Scuola del XXI secolo”. Non possiamo restare inerti e lasciarci fagocitare dal #coronavirus.

L’innovazione digitale rappresenta per la scuola l’opportunità di superare il concetto tradizionale di classe, per creare uno spazio di apprendimento aperto sul mondo, nel quale costruire il senso di cittadinanza e realizzare una “crescita intelligente, sostenibile e inclusiva”. Sono queste le tre priorità del progetto comunitario #Europa2020.

COVID-19 ci ha insegnato che non è più la dimensione territoriale che attribuisce valore ad un territorio, ma la dimensione delle reti e la qualità delle interazioni che si sviluppano e si collegano alle attività umane. Per questo è necessario realizzare un sistema di reti interconnesse per consentire a tutte le scuole del territorio, utilizzando tecnologie in Cloud, di interconnettersi, per #Comunicare, #Condividere e #Collaborare con tutti gli attori della didattica (docenti, personale amministrativo, studenti, genitori e istituzioni), che a vario titolo interagiscono con il mondo dell’education.

Nonostante le esigue risorse economiche trasferite dallo Stato alle Scuole è necessario continuare ad investire nell’istruzione, sia dal punto di vista didattico, ampliando l’offerta formativa, che dal punto di vista tecnologico, organizzando la scuola del XXI secolo, attraverso l’attuazione di Politiche Smart per avviare quel processo di cambiamento nel settore dell’Education, senza dimenticare di armonizzare i tempi della scuola con quelli della famiglia.

Il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca ha affermato che Scuola digitale con l’azione Cl@ssi 2.0 ha inteso modificare gli ambienti di apprendimento attraverso un utilizzo costante e diffuso delle tecnologie a supporto della didattica quotidiana.

Per vivere, imparare e lavorare con successo in una società sempre più complessa, basata sull’informazione e sulla conoscenza, gli studenti e gli insegnanti devono sapere usare le tecnologie efficacemente”. 

Questo è quanto si afferma nell’introduzione al ICT Competency Standards for Teachers, sviluppato da UNESCO, che si pone l’obiettivo di divenire punto di riferimento per l’individuazione delle competenze necessarie per il docente del terzo millennio. Docente che diventa la guida per formare futuri cittadini consapevoli, forza lavoro preparata e capace di sostenere lo sviluppo ed il progresso economico e sociale del nostro Paese. 

La chiave di volta di tale sviluppo è dunque, la politica, soprattutto la buona politica. Quella capace di promuovere e sostenere il cambiamento.