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“Rifiuti 0”? No grazie dalla Puglia!

La V Commissione dice no alla legge “rifiuti 0” del Movimento 5 stelle
A conclusione di un appassionato dibattito, la proposta di legge, “verso un’economia circolare a rifiuti zero”, presentata dal consigliere Antonio Trevisi (M5S), è stata bocciata dalla V Commissione, presieduta da Mauro Vizzino. Nella precedente riunione, lo ricordiamo, la Commissione aveva rinviato la discussione sulla iniziativa del consigliere pentastellato per la necessità di poter avere un confronto politico con il Governo su questa materia.Oggi in Commissione, l’assessore all’ambiente Gianni Stea, ha spiegato che il Governo ha già predisposto il Piano dei rifiuti che ha la priorità e quindi “approvare una legge in tale direzione sarebbe tanto inutile quanto pleonastico” – ha detto. L’esponente del Movimento ha sottolineato, che è nelle prerogative del Consiglio, invece, fissare attraverso una legge, il passaggio della Puglia ad un modello di economia circolare, anche con l’implementazione di buone pratiche per fronteggiare l’emergenza ecologica in tema di rifiuti.“Quindi dovrebbe essere invertita la prospettiva: la legge dovrebbe fissare i paletti per la realizzazione del Piano rifiuti” – ha detto Trevisi. Gli obiettivi della proposta sono: minimizzazione del quantitativo di rifiuto urbano non inviato a riciclaggio con l’obiettivo di raggiungere un quantitativo annuo procapite inferiore a 150 chilogrammi per abitante al 2025 e a 81 chilogrammi entro il 2030; la riduzione della produzione procapite dei rifiuti urbani, entro il 2020, di almeno il 20 per cento, rispetto alla produzione del 2015 e la raccolta differenziata al 75 per cento entro il 2020, oltre che il 72 per cento di riciclaggio di materia entro il 2020. Il consigliere Trevisi ha illustrato la ratio della sua proposta. “La gestione del ciclo dei rifiuti in Puglia è ormai da alcuni anni in uno stato di emergenza continua. Nell’anno 2015 il totale della raccolta differenziata si è attestato in Puglia solo al 31,44%, livello molto lontano dagli obiettivi indicati dal quadro normativo europeo e nazionale. Tuttavia non sono mancati, nell’ambito di questo sistema di governance, esempi di comuni virtuosi che hanno raggiunto ottimi livelli di raccolta differenziata dal punto di vista sia quantitativo che qualitativo”. “L’implementazione di buone pratiche concorre a fronteggiare la situazione di crisi attuale – ha continuato Trevisi.  In particolare, le misure individuate da questa proposta di legge possono contribuire in modo significativo ad elevare la performance di tutto il ciclo dei rifiuti con l’obiettivo di giungere ad un sistema di “economia circolare” in cui il valore dei prodotti e dei materiali viene preservato il più a lungo possibile. Per queste ragioni la presente proposta introduce “un nuovo e innovativo percorso virtuoso” nella gestione dei rifiuti che devono essere visti come una vera risorsa in grado di coniugare crescita e sostenibilità”. La legge messa ai voti è naufragata dal primo articolo e quindi la Commissione ha preso atto della impossibilità di proseguire per l’approvazione. La Commissione ha altresì sottolineato l’esistenza di un ritardo significativo del Governo regionale sul tema della chiusura del ciclo dei rifiuti, circostanza che ha spinto il consigliere Sergio Blasi a votare in favore dell’articolo 1 della proposta Trevisi. Il consigliere Amati ha stigmatizzato l’inconsistenza della legge sul piano operativo, definendola un libro dei sogni impossibili.  Oltre ai consiglieri Trevisi e Blasi, ha votato in favore della legge il consigliere Domenico Damascelli, contrari, Fabiano Amati, Sabino Zinni, Mario Pendinelli e Filippo Caracciolo, astenuti oltre al presidente, Peppino Longo, Francesco Ventola e Luigi Morgante.