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Dare un Governo al Paese. E se fosse Bersani l’ostacolo?

Italiano: Matteo Renzi è un politico italiano,...
Italiano: Matteo Renzi è un politico italiano, attuale sindaco della città di Firenze. (Photo credit: Wikipedia)

Il cambiamento. Renzi insiste: “Abolire il finanziamento”. Bersani: “Da rivedere, ma serve anche altro”. (repubblica.it del 13.03.2013)

Al di là delle opinioni personali (favorevoli o contrarie ai rimborsi elettorali), ricordo solo che nel 1993 c’è stato un referendum a riguardo, ed oltre il 90% del Popolo Italiano votò a favore dell’abrogazione del finanziamento pubblico ai partiti.

I cittadini, il “Popolo sovrano”, quindi, si era già espresso, abolendo il finanziamento pubblico. I partiti, qualche mese dopo (1994), lo reintrodussero approvando in Parlamento una legge per il “contributo per le spese elettorali”.
Questo è solo un esempio che evidenzia la distanza tra cittadini e partiti, e che segna anche una frattura del rapporto fiduciario tra rappresentanti e rappresentati. Un responso popolare, piaccia o non piaccia, va accettato e rispettato. Puoi discuterlo, analizzarlo, criticarlo ma non stravolgerlo né tantomeno vanificarlo.

In Svizzera recentemente abbiamo assistito ad un referendum popolare (esercizio di democrazia diretta) per il contenimento dei compensi ai manager. Tutti i partiti erano contro il referendum eppure il Popolo svizzero “educato” dal Rousseau ad esercitare la sua sovranità, si è espresso. I partiti hanno preso atto della volontà generale, accettando il responso. Così funziona la democrazia in Svizzera.

Ho citato il caso elvetico, non per il merito della questione sottoposta ai cittadini, ma per i principi sottesi nell’esercizio della sovranità popolare diretta che nel paese dei cantoni si realizza solo attraverso l’istituto del referendum.

In Italia le cose vanno diversamente. Anche per questo, agli occhi degli osservatori internazionali, la classe politica italiana non è credibile.
Questo per dire che non stiamo parlando solo di costi della politica, ma di qualcosa che va oltre il semplice aspetto economico e che investe il senso ed il valore stesso della concezione della democrazia.

A questo punto aboliamo l’art. 75 cost. (tanto a cosa serve se il Parlamento vanifica, anzi fa esattamente l’opposto di quello che il Popolo vuole) oppure, come dicono Grillo e Renzi, aboliamo il finanziamento pubblico ai partiti (o rimborso elettorale che dir si voglia) e saniamo così una ferita, ancora sanguinante, col corpo elettorale.

Governo del cambiamento

Infine, sulla necessità di dare un Governo all’Italia per stabilizzare finanziariamente i mercati e politicamente l’Europa, son d’accordo tutti.

Non ho ben capito se non si può fare un Governo oppure non si può fare il Governo Bersani.
Se fosse vera la seconda ipotesi, facendo appello proprio a quel senso di responsabilità invocato da tutto il PD, Bersani faccia un passo indietro se vuole essere una risorsa, altrimenti sarà il problema. Un gesto responsabile che forse agevolerebbe la formazione di un Governo del cambiamento. Ma per farlo, bisogna avere il coraggio e la forza di spogliarsi dalla casacca di un partito ed indossare la maglia della Nazione.

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Un pensiero su “Dare un Governo al Paese. E se fosse Bersani l’ostacolo?

  1. PAPARELLA CARISSIMO,
    SE SI VUOL FARE ORECCHIO DI MERCANTE, FACCIAMOLO!
    IL POROBLEMA NON E’ BERSANI, BERLUSCONI, MONTI, MARONI ECC…, IL PROBLEMA E’ LA MANCANZA DI CAPACITA’AUTOCRITICA DI TUTA UNA CLASSE POLITICA CHE ORMAI E’ ALLA FRUTTA, MA NON PUO’ LASCIARE PERCHE’ HA PAURA DEL GIUDIZIO DELLA STORIA (PER NON PARLARE DI QUELLO DELLA MAGISTRATURA). BASTI CONSIDERARE CHE CONTINUANO A PARLARE DI GRANDI OPERAZIONI, ALLEANZE, LARGHE INTESE, INCIUCI PER ELEGGERE TIZIO O CAIO IN QUELLO O QUELL’ALTRO POSTO, MA NESSUNO DI LORO E’ CAPACE DI FARE IL FATIDICO PASSO INDIETRO PER IL BENE DEL PAESE.
    NON DICO CHE DEVONOMORIRE I VECCHI PARTITI, DEVE SPARIRE AL PIU’ PRESTO LA VECCHIA NOMENCLATURA, ALTRIMENTI SIAMO SPACCIATI: E ALLA PROSSIMA TORNATA ELETTORALE AVREMO UN PARLAMENTO COMPOSTO DA GRILLINI E BERLUSCONIANI…

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