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Raddoppio ferroviario Bari-Taranto, mentre il comune discute, i lavori proseguono

Il Consiglio Comunale nella seduta di ieri, 10 ottobre, aggiunge un altro “no” al progetto del nuovo tracciato di raddoppio della linea Bari-Taranto nel tratto Sant’Andrea-Bitetto, ribadisce che è “favorevole soltanto ad una proposta che risolva contestualmente e compiutamente l’attuale problema delle strade ferrate (FAL e RFI) del territorio di Modugno”, ed invita “espressamente la Regione Puglia a sostenere le ragioni della comunità modugnese, dando definitiva soluzione al problema”. La Italferr, società delle ferrovie dello Stato, dal canto suo, continua imperterrita i lavori di completamento dell’opera, non curandosi della volontà già espressa dalle istituzioni locali.

Mentre l’aula consiliare si presenta ancora una volta come luogo di scontro dove si consumano le schermaglie politiche e personali, frutto di tensioni pregresse, gli interventi dei consiglieri di maggioranza ed opposizione, con sfumature e distinguo, sostanzialmente concordano. I numerosi proprietari terrieri presenti, interessati agli espropri o comunque coinvolti nel nuovo tracciato ferroviario, assistono silenziosamente e sperano che il peggio non accada.
Spetta all’assessore all’Urbanistica Gatti, illustrare, con la pacatezza che lo contraddistingue, le ragioni del comune di Modugno contrario al nuovo progetto redatto dalle RFI, attraverso la lettura di un documento redatto dalla dirigenza del II e III Settore a firma dell’ing. Petraroli.
Minuziosamente il documento, snocciola ed affronta i punti chiave della questione e le valutazioni che ne discendono sono severe. Il carattere squisitamente tecnico non lascia spazi ad interpretazioni e senza mezzi termini boccia il progetto definitivo del raddoppio della linea ferroviaria Bari-Taranto nella tratta Bari Sant’Andrea – Bitetto “stante la necessità – si legge – di dover, contestualmente all’attuazione dell’opera, prevedersi un approfondito studio del PRGC (Piano Regolatore Generale Comunale) per la definizione dell’assetto urbanistico territoriale, che il progetto in qualche modo radicalmente modifica e stravolge”. Insomma una bocciatura senza appello dagli esperti dell’ufficio tecnico del comune di Modugno.
Naglieri (UDC) ad apertura di seduta ha criticato il sindaco Rana per non aver portato in Consiglio Comunale l’assessore ai trasporti della Regione Puglia Mario Loizzo. “Il sindaco – dice Naglieri -quando si attiva, lo fa sempre da solo”. Anche Mele (AN) intervenendo, conviene con Naglieri sul fatto che sarebbe stato utile la presenza dell’assessore regionale ai trasporti Loizzo, anche per stimolarlo ad “intavolare un confronto con il suo collega della Basilicata, quale maggiore azionista delle ferrovie Apulo-Lucane, nel tentativo di convincere le FAL ad interrare i binari che attraversano la città”.
Bonasia (Lista Bonasia) intervenendo nel dibattito che man mano si scaldava, ha difeso il vecchio tracciato approvato in consiglio comunale nel marzo del 1989, sostenendo che il nuovo progetto Italferr “inficerebbe il Piano Regolatore Generale“.
Il PRGC attualmente vigente, ha detto Bonasia “è stato pensato e concepito nella sola ipotesi che vedeva localizzata la ferrovia nell’attuale sede e nell’interramento della stessa”. La nuova localizzazione non sarebbe una buona soluzione per Modugno – ha continuato Bonasia – in quanto sposterebbe la linea ferrata delle RFI, lasciando le Fal dove sono. Questo “strozzerebbe il paese a monte e a valle” facendo saltare i comparti previsti nel PRG per via delle fasce di rispetto di 30 metri dalla rotaia esterna ed un a fascia di vincolo urbanistico di 80 metri da un lato e altri 80 dall’altro, rispetto all’asse centrale lungo tutto il percorso. Inoltre pur se il nuovo tracciato correrà in trincea, “si renderà necessario realizzare una serie di scavalchi e attraversamenti i cui oneri ricadranno inevitabilmente sulla collettività”. Infine, ha concluso Bonasia, “dal momento che il nuovo tracciato interesserà aree edificabili ed edifici in cui già si esplicano attività commerci come l’Unieuro, comporterà un maggior onere dovuto agli espropri e molto probabilmente alla mole di contenzioso che si determinerà con i proprietari“..
Il sindaco Rana sollecitato dal consigliere Vito Maiorano è intervenuto sul licenziamento delle lavoratrici part-time della Coop. Meridionale Servizi presenti in aula, avvenuto nel passaggio imposto per legge alla nuova ditta aggiudicataria nella gestione delle piscine comunali, ed ha comunicato che dopo i colloqui avvenuti “la società si è riservata di rispondere nei giorni successivi dopo aver fatto una serie di valutazioni economiche”.
Tornando alla questione ferrovia Rana ha posto l’attenzione sulla presenza di amianto nell’ex cementeria, zona interessata dal nuovo tracciato ferroviario, ed ha affermato che “il responsabile della salute pubblica è il sindaco e fino a quando ci sarà amianto – riferendosi all’ex cementeria – nessuno potrà metterci piede. Ci sono delle ordinanze sulla salute pubblica su quelle zone. Questo solleverò giovedi in sede di conferenza di servizi”.
Il sindaco Rana, reduce dall’incontro con l’assessore regionale ai trasporti Loizzo ed il Senatore Latorre in delegazione con l’assessore Massarelli ed il consigliere provinciale Michele Trentadue, ha anche dichiarato che “la Regione Puglia si è detta disponibile a finanziare l’intervento delle Fal che diventa possibile perché tolte le ferrovie dello stato c’è sedime per il raddoppio delle Fal”.