Politica

Le opposizioni affondano la commissione per l”Interramento ferroviario” e abbandonano l’aula

Nulla di fatto ieri 5 maggio, in consiglio comunale, per i due punti all’ordine del giorno: “Statuto comunale. Modifiche e integrazioni”, rinviato al 13 maggio con 21 voti a favore uno contrario (Chessa) (SDI) e la “Costituzione commissione speciale denominata “Interramento ferroviario”, ai sensi dell’art. 13, comma 3, lett. a) dello Statuto comunale”, affondato dall’opposizione dileguatosi con l’inizio della sua discussione. Ma procediamo con ordine.

Maria Grazia Carelli (SDI), chiamata in causa per relazionare sui lavori della Commissione per lo Statuto da lei presieduta, ha dichiarato la sua “impossibilità a relazionare” sia per il lungo periodo di inattività di quest’ultima, che non si riunisce da circa due anni, sia perchè “non convocata né coinvolta come Presidente della commissione, nella discussione e riproposizione in Consiglio Comunale di questo provvedimento che coinvolge l’intera città”.
Il provvedimento in esame, nonostante fosse stato approvato in Consiglio Comunale nel luglio 2002 all’unanimità in tutti gli articoli, per adeguarlo al d. lgs. 267/2000 (Legge Fondamentale), tranne l’art. 23 che prevedeva l’allargamento della giunta a da 8 a 10 assessori, va ridiscusso in quanto decaduto per non aver concluso il suo iter procedurale.
Le opposizioni, attraverso gli interventi di Bonasia (Lista Bonasia), Mele(AN) e Pizzimenti (FI), hanno chiesto se non fosse “opportuno rinviare” l’approvazione delle modifiche statutarie, sia “per il lungo periodo trascorso, sia per la presenza in aula di nuovi consiglieri comunali che avrebbero tutto il diritto di dire la loro su un provvedimento così importante per la città”.
Constato “l’impossibilità a relazionare” della Carelli, esordisce Chessa (SDI) e bacchetta l’attuale amministrazione e la precedente, per non aver istituito il Difensore Civico e i referendum previsti dallo Statuto Comunale, infine propone di trasfondere nello Statuto la vocazione terziaria del territorio modugnese definendolo “Attrattiva d’impresa”.
Il sindaco Rana nel suo intervento, al fine di tenere le fila di un consiglio comunale, distratto, privo di tensioni e assenteista, dopo aver apprezzato il lavoro svolto della Commissione Statuto, alla luce del fatto che il provvedimento era già stato licenziato nel consiglio comunale del luglio 2002, chiedeva di procedere attraverso l’approvazione articolo per articolo del provvedimento, ma si mostrava altresì disponibile ad un rinvio, a condizione che “ci sia una proposta condivisa di Statuto che possa essere licenziata nella prossima seduta di consiglio Comunale“. Rana ha inoltre proposto la calendarizzazione dei lavori che è stata approvata con ventuno voti a favore ed uno contrario (Chessa, dello SDI). Per cui entro l’11 maggio gli emendamenti saranno presentati alla Commissione Statuto che li esaminerà il giorno successivo (ce la farà?); e il 13 maggio il Consiglio Comunale discuterà e delibererà sulla Carta fondamentale del Comune. La maggioranza ha già fatto sapere che l’emendamento all’art. 23, il cosiddetto allargamento della giunta, non sarà riproposto.
Le associazioni, se ritengono, possono formulare proposte e/o modifiche statutarie e presentarle alla commissione statuto affinché vengano discusse e recepite per attualizzarle ed adeguarle al d. lgs. 267 del 2000.
Per quanto attiene l’altro punto all’ordine del giorno, “Costituzione commissione speciale denominata “Interramento ferroviario”, ai sensi dell’art. 13, comma 3, lett. a) dello Statuto comunale“, il sindaco, su richiesta del consigliere Chessa, ha relazionato sulle ultime iniziative prese per evitare che il nuovo progetto preliminare di tracciato ferroviario trovi attuazione.
L’ultimo progetto presentato dalle RFI (Rete Ferroviaria Italiana) prevede l’abbandono del vecchio tracciato ferroviario di via Rossini e lo spostamento, attraverso un nuovo tracciato, sulla via di Bitritto. Quest’ultimo attraversa la cementeria, interessata tra l’altro da bonifica per la presenza di amianto e i comparti previsti dall’attuale Piano Regolatore, strangolando la città. In questo – ha continuato il sindaco – la RFI, ha avuto sinora come alleato forte la Regione Puglia governata da Fitto”.
Rana ha ribadito ancora una volta che l’amministrazione mantiene la sua posizione ancorata al primo progetto di “interramento ferroviario” approvato dal consiglio comunale nel 1989. Inoltre dal momento che il vento è cambiato, vede in Vendola, nuovo presidente della Regione Puglia, inDivella, presidente della Provincia di Bari e in Emiliano, sindaco della città di Bari, i naturali alleati per imprimere una inversione di rotta.
Ho già avuto incontri con Emiliano che condivide la posizione del comune di Modugno – ha detto Rana – aggiungendo che c’è un deliberato di giunta di oggi che ci vede uniti in questo percorso e chiesto un incontro con il presidente della Regione Vendola perché la Regione riveda la sua posizione sull’argomento”. Sembra fiducioso sulla vicenda e incalza.
Auspico che il CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) possa rivedere la sua posizione rispetto al nuovo tracciato ferroviario, alla luce di una auspicabile pressione politica concordata ai vari livelli istituzionali e dell’alto costo che la realizzazione del nuovo tracciato comporterebbe”.
Ma prima di procedere con la discussione, il consigliere Ventrella “La Margherita” fa notare al consiglio comunale che non è possibile procedere alla Costituzione della commissione speciale denominata “Interramento ferroviario” per l’assenza in aula di tutta l’opposizione.
Si procede quindi a votare un “ordine del giorno” con cui “I gruppi consiliari dell’Unione – si legge nel documento – prendono atto e denunciano l’abbandono dei lavori da parte dell’intera opposizione, che manifesta così totale disinteresse per tali gravi problematiche e impedisce, di fatto, la costituzione della Commissione stessa, così come prevista dall’art. 13 comma 3 dello Statuto comunale (presidenza all’opposizione) e contestualmente invitano il presidente della Regione Puglia a contribuire con il suo autorevole impegno ad una celere risoluzione di questa annosa questione, così come deliberato da questo consiglio comunale nel lontano 1989“.
Il documento è stato votato con 13 voti a favore e 2 astensioni; Carelli eFiore (DS) che giunto 5 minuti prima della fine del consiglio comunale, si è astenuto e … incassato il gettone di presenza. Gli assenti erano 16.