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Restaurate le tele, non rimosse le cause

Domenica 21 novembre alle 20,00 nella chiesa Matrice, in piazza Del Popolo si svolgerà la manifestazione “Il Barocco pugliese nella chiesa di San Giuseppe di Modugno”, con cui si inaugura la mostra di cinque tele restaurate della chiesa di San Giuseppe.

Il restauro delle opere oggetto dell’intervento sono state dirette dalla dott.ssa Gnisci della Soprintendenza dei Beni Artistici della Puglia e riguardano: “L’Immacolata”, circondata da angeli, in basso a destra, in ginocchio Sant’Elisabetta e a sinistra San Eligio; la “Madonna del Rosario” copia dell’opera del Giaquinto; la “Crocifissione” al centro si eleva la croce con il Cristo. Ai suoi piedi c’è San Giovanni e gruppo di pie donne con la Madonna; “Santa Elisabetta e San Zaccaria” con il piccolo Giovanni Battista, verso cui sono rivolti gli sguardi della Madonna e di San Giuseppe; “Gesù concede la Regola a San Francesco e Santa Chiara”.
I cinque dipinti ad olio su tela, di cui quattro dotati di cornici lignee anch ’esse restaurate, sono attribuiti a Nicola Porta (1710 – 1784), allievo del maestro Corrado Giaquinto.
L’iniziativa di restauro, come ricorderete, fu promossa attraverso un provvedimento tampone accogliendo la proposta avanzata dalla ditta Ars Toto s.r.l. di intervenire urgentemente su 5 dipinti della Chiesa delle Monacelle al fine di preservare gli stessi da un inesorabile processo di degrado e di aggressione ad opera delle muffe.
In realtà la ditta Ars Toto presentò due proposte di restauro, è solo la più leggera, in termini economici (Euro 3 mila 927), quella poi attuata fu accettata; l’altra prevedeva il restauro definitivo e completo delle tele e delle cornici per un importo complessivo di Euro 49 mila.
La ditta proponente scrisse nella sua relazione che la Chiesa delle Monacelle nel corso degli anni, “ha subito e continua a subire consistenti infiltrazioni dovute allo scorrimento attraverso le pareti laterali dell’acqua piovana che non defluisce negli appositi canali di scolo, – problema denunciato da anni da modugno.it – . Tale umidità ha invaso tutte le pareti interne della chiesa determinando consistenti attacchi di muffe, anche le tele hanno subito tali attacchi, prima ancora di essere trasferite in luoghi più asciutti“.
Alla manifestazione interverrà il sindaco Giuseppe Rana, don Nicola Colatorti, parroco della chiesa Matrice, l’assessore comunale ai Beni Culturali Michele Trentadue, Salvatore Abita della Soprintendenza Demo-etno-antropologica di Bari e Michele Ventrella.
Nel corso della serata sarà proiettato, a cura della “Ars Toto”, un video con una antologia delle fasi dell’intervento di restauro. Le tele resteranno esposte per tutta la settimana successiva nella chiesa Matrice, dove rimarranno temporaneamente allocate al termine della mostra.
L’amministrazione comunale ha realizzato questo intervento – ha commentato il sindaco Rana – per salvare le tele dagli attacchi del tempo e dell’oblio.”
Insomma, la questione della Chiesa delle Monacelle è ritornata alla ribalta, ma i conti non tornano.
Se non si interviene drasticamente a rimuovere le cause che hanno determinato il deterioramento delle tele, ben presto l’amministrazione comunale si ritroverà ad attivare un’altro provvedimento tampone. Si sostiene che il Comune non è proprietario della Chiesa e quindi la sua competenza riguarda soltanto la manutenzione ordinaria. Come se l’edificio sacro e tutto il centro storico fossero beni alienati e non potessero essere vissuti e apprezzati nella loro interezza!!
Non si possono utilizzare due pesi e due misure.
Bene ha fatto l’amminisrazione comunale ad intervenire per Sant’Agostino, auspicabile un suo intervento per la Chiesa delle Monacelle e San Vito in Piazza Romita Vescovo.