Politica

Consiglio comunale monotematico per la Francesco d’Assisi

Modugno – La seduta consiliare che si è tenuta ier l’altro a Modugno si è protratta fino a notte alta e i tre punti all’ordine del giorno, la cittadinanza onoraria a Francesco Ruggiero, il progetto per la promozione di attività culturali e la lottizzazione “Cornole di Ruccia” sono passati. Fumata bianca, insomma, per tutti e tre i provvedimenti, il primo e l’ultimo approvati all’unanimità e il secondo con sedici voti a favore e un’astensione. Questo non significa che l’attuale compagine amministrativa goda ottima salute.

Sedici consiglieri che supportano l’attività della Giunta sono davvero poca cosa, in precario equilibrio, senza contare gli scivoloni che avvengono all’interno della stessa maggioranza, come l’ultimo in ordine di tempo, difficile da ricucire ed esposto ai redde rationem dell’opposizione.
Sicché l’approvazione dei tre punti si può spiegare anche col fatto che non si poteva assistere all’ennesimo rinvio. A fronte di ciò, si deve prendere atto degli altri problemi specifici che sono emersi nel confronto consiliare e della difficoltà di sedare gli attriti emersi nell’ultimo consiglio del 5 aprile scorso. Per quanto riguarda la cittadinanza onoraria a Francesco Ruggiero, attualmente Consigliere della Suprema Corte di Cassazione, presente in aula consiliare, questi si è lasciato andare ai ricordi, evocando i momenti in cui ha dovuto lottare per la sede stessa della Pretura a Modugno. Del resto, nella lunga permanenza presso questa struttura, egli è stato protagonista di intricate vicende giudiziarie in materia di lavoro, inquinamento ed edilizia. In particolare, sono da attribuirgli il ridimensionamento del cosiddetto “Bubbone”, il sequestro di discariche abusive, il primo sequestro nella regione di un edificio realizzato abusivamente al quartiere San Paolo, la chiusura della vertenza Fiat. Successivamente il sindaco Giuseppe Rana ha chiesto una sospensione della seduta per affrontare il problema della scuola “Francesco d’Assisi”, tuttora afflitta da una grave carenza di iscrizioni, malgrado la sua partecipazione costante a quasi tutte le manifestazioni che contano. Erano presenti la preside Francesca Montanari, alcuni docenti, rappresentanti del corpo non docente e dei genitori. Si è giunti, in pratica, all’indizione di una seduta monotematica (prevista per il prossimo 21 aprile alle ore 17,30) che vedrà la presenza dell’assessore alla Pubblica Istruzione della Regione Puglia. Dopo sono cominciate le ‘scaramucce’ politiche. Da una parte il sindaco doveva spiegare ufficialmente e ancora una volta il ritiro delle deleghe ai due assessori (Serafino Bruno, vicesindaco e assessore alle Finanze e Domenico Clementini, assessore ai Lavori Pubblici) – “è un problema di regole”, ha dichiarato – dall’altra, l’opposizione ha colto l’occasione per spunti analitici. In particolare, Francesco Bonasia, ha dichiarato: “Bene ha fatto il sindaco ad operare in tal senso, ma non si dica che il Bilancio comunale sia partecipato. Bene ha fatto il sindaco a comportarsi così, ma non si dica che non c’è stato dissenso e soprattutto si spieghi come si sia poi arrivati all’approvazione del Bilancio”. Il secondo punto all’ordine del giorno era invece il seguente se lo consideriamo per esteso: progetto per promozione di attività cinematografiche, teatrali e convegnistiche con fornitura di servizi e di un contenitore culturale. Nella relazione di Michele Trentadue, assessore alla Pubblica Istruzione, si leggono fra l’altro riflessioni appassionate sullo stato in cui versa la cultura, l’intrattenimento e lo spettacolo a Modugno: “La città non dispone più di una sala cinematografica e quanti hanno interesse a godere di tale forma di spettacolo sono costretti ad emigrare in altri luoghi. Stessa carenza si è creata per gli spettacoli teatrali, non c’è posto in cui si possa realizzare tale nobile arte”. Trentadue ha dichiarato che si spendono in media circa 40 mila euro per il solo allestimento e smantellamento delle strutture e che invece il suo progetto prevede “l’avvio della procedura di evidenza pubblica per la fornitura di servizi da parte di un gestore di una sala cinematografica e teatrale per un periodo di nove anni, al fine di aumentare l’offerta culturale e di rendere possibile attività convegnistiche per gruppi superiori a cento persone”. L’opposizione, nelle persone di Sebastiano PizzimentiGaetano Naglieri e il già menzionato Francesco Bonasia, si è mostrato concorde per il progetto in sé, non per la sua cadenza temporale. Ha poi deciso di non votare per non dover poi rispondere alla Corte dei Conti di eventuali responsabilità di natura contabile relativamente al Bilancio comunale, sul quale pende un vizio di forma (uno dei Revisori dei Conti del Comune è stato eletto per la terza volta. Ricordiamo che il Comitato di Controllo non c’è più e che al T.A.R. è demandato ogni giudizio sulla legittimità degli atti amministrativi del Comune). In quanto a Rana, chiaramente si è mostrato entusiasta del progetto e ha dichiarato: “Il Comune di Modugno è uno dei pochi in Italia a non avere un cinema e/o un teatro capaci di soddisfare una richiesta che viene dalla città. Si tratta di un problema ultradecennale che risale agli anni ’80. Mi spiace che le opposizioni, per un motivo cavilloso, non vogliano partecipare alla votazione di un provvedimento che rafforzerebbe un’aspettativa generale, senza contare il notevole risparmio che ne deriverebbe, circa 50 mila euro all’anno. Gli stessi nove anni che sono stati indicati non costituiscono un problema, sono un modo per stimolare gli operatori economici a partecipare. Altrimenti non sarebbe economicamente vantaggiosa l’operazione e quindi il progetto naufragherebbe”.
Dopo queste dichiarazioni, è cominciato, per così dire, lo ‘show’ del consigliere DS Tommaso Fiore. Giunto in ritardo in aula, si è opposto con forza al provvedimento di Trentadue, motivando il suo gesto col dire che, pur essendo presidente della Commissione Culturale, era all’oscuro di tutto. Il suo risentimento non si è placato nemmeno di fronte alla volontà consiliare di concedergli la votazione per la proposta di rinvio. Infatti, non era proprio la sua giornata, la proposta di Fiore è stata respinta con 11 voti (3 astenuti). Ha dichiarato di voler continuare a svolgere il suo ruolo di presidente “per dare fastidio”, “politicamente, s’intende ”, ha aggiunto. Le sue frequenti interruzioni hanno indotto il sindaco a rimproverargli una “caduta di stile”. Ma lo stile, per cadere, si deve possedere, o no? Infine il provvedimento sulla lottizzazione “Cornole di Ruccia”, proposta dall’assessorato all’Urbanistica guidato da Domenico Gatti. Essa, è stato reso noto, si estenderà su una superficie territoriale di 10.630 mq e prevede la realizzazione di 20 unità abitative con tipologia unifamiliare, per una volumetria di 8.481 metri cubi. E’ prevista la cessione di 1.532 mq per standard di quartiere con la cessione gratuita al Comune per la realizzazione di parcheggi e verde pubblico. Naturalmente i lottizzanti si impegnano alla realizzazione di opere pubbliche per il completamento di quelle esistenti, sempre attinenti al progetto edilizio.